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Lezione 2
          Teorie classiche:
L’Organizzazione Scientifica del Lavoro
               (Taylor)
          (Cap. 2: pp. 47-62, Decastri, 2011)


   La Scuola Amministrativa (Fayol)
          (Cap. 2: pp. 63– 81, Decastri, 2011)




           Università di Trieste
       Anno Accademico 2011/2012                 1
Contenuti
1. L’Organizzazione Scientifica del lavoro:
    –   il contesto
    –   la concezione teorica
    –   la rivoluzione mentale
    –   i principi
    –   le critiche

2. La Scuola Amministrativa:
    –   introduzione alla teoria generale della direzione
    –   le funzioni aziendali fondamentali
    –   gli elementi di direzione
    –   i principi di direzione
    –   le eredità
    –   le critiche


                                                            2
L’Organizzazione Scientifica
               del Lavoro – Taylor: il contesto


 Importanti potenzialità                      Assetti organizzativi
      produttive                                  tradizionali
        (Settore ormai pronto                   (Organizzazioni come
      alla produzione di massa)               “imperi dei capi reparto”)


q      Crescita domanda potenziale     q     Sistemi di gestione informali
        di prodotti                            ed esclusivamente basati
q      Progresso tecnologico                  sull’esperienza
        (standard. dei prodotti e dei   q     Necessità continue di
        mezzi di produzione                    reclutamento
q      Disponibilità di fonti di       q     Manodopera poco (e sempre
        crescita dimensionale                  meno) specializzata
        (energia, trasporti, accesso    q     Forme diffuse di abuso di
        al credito)                            potere e corruzione
q      Concentrazione di
        manodopera nelle fabbriche
        a sostegno della produzione                                            3
        su larga scala
L’Organizzazione Scientifica
                        del Lavoro – Taylor: la concezione teorica
Assetti organizzativi




                                                          Impatti sull’equilibrio
    tradizionali




                                                               di impresa

                                                         Soluzione del trade-off tra alti
                                                           salari e basso costo della
                                                                  manodopora

                              Proposta di una completa
                                 rivoluzione mentale


                                                          Impatti sull’equilibrio
potenzialità
Importanti

 produttive




                                                                generale

                                                         Massimizzazione del benessere
                                                             collettivo attraverso la
                                                            produzione di un “utile”
                                                                     collettivo       4
L’Organizzazione Scientifica
del Lavoro – Taylor: la rivoluzione mentale

•  Esistono potenzialità di aumento del
   surplus
   Data la possibilità di aumento della produttività, è possibile
   immaginare una potenziale riduzione dei prezzi e,
   conseguentemente, un aumento dei consumi e quindi del
   surplus.
•  Serve una “nuova natura” dei rapporti
   tra uomo e lavoro
   Nell’impresa tutti devono cambiare il rapporto con le proprie
   controparti (siano essi proprietari, dirigenti o operai),
   concentrando il loro interesse dalla divisione all’aumento del
   surplus.
•  T r a s f o r m a n d o l ’ o r g a n i z z a z i o n e i n
   scienza si può far aumentare il surplus
   Impiegati e operai devono riconoscere l’importanza di sostituire le
   vecchie opinioni (errata convinzione sulla produttività del lavoro,
   abitudine a far finta di lavorare, organizzazione fondata              5
   sull’empirismo) con la conoscenza e le esperienza scientifica esatta
L’Organizzazione Scientifica
 del Lavoro – Taylor: i principi di Direzione


1.  Sviluppo della scienza
   a)  La Direzione ha la responsabilità di sviluppare l’ottimo nella varietà dei
       metodi di lavoro, del tipo di attrezzature e nelle loro modalità di utilizzo,
       attraverso il metodo scientifico
   b)  Il metodo scientifico (che, quindi, deve sostituire il vecchio procedimento
       empirico) sviluppa nuova conoscenza organizzativa anche attraverso la
       combinazione di conoscenze esistenti
   c)  Per l’applicazione del metodo scientifico si necessita, quindi, di una netta
       separazione tra progettazione ed esecuzione.
   d)  Esistono “leggi” che influenzano le persone (obiettivi impegnativi, feedback
       tempestivi e incentivi monetari)



2.  Selezione e addestramento scientifico dei lavoratori e
    loro progressivo sviluppo
   a)  Studio delle caratteristiche psico-fisiche di ogni lavoratore (anche i capi)
   b)  Identificazione dell’uomo giusto al posto giusto
   c)  Selezione come attività costante di responsabilità della Dirigenza

                                                                                       6
L’Organizzazione Scientifica
del Lavoro – Taylor: i principi di Direzione

3.  Mettere insieme scienza e lavoratori
   a)  Tutte le parti dell’organizzazione svolgono compiti rigorosamente
       pianificati
   b)  L’organizzazione è divisa (divisione del lavoro verticale) in tre livelli:

        I.  il livello esecutivo, che svolge il lavoro operativo secondo modalità
             da altri stabilite;
        II.  il livello di direzione intermedia, dedicato sia alla progettazione
             delle modalità ottimale di svolgimento del lavoro, sia al suo controllo
             operativo,
        III. il livello dell’alta direzione che, invece, interviene solo in casi
             eccezionali sull’ordinaria organizzazione del lavoro e si dedica
             principalmente alla strategia e allo sviluppo dell’impresa


4.  Intima e costante collaborazione fra direzione e
    lavoratori
   a)  Ricerca continua della collaborazione e del consenso tra le parti (livelli)
       dell’organizzazione
   b)  Partecipazione degli operari nella fase di studio, applicazione e verifica
       delle procedure di lavoro                                                       7
   c)  Stile di direzione che assicuri comunicazioni fluide e dimostri l’importanza
       attribuita ai lavoratori
I principi…in pratica!




      = MACCHINA           Non bisogna
A
                         sprecare energia




                          Contano solo i
B        €                soldi, il resto è
                            irrilevante
                                              8
1
                               = MACCHINA
I principi…in pratica!

Progettare il LAVORO come si progetta una
                 MACCHINA




             MONOATTIVITA’




                                            9
1
                                 = MACCHINA
I principi…in pratica!


                = MACCHINA



             MONOATTIVITA’



                COMPITO


             PARCELLIZZAZIONE


           TEORIA DEI TEMPI E
                METODI
                                          10
I principi…in pratica!
                                                          2      €

                                         COTTIMO TRADIZIONALE

                                          Non si misura il tempo che una
                                           persona lavora, ma l’OUTPUT
              COTTIMO                    prodotto. E’ questo che definisce
Salario




                                                 la remunerazione


                                            COTTIMO NELLA OSL

                                               La paga più alta non va
                                        semplicemente a chi produce più in
                                         fretta, ma a chi esegue per intero
             Produttività individuale
                                        la produzione fissata e secondo i
                                             metodi di lavoro previsti
                                                                             11
1       =   MACCHINA



        I principi…in pratica!
                                               2     €

1. Introduzione della OSL

                    2. Aumento del surplus

                                             3. Distribuzione della
 PARCELLIZZAZIONE




                                             ricchezza agli operai!
     COTTIMO
         +




                                                                  12
L’Organizzazione Scientifica
         del Lavoro – Taylor: le critiche



•  Concezione pessimistica
   dell’uomo
•  Eccessiva semplificazione in
   materia di motivazione
   individuale
•  Scarsa considerazione della
   dimensione psico-sociale
   dell’individuo
•  Antisindacalismo

                                            13
Contenuti

1. L’Organizzazione Scientifica del lavoro:
    –  il contesto
    –  la concezione teorica
    –  la rivoluzione mentale
    –  i principi
    –  le critiche
2. La Scuola Amministrativa:
    –  introduzione alla teoria generale della direzione
    –  le funzioni aziendali fondamentali
    –  gli elementi di direzione
    –  i principi di direzione
    –  le eredità
    –  le critiche

                                                           14
La Scuola Amministrativa: introduzione
     alla teoria generale della direzione

•  Fayol si occupa del DIRIGENTE, nel senso di colui che “dirige”,
   indipendentemente dalla qualifica




•  La razionalizzazione organizzativa richiede l’individuazione di principi
   amministrativi alla base dell’esercizio delle funzioni direttive
   (razionalizzazione dell’organizzazione dall’alto verso il basso)
•  Tutti i teorici di questa scuola sono concordi nell’affermare l’importanza di
   due tipi di attività.



       COORDINAMENTO                                SPECIALIZZAZIONE




           …e per ciascuna di esse individuano alcuni principi guida
                                                                                   15
La Scuola Amministrativa: le funzioni
                aziendali fondamentali

      Esistono 6 “gruppi di operazioni” o “funzioni aziendali”
      fondamentali per la gestione di qualsiasi azienda:


                                                F. DI DIREZIONE
(1)       F. TECNICA
                                         1.    A giudizio di Fayol, tale funzione è
                                               tanto necessaria quanto poco
(2)    F. COMMERCIALE                          esplorata
                                         2.    E’ una funzione universale, in
(3)    F. FINANZIARIA             (6)          quanto presente e indispensabile in
                                               ogni tipo di azienda
                                         3.    E’ una funzione diffusa, nel senso
(4)    F. DI SICUREZZA                         che interessa con intensità diversa
                                               tutti i dipendenti di impresa
                                         4.    Le imprese necessitano di una
(5) F. DI CONTABILITA’                         dottrina direttiva definitiva, fondata
                                               su precisi elementi e principi di16
                                               direzione
La Scuola Amministrativa:
     gli elementi di direzione
                                    S
    PROGRAMMARE                     P
P                   Innovazione     E       C
                    organizzativa   C       O
                                    I       O
O   ORGANIZZARE                             R
                                    A
                                    L       D
                                    I       I
     COMANDARE                          +
C                                   Z       N
                                    Z       A
                                    A       M
C   COORDINARE                      Z
                                    I
                                            E
                                            N
                                    O       T
C   CONTROLLARE                     N
                                    E
                                            O

                                                17
La Scuola Amministrativa:
                 i principi di direzione

I 7 principi di tipo “hard”   I 7 principi di tipo “soft”
•    La ripartizione del      •    Disciplina.
     lavoro.                  •    Subordinazione degli
•    L’autorità e la               interessi particolari
     responsabilità.               agli interessi generali
•    La gerarchia
                              •    Ordine
•    L’accentramento
                              •    Equità
•    L’unità di comando
                              •    Stabilità del personale
•    L’unità di direzione
                              •    Iniziativa
•    La retribuzione del
     personale                •    Unione del personale
                                                             18
La Scuola Amministrativa:
                        le eredità

I principi per guidare l’attività di specializzazione…

   1.    Il principio di ripartizione del lavoro
         (dipartimentalizzazione): le attività devono essere
         raggruppate in modo da riunire attività omogenee o tra loro
         collegate all’interno della stessa unità organizzativa
         (l’omogeneità può essere data dalla somiglianza degli
         obiettivi, dei processi, della clientela, dell’area geografica
         ecc.).

   2. Il principio della linea-staff: le funzioni di linea
         riguardano attività direttamente connesse con il
         raggiungimento dei fini organizzativi e sono nettamente
         distinte dalle funzioni di staff che si occupano di attività di
         consulenza, ausiliarie, di servizi.                               19
La Scuola Amministrativa:
                         le eredità

I principi per guidare l’attività di coordinamento…
   1.    Il principio dell’unità di comando: nessun partecipante
         all’organizzazione deve ricevere ordini da più di un superiore.

   2.    Il principio dell’ampiezza del controllo: nessun superiore
         deve avere più subordinati di quanti non ne possa
         sovrintendere con efficacia.

   3.    Il principio dell’eccezione: i subordinati gestiscono i compiti
         di routine e i superiori affrontano le situazioni eccezionali.

   4.    Il principio scalare: tutti i partecipanti sono legati in un’unica
         struttura gerarchica piramidale.
                                                                          20
La Scuola Amministrativa:
                    le critiche
Rispetto alla funzione direzionale….
    1.  è universale?
    2.  è reale (o un mito)?


Rispetto ai principi….
   1. ambiguità (divisione del lavoro)
       Ø quale specifico criterio?
       Ø catena mezzi-fini
       Ø coincidenza fra criteri diversi
       Ø complementarità fra criteri diversi

   2. contraddittorietà
       Ø unità del comando-specializzazione
       Ø ampiezza del controllo-numero dei livelli
       Ø criteri di specializzazione
                                                      21
Approccio universalistico


          WEBER, TAYLOR, FAYOL

             UNIVERSALISTICI

Forniscono la soluzione universale, valida per
tutte le aziende del mondo, indipendentemente
             dalle loro caratteristiche


              ONE BEST WAY

                                                 22

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Teorie classiche: L’Organizzazione Scientifica del Lavoro (Taylor) e La Scuola Amministrativa (Fayol)

  • 1. Lezione 2 Teorie classiche: L’Organizzazione Scientifica del Lavoro (Taylor) (Cap. 2: pp. 47-62, Decastri, 2011) La Scuola Amministrativa (Fayol) (Cap. 2: pp. 63– 81, Decastri, 2011) Università di Trieste Anno Accademico 2011/2012 1
  • 2. Contenuti 1. L’Organizzazione Scientifica del lavoro: –  il contesto –  la concezione teorica –  la rivoluzione mentale –  i principi –  le critiche 2. La Scuola Amministrativa: –  introduzione alla teoria generale della direzione –  le funzioni aziendali fondamentali –  gli elementi di direzione –  i principi di direzione –  le eredità –  le critiche 2
  • 3. L’Organizzazione Scientifica del Lavoro – Taylor: il contesto Importanti potenzialità Assetti organizzativi produttive tradizionali (Settore ormai pronto (Organizzazioni come alla produzione di massa) “imperi dei capi reparto”) q  Crescita domanda potenziale q  Sistemi di gestione informali di prodotti ed esclusivamente basati q  Progresso tecnologico sull’esperienza (standard. dei prodotti e dei q  Necessità continue di mezzi di produzione reclutamento q  Disponibilità di fonti di q  Manodopera poco (e sempre crescita dimensionale meno) specializzata (energia, trasporti, accesso q  Forme diffuse di abuso di al credito) potere e corruzione q  Concentrazione di manodopera nelle fabbriche a sostegno della produzione 3 su larga scala
  • 4. L’Organizzazione Scientifica del Lavoro – Taylor: la concezione teorica Assetti organizzativi Impatti sull’equilibrio tradizionali di impresa Soluzione del trade-off tra alti salari e basso costo della manodopora Proposta di una completa rivoluzione mentale Impatti sull’equilibrio potenzialità Importanti produttive generale Massimizzazione del benessere collettivo attraverso la produzione di un “utile” collettivo 4
  • 5. L’Organizzazione Scientifica del Lavoro – Taylor: la rivoluzione mentale •  Esistono potenzialità di aumento del surplus Data la possibilità di aumento della produttività, è possibile immaginare una potenziale riduzione dei prezzi e, conseguentemente, un aumento dei consumi e quindi del surplus. •  Serve una “nuova natura” dei rapporti tra uomo e lavoro Nell’impresa tutti devono cambiare il rapporto con le proprie controparti (siano essi proprietari, dirigenti o operai), concentrando il loro interesse dalla divisione all’aumento del surplus. •  T r a s f o r m a n d o l ’ o r g a n i z z a z i o n e i n scienza si può far aumentare il surplus Impiegati e operai devono riconoscere l’importanza di sostituire le vecchie opinioni (errata convinzione sulla produttività del lavoro, abitudine a far finta di lavorare, organizzazione fondata 5 sull’empirismo) con la conoscenza e le esperienza scientifica esatta
  • 6. L’Organizzazione Scientifica del Lavoro – Taylor: i principi di Direzione 1.  Sviluppo della scienza a)  La Direzione ha la responsabilità di sviluppare l’ottimo nella varietà dei metodi di lavoro, del tipo di attrezzature e nelle loro modalità di utilizzo, attraverso il metodo scientifico b)  Il metodo scientifico (che, quindi, deve sostituire il vecchio procedimento empirico) sviluppa nuova conoscenza organizzativa anche attraverso la combinazione di conoscenze esistenti c)  Per l’applicazione del metodo scientifico si necessita, quindi, di una netta separazione tra progettazione ed esecuzione. d)  Esistono “leggi” che influenzano le persone (obiettivi impegnativi, feedback tempestivi e incentivi monetari) 2.  Selezione e addestramento scientifico dei lavoratori e loro progressivo sviluppo a)  Studio delle caratteristiche psico-fisiche di ogni lavoratore (anche i capi) b)  Identificazione dell’uomo giusto al posto giusto c)  Selezione come attività costante di responsabilità della Dirigenza 6
  • 7. L’Organizzazione Scientifica del Lavoro – Taylor: i principi di Direzione 3.  Mettere insieme scienza e lavoratori a)  Tutte le parti dell’organizzazione svolgono compiti rigorosamente pianificati b)  L’organizzazione è divisa (divisione del lavoro verticale) in tre livelli: I.  il livello esecutivo, che svolge il lavoro operativo secondo modalità da altri stabilite; II.  il livello di direzione intermedia, dedicato sia alla progettazione delle modalità ottimale di svolgimento del lavoro, sia al suo controllo operativo, III. il livello dell’alta direzione che, invece, interviene solo in casi eccezionali sull’ordinaria organizzazione del lavoro e si dedica principalmente alla strategia e allo sviluppo dell’impresa 4.  Intima e costante collaborazione fra direzione e lavoratori a)  Ricerca continua della collaborazione e del consenso tra le parti (livelli) dell’organizzazione b)  Partecipazione degli operari nella fase di studio, applicazione e verifica delle procedure di lavoro 7 c)  Stile di direzione che assicuri comunicazioni fluide e dimostri l’importanza attribuita ai lavoratori
  • 8. I principi…in pratica! = MACCHINA Non bisogna A sprecare energia Contano solo i B € soldi, il resto è irrilevante 8
  • 9. 1 = MACCHINA I principi…in pratica! Progettare il LAVORO come si progetta una MACCHINA MONOATTIVITA’ 9
  • 10. 1 = MACCHINA I principi…in pratica! = MACCHINA MONOATTIVITA’ COMPITO PARCELLIZZAZIONE TEORIA DEI TEMPI E METODI 10
  • 11. I principi…in pratica! 2 € COTTIMO TRADIZIONALE Non si misura il tempo che una persona lavora, ma l’OUTPUT COTTIMO prodotto. E’ questo che definisce Salario la remunerazione COTTIMO NELLA OSL La paga più alta non va semplicemente a chi produce più in fretta, ma a chi esegue per intero Produttività individuale la produzione fissata e secondo i metodi di lavoro previsti 11
  • 12. 1 = MACCHINA I principi…in pratica! 2 € 1. Introduzione della OSL 2. Aumento del surplus 3. Distribuzione della PARCELLIZZAZIONE ricchezza agli operai! COTTIMO + 12
  • 13. L’Organizzazione Scientifica del Lavoro – Taylor: le critiche •  Concezione pessimistica dell’uomo •  Eccessiva semplificazione in materia di motivazione individuale •  Scarsa considerazione della dimensione psico-sociale dell’individuo •  Antisindacalismo 13
  • 14. Contenuti 1. L’Organizzazione Scientifica del lavoro: –  il contesto –  la concezione teorica –  la rivoluzione mentale –  i principi –  le critiche 2. La Scuola Amministrativa: –  introduzione alla teoria generale della direzione –  le funzioni aziendali fondamentali –  gli elementi di direzione –  i principi di direzione –  le eredità –  le critiche 14
  • 15. La Scuola Amministrativa: introduzione alla teoria generale della direzione •  Fayol si occupa del DIRIGENTE, nel senso di colui che “dirige”, indipendentemente dalla qualifica •  La razionalizzazione organizzativa richiede l’individuazione di principi amministrativi alla base dell’esercizio delle funzioni direttive (razionalizzazione dell’organizzazione dall’alto verso il basso) •  Tutti i teorici di questa scuola sono concordi nell’affermare l’importanza di due tipi di attività. COORDINAMENTO SPECIALIZZAZIONE …e per ciascuna di esse individuano alcuni principi guida 15
  • 16. La Scuola Amministrativa: le funzioni aziendali fondamentali Esistono 6 “gruppi di operazioni” o “funzioni aziendali” fondamentali per la gestione di qualsiasi azienda: F. DI DIREZIONE (1) F. TECNICA 1.  A giudizio di Fayol, tale funzione è tanto necessaria quanto poco (2) F. COMMERCIALE esplorata 2.  E’ una funzione universale, in (3) F. FINANZIARIA (6) quanto presente e indispensabile in ogni tipo di azienda 3.  E’ una funzione diffusa, nel senso (4) F. DI SICUREZZA che interessa con intensità diversa tutti i dipendenti di impresa 4.  Le imprese necessitano di una (5) F. DI CONTABILITA’ dottrina direttiva definitiva, fondata su precisi elementi e principi di16 direzione
  • 17. La Scuola Amministrativa: gli elementi di direzione S PROGRAMMARE P P Innovazione E C organizzativa C O I O O ORGANIZZARE R A L D I I COMANDARE + C Z N Z A A M C COORDINARE Z I E N O T C CONTROLLARE N E O 17
  • 18. La Scuola Amministrativa: i principi di direzione I 7 principi di tipo “hard” I 7 principi di tipo “soft” •  La ripartizione del •  Disciplina. lavoro. •  Subordinazione degli •  L’autorità e la interessi particolari responsabilità. agli interessi generali •  La gerarchia •  Ordine •  L’accentramento •  Equità •  L’unità di comando •  Stabilità del personale •  L’unità di direzione •  Iniziativa •  La retribuzione del personale •  Unione del personale 18
  • 19. La Scuola Amministrativa: le eredità I principi per guidare l’attività di specializzazione… 1.  Il principio di ripartizione del lavoro (dipartimentalizzazione): le attività devono essere raggruppate in modo da riunire attività omogenee o tra loro collegate all’interno della stessa unità organizzativa (l’omogeneità può essere data dalla somiglianza degli obiettivi, dei processi, della clientela, dell’area geografica ecc.). 2. Il principio della linea-staff: le funzioni di linea riguardano attività direttamente connesse con il raggiungimento dei fini organizzativi e sono nettamente distinte dalle funzioni di staff che si occupano di attività di consulenza, ausiliarie, di servizi. 19
  • 20. La Scuola Amministrativa: le eredità I principi per guidare l’attività di coordinamento… 1.  Il principio dell’unità di comando: nessun partecipante all’organizzazione deve ricevere ordini da più di un superiore. 2.  Il principio dell’ampiezza del controllo: nessun superiore deve avere più subordinati di quanti non ne possa sovrintendere con efficacia. 3.  Il principio dell’eccezione: i subordinati gestiscono i compiti di routine e i superiori affrontano le situazioni eccezionali. 4.  Il principio scalare: tutti i partecipanti sono legati in un’unica struttura gerarchica piramidale. 20
  • 21. La Scuola Amministrativa: le critiche Rispetto alla funzione direzionale…. 1.  è universale? 2.  è reale (o un mito)? Rispetto ai principi…. 1. ambiguità (divisione del lavoro) Ø quale specifico criterio? Ø catena mezzi-fini Ø coincidenza fra criteri diversi Ø complementarità fra criteri diversi 2. contraddittorietà Ø unità del comando-specializzazione Ø ampiezza del controllo-numero dei livelli Ø criteri di specializzazione 21
  • 22. Approccio universalistico WEBER, TAYLOR, FAYOL UNIVERSALISTICI Forniscono la soluzione universale, valida per tutte le aziende del mondo, indipendentemente dalle loro caratteristiche ONE BEST WAY 22