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R. Villano - integrazione mezzi informatici per la storia - progetto minerva

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R. Villano - integrazione mezzi informatici per la storia - progetto minerva

  1. 1. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 3 Manifestazione di Presentazione con l’Alto Patrocinio di: Ministero dei Beni e le Attività Culturali Edito con il Patrocinio di: Pontificia Accademia Tiberina Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali Norman Academy of the State of Florida USA and of the Republic of the Gambia
  2. 2. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 3 Copia n. _____________ L’autore __________________________ © Copyright Raimondo Villano. © Ricerche, elaborazioni, copertina a cura di Raimondo Villano. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del libro può essere riprodotta in pubblicazioni e studi senza citare la fonte. Nessuna parte del libro può essere diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il permesso scritto dell’editore. All right reserved. No part of this book shall be reproduced in publications and studies without root’s citation. No part of this book shall be stored in a retrieval system, or transmitted by ani means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without written permission from the publisher. Realizzazione editoriale: Prof. Dott. Maria Rosaria Giordano. Redazione: mobile 338 59 60 222; e-mail: farmavillano@libero.it Advisor executive: Francesco Villano. Edizioni Chiron Found. - Praxys dpt. © 2010 Fondazione Chiron, via Maresca 12, scala A - 80058 Torre Annunziata (Napoli) Tel. 081 861 22 99 Fax 081 353 29 81 website: www.chiron-found.org Vendite: Prof. Dott. Annamaria Giordano mobile 347 61 71 669. E-mail: annamaria.g10@alice.it; http://www.chiron-found.org Stampa LP - Napoli. Prima edizione gennaio 2010. Prima ristampa marzo 2010. Seconda ristampa settembre 2010. Terza ristampa dicembre 2010. Quarta ristampa marzo 2011. Quinta ristampa gennaio 2012. Prima edizione inglese gennaio 2011. Finito di scrivere il ventiquattro dicembre 2009. Foto di copertina di Raimondo Villano (2005): busto dal Chiostro dei Procuratori della Certosa di San Martino in Napoli. Serie numerata. Questo volume, privo del numero di serie e della firma dell’autore, è da ritenersi contraffatto. ISBN 978-88-904235-36. CDD 177 VIL tem 2010. LCC BH 81-208. CHIRON FOUND. Praxys dpt
  3. 3. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 23 Presentazione entiluomo di compositi interessi sociali e storici, dalla vasta e, oserei dire, addirittura imponente bibliografia, il confratello Raimondo Villano presenta alla nostra attenzione l’ultima sua opera di saggistica dal titolo “Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità. Riflessioni sull’indagine diacronica per la memoria dell’homo faber”. Si tratta, in effetti, di un “agile” volumetto, giacché consta di appena poco più di cento pagine, che si distingue sia per consultabilità ed eleganza che per le scelte iconografiche, invero raffinatissime. Mi corre, tuttavia, l’obbligo di fare una precisazione, ovvero che non sia di inganno l’espressione adottata di “volumetto” giacché il fonema che ci siamo permessi di utilizzare, sia ben chiaro, si riferisce ad un’opera tutt’altro che di esiguo spessore non solo in virtù degli argomenti trattati, in effetti tutti, ma proprio tutti “tosti”, bensì anche per la profondità delle cognizioni e per la meditata attenzione. Per avere una vaga idea in proposito, del resto, appare sufficiente porre mente locale già ai soli titoli dei capitoli della Parte Prima e Seconda, benché vada confessato che per una lettura attenta alcuni di essi presuppongono, se non proprio impongono, un’immediata conoscenza dei relativi testi. Soffermandoci, poi, a riflettere sui principali temi portanti, intesi però nell’accezione più alta del termine, dal coacervo di un’ideale “summa”, l’opera ci riconduce, relativamente agli aspetti della “memoria”, all’aforisma frutto della saggezza antica che con Marco Tullio Cicerone suggerisce che la memoria diminuisce se non la si tiene in esercizio (“memoria minuitur nisi eam exerceas” in “De senectude”, VII VII. 21) mentre, per ciò che concerne la “storia e sua metodologia”, essa rimanda ancora a Cicerone là dove asserisce “historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, qua voce alia nisi oratore immortalitati commendatum ” (“De orat”, II, 9, 36) ma anche, impegnandoci in un ragguardevole “salto” nel tempo, a Massimo D’Azeglio, da cui apprendiamo che “la storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire”, a Francesco Domenico Guerrazzi che ne “Il buco al mare” G
  4. 4. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità4 Cerimonia di presentazione del libro: sotto l’Alto Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali Con la partecipazione di: Sua Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Paul POUPARD Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura Prof. Dott. Comm. Tito Lucrezio Rizzo Consigliere Capo Servizi del Quirinale Studiorum Universitas Ruggero II State of Florida - U. S. A. and Republic of the Gambia Gr. Uff. Prof. Dott. Giulio Tarro WABT c/o UATI-ICET / UNESCO House - Paris Chairman of International Committe Biothecnologies and VirusPhere Coordinatore: Duca Riccardo Giordani di Willemburg Gran Cerimoniere Norman Academy Cerimonia: Sabato 2 Ottobre 2010 – ore 17,00 Casa dell’Aviatore Circolo Ufficiali dell’Aeronautica - Roma
  5. 5. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 9 Edito con il Patrocinio di: Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria Norman Academy RECOGNIZED BY THE LAW OF THE STATE OF FLORIDA U.S.A. AND OF THE REPUBLIC OF THE GAMBIA NOT POR PROFIT ASSOCIATION ARTS, LETTERS, HUMANITIES AND OF THE HUMAN RIGHTS DEFENCE IN THE WORLD ACCADEMIA TIBERINA Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori
  6. 6. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 5 Ai Confratelli Cavalieri Professi e non e alle Consorelle Dame del Sovrano Militare Ordine di Malta a me particolarmente vicini, di cui apprezzo il talento che stimola anche taluni miei studi e di cui, soprattutto, amo la profonda spiritualità che ispira ed orienta significativamente la mia vita.
  7. 7. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 11 Indice Presentazione 23 Presentazione 25 Prefazione 27 Parte prima Il senso della storia e il dovere della memoria 35 La memoria come percezione di identità collettiva 46 Il senso della memoria nelle arti sanitarie 57 Essenza e logica della sottrazione dei fatti all’oblio 62 La sede delle Epifanie divine nell’intreccio fra tempo ed eternità 67 Parte seconda Paradigmi metodologici e tecnici delle scienze storiche 79 Concettualità e metodologia nell’approccio alla storia 85 Euristica della storiografia della scienza 86 Problematiche di interdisciplinarità della storia della scienza 91 Approfondimenti inerenti la storia dell’arte sanitaria 93 L’archivio storico e l’area museale 95 Ruolo delle tecnologie informatiche nello sviluppo dello studio e della diffusione della storia sanitaria 99 Approfondimenti correlativi tra libro a stampa e opera multimediale 111 Studio sull’integrazione funzionale dei mezzi informatici: 114 1. Approfondimenti sulla biblioteca virtuale on-line 114 2. Approfondimenti sul museo virtuale on-line 116 3. Il progetto Minerva nell’ambito delle iniziative comunitarie di digitalizzazione del patrimonio culturale 118 4. Esempi di reti di supporto alla ricerca e alla consultazione storica 124
  8. 8. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 13
  9. 9. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 15
  10. 10. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 17
  11. 11. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 21 ACCADEMIA EUROPEA per le RELAZIONI ECONOMICHE E CULTURALI Il presidente Roma, 7 gennaio 2010 Carissimo Raimondo, facendo seguito alla tua richiesta di patrocinio AEREC per la pubblicazione della tua ultima fatica letteraria: “Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità. Riflessioni sull’indagine diacronica per la memoria dell’homo faber”. sono lieto procedere con la concessione, in virtù dell’impegno straordinario profuso in quest’opera che, dai postulati programmatici, si propone come strumento di lettura del nostro Paese in un momento particolarmente delicato ma interessante di cambiamenti epocali e determinanti per il futuro. Augurandoti pieno successo per l’iniziativa, aspetto di leggere il libro ed intanto ti giungano i più affettuosi e sinceri auguri di buon anno. Ernesto Carpentieri Via Sebino 11 – 00199 Roma - Tel. 0039-06.85.86.57.00 Fax 0039-06.84.14.531 Web site: www.aerec.org e-mail: info@aerec.org
  12. 12. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 3
  13. 13. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità24 ricorda come “la filosofia della storia è l’arte di cercare e scoprire le leggi regolatrici del mondo morale”, a Carlo Belgioioso che in “Scuola e famiglia” afferma che “la storia è il notaio della coscienza pubblica” e, inoltre, a Giacomo Bazzellotti che trattando di Francesco de Sanctis puntualizza come “i recenti progressi del metodo hanno allontanato sempre più la storia dall’arte dandole un carattere sempre più scientifico”. Soffermandoci, ancora, sugli aspetti della Storia della Scienza e, in particolare, della scienza sanitaria e sua diffusione, ci sovviene in mente sia la riflessione di San Gregorio Magno, “quando mundus ad extremum ducitur, tanto largior nobis aeternae scientiae aditum aperitur”, che quanto asserito da Carlo Cattaneo, ossia che “scienza è ricchezza” nonché la considerazione di Gaetano Negri che “il tratto fondamentale dello spirito moderno è che tutte le forze dell’intelligenza sono portate all’investigazione dei fenomeni fisici e morali considerati per se stessi all’infuori di ogni pregiudizio di ogni elemento metafisico” (“Segno dei tempi”, 125). Ma cosa che ci sta più a cuore, oltre che come storici, in qualità di membri Professi dei Giovanniti, infine, a proposito delle considerazioni sviluppate sulla sede delle epifanie divine nell’intreccio fra tempo ed eternità, desideriamo riservarci di partecipare un ultimo fondamentale rimando all’interessantissimo sintetico precetto di Giovenale che nelle “Satire” (10, 356) ricorda che “orandum est ut sit mens sana in corpore sano”: “bisogna pregare affinché una mente sana sia in un corpo sano”! Roma, 6 febbraio 2010 Fra’ Franz von Lobstein Ven. Balì Gran Croce di Giustizia del Sovrano Militare Ordine di Malta
  14. 14. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 25 Presentazione l libro, che si compone di due parti ben distinte e pur collegate nell’unità dell’idea di fondo, affronta l’arduo compito di accostare due ambiti disciplinari e scientifici tradizionalmente differenziati sia nell’interna strutturazione che nelle finalità conoscitive: la Storia e l’Informatica. Lo scopo dell’accostamento è di ordine pratico-operativo, che, senza compromettere l’autonomia di entrambe le discipline e senza intaccarne gli statuti né alterarne le interne logiche, dispone le potenzialità dell’una (l’informatica) al servizio dell’altra (la storia) per dilatarne e potenziarne l’ampiezza degli orizzonti conoscitivi e per accrescerne la carica pedagogica. Alla base o alla radice di siffatta operazione, complessa e ardita al tempo stesso, v’è la ferma fiducia che la differenziazione delle “due culture”, tema dominante nella seconda metà del secolo scorso, sia destinata a lasciare il posto ad una auspicata integrazione in un “sapere”, nuovo e antico al tempo stesso, che pare profilarsi all’orizzonte non troppo lontano del tormentato nostro presente. All’attesa, ancora piuttosto smarrita e confusa, di un tale avvento sembra alludere persino il titolo del libro: “Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità”, dove l’immagine del tempo che faticosamente scolpisce i propri segni sulla sconfinata lastra dell’eternità non riesce neppure a scalfire, di essa, l’intatto e assorto silenzio. E così si ricompone, per noi uomini, il mistero del rapporto tempo-eternità. Allora: ha un senso il generoso sforzo dell’autore di richiamare la nostra limitata intelligenza di mortali a misurarsi ancora con il problema tempo-eternità, se esso problema è costitutivamente al di sopra delle possibilità intellettive dell’uomo? Certamente. Anzi si direbbe che il senso intimo e globale di tutto l’impegnato e impegnativo discorso che fa il Villano consiste proprio nella consapevolezza del limite e nello sforzo di spostarlo ancora più oltre utilizzando gli strumenti della moderna tecnologia. I
  15. 15. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità26 Ed è in questo sforzo che scienza e storia si ritrovano a collaborare al fine di far crescere l’uomo in conoscenza senza peraltro autorizzarlo al folle volo di Ulisse oltre le colonne d’Ercole della sua finitezza. La lunga e articolata riflessione sulla storia, sul suo senso e sui suoi fini è alimentata e sostenuta da una valida documentazione e da autorevoli riferimenti, ma non è fine a se stessa, perché è volta alla prospettiva, più limitata, dell’arte sanitaria e, più precisarmente, della storia della farmacia, di cui l’autore è appassionato cultore. Dall’affermazione dell’opportunità e dell’utilità di conoscere il passato per meglio vivere il presente e per più consapevolmente preparare l’avvenire deriva, come logica conseguenza, l’individuazione dell’informatica come la tecnica che oggi consente di ampliare straordinariamente, di facilitare, arricchire e diffondere i segni e le testimonianze del passato a tutto vantaggio sia dell’arricchimento culturale del presente che della propiziazione d’un più largo orizzonte conoscitivo per il futuro. E con in più i vantaggi offerti dallo strumento informatico, che consente di superare ed eliminare le due grandi difficoltà che hanno fino ad ora limitato le possibilità operative dell’uomo: gli ostacoli del tempo e dello spazio. Non è certo la conquista dell’onnipotenza, che appartiene soltanto a Dio, ma è un gigantesco passo avanti fatto dall’uomo nella graduale ma infaticata marcia di avvicinamento al “gran mare dell’Essere ” supremo. Ed è merito di Raimondo Villano averlo intuito e fatto oggetto della propria ricerca. C.mare di Stabia, 4 marzo 2010 Prof. Antonio Carosella Past District Governor del Rotary International 2100-Italia
  16. 16. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 27 Prefazione uesto lavoro scaturisce da un particolare coacervo di elementi correlati alla mia condizione di cultore di storia, di cattolico giovannita, di professionista sanitario e di cittadino socialmente impegnato in una Nazione splendida nella sua pur evidente complessità. Una lettura non sommaria dell’opera credo, invero, possa segnare un momento nel quale si fa memoria di importanti istanti e aspetti della nostra storia. Nel contempo, fuor d’ogni retorica, lo scorrere dei capitoli ritengo sia occasione che può far volgere lo sguardo al futuro riscoprendo l’opportunità, il valore e il dovere della testimonianza, della narrazione e dell’aiuto alla conoscenza. Una lettura, dunque, da cui emergono non soltanto solide architravi concettuali per sorreggere l’impalcatura del ricordo, per non dimenticare, bensì anche un lavoro letterario che si cimenta nel compimento di un’ulteriore opera altamente civile, putrellando elementi di riflessione di pacificazione sociale, di concorso al ravvivamento del sentimento di coesione nazionale, particolarmente bisognoso d’esser coltivato e diffuso nei tempi attuali, nonché di custodia e protezione delle autentiche radici che, sostanzialmente, riguardano tutto il Paese. D’altro canto, con profondo sentimento cristiano, ho inteso sviluppare coerenti riflessioni con il proposito di collaborare per la diffusione del regno di Dio nel mondo d’oggi e, in un fecondo metabolismo di fede e ragione, umilmente concorrere anche allo sforzo di aprire uno spazio per tutti i popoli e per quanti conoscono Dio da lontano o per i quali Egli è sconosciuto o addirittura estraneo: per aiutarli, in effetti, ad “agganciarsi a Dio”, al cui cospetto sta ogni creatura umana(1) . In qualità di accademico, infine, ho approfondito taluni aspetti metodologici e di valorizzazione di comparti della disciplina storico-sanitaria. Raimondo Villano _________________ (1) I concetti di riferimento sono quello del “cortile dei gentili”, riservato nel Tempio di Gerusalemme ai pagani che volevano pregare l’unico Dio e che Gesù volle sgomberare da chi l’aveva trasformato in “un covo di ladri”, e le riflessioni di pertinenza espresse dal Santo Padre Benedetto XVI nel discorso alla Curia romana per la presentazione degli auguri natalizi (Vaticano, Sala Clementina, 21 dicembre 2009). Q
  17. 17. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 29 “Timeo lectorem unius libri” San Tommaso d’Aquino
  18. 18. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 33 Parte Prima “Voglio imparare i tempi della memoria perchè mi hai insegnato, dove sei, che il mio futuro è nel nostro passato (...) si perdono nel vento come cenere i segni della vita” Ugo Ronfani
  19. 19. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità118 3. Il progetto MINERVA nell’ambito delle iniziative comunitarie per la digitalizzazione del patrimonio culturale(174) l coordinamento delle politiche di digitalizzazione del patrimonio culturale europeo costituisce uno degli obiettivi prioritari della Direzione generale per la Società dell'Informazione della Commissione europea. Rientra nell'ambito più generale dell'applicazione delle nuove tecnologie ai beni culturali e si colloca nel quadro del Piano di azione e-Europe approvato formalmente dagli Stati membri dell'UE durante il Consiglio europeo tenutosi a Feira nel giugno 2000, e recentemente rinnovato fino al 2005. Uno degli obiettivi del Piano di azione è promuovere la creazione di contenuti europei da collocare sulle reti globali, sfruttando pienamente il potenziale delle tecnologie digitali. Si fa infatti sempre più sentita l'esigenza di un nesso diretto tra i programmi di incentivazione nel settore culturale e quelli basati sulle nuove tecnologie, sia a livello nazionale che comunitario. Il 4 aprile 2001 è stato organizzato dalla presidenza svedese dell’UE in collaborazione con la Commissione europea (Direzione Generale per la Società dell'Informazione - Unità relativa al Patrimonio Culturale) nella città svedese di Lund un meeting a cui hanno partecipato i rappresentanti e gli esperti di tutti gli Stati membri, per analizzare gli aspetti principali di questa iniziativa e formulare _________________ componente della Commissione per l’Informatizzazione dei Club del Distretto 2100-Italia del Rotary nel 1995-96; delegato dei Governatori per l’Archivio Distrettuale del Rotary dal 1994 al 2003 ed autore di un articolato software di archivio con analisi di funzioni rotariane, gestionale (cartaceo ed elettronico) e descrittivo multimediale di oltre 21.000 pagine elettroniche; autore dei libri: “Verso la società globale dell'informazione” (patrocinio RC Pompei, Presentazione di Antonio Carosella, Ed. Eidos, pag. 194; Pompei, 1996); “Struttura e funzioni dell’Archivio Distrettuale” (patrocinato dal Distretto 2100 R. I. e presentato dal Governatore Antonio Carosella al Congresso Distrettuale a. r. 1998 - 99, Ed. Eidos, pag. 162; Sorrento, maggio 1999); autore di numerose opere ipertestuali e multimediali su cd-rom e web e-book tra cui: cd iperlink “Elementi di orientamento universitario e nel lavoro” (patrocinato da R.C. Pompei e dalla sua Commissione di Az. Prof., Ed. Eidos, 5 Mb;1999); A. Carosella - R. Villano “L’uomo come fine: attività del Distretto 2100 a.r. 1998 - 99”, cd multimedia (patrocinato dal Distretto 2100 R. I., Ed. Eidos, 421 Mb - 554 file; Sorrento, 2000); multimedia “Website Rotary Club Pompei Oplonti Vesuvio Est - progetto e contenuti” (patrocinato da R.C. Pompei, realizzato da Società Telefoni Interni, distribuito da Global Com, Provider Infostrada, 72 link - 800 Mb; Pompei, 2000); “Rotary Club Pompei Oplonti Vesuvio Est: territorio, attività, documenti, immagini”, cd multimedia (patrocinio R.C. Pompei, Ed. Eidos, 610 Mb - 1812 file; Pompei, 2001); “Il Rotary per l’uomo” cd multimedia (patroc. R.C. Pompei, Ed. Eidos, 410 Mb - 820 file; Pompei, 2001); “Il profumo del tempo - cenni di arte e storia della farmacia” cd multimedia (1^ ediz. patrocinata dall’Accademia Italiana di Storia della Farmacia con presentazione del Presidente AISF Antonio Corvi, Ed. Eidos, 585 Mb - 139 file - 62 colonne sonore - 873 diapositive - 1093 pagine, Napoli, maggio 2002; 2^ Ediz.: patrocinata dall’Accademia Italiana di Storia Farmacia e dal Distretto 2100- Italia Rotary International; Presentazione del Presidente AISF A. Corvi, Ed. Eidos, 607 Mb - 146 file - 62 colonne sonore - 895 diapositive - 1248 pagine, Torre del Greco, novembre 2002; 2^ Edizione, 1^ Ristampa: Firenze, dicembre 2002). (174) Rossella Caffo, Dirigente Servizio VI Informatica e Statistica-Segretariato generale e Coordimento progetto Minerva; Associazione italiana biblioteche. Bollettino AIB 2002 n 3 pag 337-340. I
  20. 20. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 119 raccomandazioni in vista di una serie di azioni di coordinamento dei lavori che possano contribuire tra l'altro a creare un valore aggiunto alle attività di digitalizzazione in atto nei vari Stati membri, in modo che risultino valide a livello europeo e sul lungo periodo. Il principio di base affermato stabilisce che le conoscenze culturali e scientifiche europee formano un patrimonio esclusivo di pubblico valore che riflette la memoria collettiva in perenne evoluzione delle diverse società che caratterizzano l’Europa, fornendo al contempo una solida piattaforma di partenza per lo sviluppo dell'industria europea dei contenuti digitali in una società del sapere a dimensione sostenibile.Questo patrimonio, pertanto, deve essere messo alla portata del pubblico e rientrare in una dinamica di sostenibilità. Esistono, tuttavia, difficoltà di rilievo che rischiano di limitare le possibilità di valorizzazione del potenziale racchiuso in queste risorse sul piano culturale, sociale ed economico. I principali ostacoli individuati in questo contesto sono: x Un approccio frammentato. Anche se oramai già piuttosto diffuse, le attività di digitalizzazione sono comunque estremamente frammentate in funzione degli strumenti e dei meccanismi adottati nei vari Stati membri. Inoltre, l’assenza di un approccio uniforme a livello europeo per stabilire quali contenuti siano stati digitalizzati o selezionare quelli da digitalizzare comporta talvolta una duplicazione degli sforzi, delle risorse e degli investimenti. x L’obsolescenza. Le procedure di digitalizzazione sono costose e richiedono investimenti cospicui, solitamente ad opera delle amministrazioni pubbliche. Non va sottovalutato il rischio di vanificare tali investimenti se si opta per tecnologie
  21. 21. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità120 e standard inadeguati che possono rendere presto obsolete o inutilizzabili le risorse digitali create, o imporre altri esborsi entro tempi ravvicinati. x La mancanza di modalità di accesso semplici e universali per tutti i cittadini. Il ricorso a strategie e a norme tecniche differenti, così come la mancanza di strutture e sistemi che consentano l'accesso plurilingue limitano fortemente la disponibilità generale delle diverse risorse a livello nazionale e comunitario. x I diritti di proprietà intellettuale (DPI). Le varie categorie di soggetti interessati ai contenuti digitali (ad es. titolari originali dei diritti, intermediari, utilizzatori finali, ecc.) difendono interessi legittimi alquanto differenti. Occorre tenere conto delle loro diverse esigenze e cercare punti di equilibrio. Per poter sfruttare il valore economico dei contenuti e conservarlo in modo sostenibile il settore culturale deve trovare e applicare soluzioni differenziate per la gestione e il trattamento dei diritti. x Le asinergie tra programmi culturali e innovativi tecnologici. È sempre più sentita l’esigenza di un nesso diretto tra programmi di incentivazione culturali e quelli basati su nuove tecnologie, sia a livello nazionale che comunitario, per identificare priorità e possibilità di creare un valore aggiunto europeo. x La necessità di investimenti e di un impegno da parte delle istituzioni. Le operazioni di digitalizzazione richiedono un impegno da parte delle singole organizzazioni depositarie di “memorie” storiche, quali gli archivi, le biblioteche e i musei, che devono essere disposte a realizzare un’impresa costosa e tecnicamente complessa sul lungo periodo. Inoltre, per poter utilizzare le tecnologie e gli strumenti necessari per la digitalizzazione il personale di queste istituzioni deve acquisire capacità e conoscenze specifiche. Per affrontare questi problemi la Commissione europea, ritenendo di importanza strategica la creazione di un coordinamento stabile, ha istituito un Gruppo di rappresentanti nazionali di tutti gli Stati membri che sostenga l’implementazione dei principi stabiliti a Lund per realizzare un piano di collaborazione a livello europeo nel settore dei contenuti digitali culturali e scientifici, promovendo la convergenza tra archivi, biblioteche e musei. Con la finalità di sostenere questa azione di coordinamento in Europa e dare attuazione ai principi di Lund, il Ministero per i beni e le attività culturali, per il tramite della Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, ha presentato, nell’ambito del Quinto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, una proposta di progetto intitolata Minerva. La proposta, è stata approvata e le azioni sono formalmente partite il 1° marzo 2002. L'obiettivo principale del progetto Minerva consiste nella creazione di una rete di Ministeri della Cultura degli Stati Membri dell’Unione Europea, coordinata dal Ministero italiano, avente lo scopo di discutere, comparare e armonizzare le attività sviluppate nel settore della digitalizzazione del patrimonio culturale europeo. Al momento i partner del progetto sono i Ministeri preposti alle attività culturali dei seguenti Paesi: Italia, in funzione di coordinatore della rete, Belgio, Finlandia, Francia, Spagna, Svezia, Regno Unito. La prima azione riguarderà l’allargamento della rete a tutti i 15. Hanno già aderito Grecia e Olanda, mentre hanno espresso la volontà di aderire l’Austria, la Danimarca, il Portogallo, la Germania e l’Irlanda. Il traguardo che il progetto si prefigge è rappresentato dalla creazione di una
  22. 22. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 121 piattaforma comune europea, e dallo sviluppo di una serie di raccomandazioni e linee guida relative a digitalizzazione, metadati, preservazione e accessibilità a lungo termine dei contenuti. Grazie all’elevato livello di coinvolgimento dei governi nazionali, Minerva si propone inoltre di coordinare i relativi programmi nazionali, nonché di stabilire contatti con altri paesi europei, organismi internazionali, associazioni, reti e progetti coinvolti nel settore della digitalizzazione. Minerva opera quindi su due livelli: uno politico e l'altro tecnico, e su questa base rappresenta la principale rete europea nel campo della digitalizzazione e della accessibilità a lungo termine del patrimonio culturale in forma digitale. Il livello politico consiste nel garantire una stretta collaborazione tra gli Stati membri attraverso istituzioni di alto livello quale quello rappresentato dai Ministeri che hanno competenza sul patrimonio culturale, e tra questi e la Commissione Europea. In tale prospettiva inoltre Minerva si propone di dare visibilità alle iniziative nazionali, di promuovere lo scambio di buone pratiche e di assicurare la diffusione e la conoscenza delle politiche e dei programmi comunitari a livello nazionale e locale. Operano, inoltre, in ambito Minerva alcuni gruppi di lavoro, aperti alla partecipazione dei rappresentanti di tutti gli Stati membri, che affrontano problemi tecnici e che hanno l’obiettivo di sviluppare una piattaforma che possa costituire il minimo comune denominatore per linee guida e raccomandazioni di valore europeo. Le tematiche riguardano il benchmarking del digitale con l’obiettivo di far emergere le “good practices”, gli standard e i metadati per la realizzazione di repertori nazionali dei fondi digitalizzati, l'interoperabilità e l'accessibilità a lungo termine delle risorse digitali, i criteri di qualità dei siti web nel settore culturale. L’ambito di interesse è quello della convergenza tra archivi, biblioteche, musei, siti archeologici in una prospettiva di integrazione dei servizi tra le varie istituzioni della memoria.
  23. 23. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità122 Benchmarking e “good practice” Questo gruppo di lavoro, coordinato a livello europeo dai partner svedesi e finlandesi, ha l’obiettivo di creare un modello comune che consenta lo scambio di informazioni tra gli stati membri sui programmi e sulle politiche di digitalizzazione del patrimonio culturale e quello di assicurare la visibilità delle iniziative nazionali per lo scambio di esperienze e capacità. L’adozione di tale strumento offre la possibilità di coordinare e armonizzare le iniziative nazionali e di sviluppare misure per mostrare progressi e miglioramenti. Metadati e repertori di fondi digitalizzati Il gruppo, coordinato dagli esperti francesi, ha lo scopo di effettuare una ricognizione all’interno di tutti gli stati membri di repertori di progetti di digitalizzazione di contenuti scientifici e culturali in corso, pianificati o già ultimati nonché la definizione di una infrastruttura tecnica sostenibile per la creazione di repertori di fondi digitalizzati, con particolare riferimento alla individuazione di un set comune di metadati per la descrizione. Vengono inoltre affrontati i problemi legati al multilinguismo. Preservation Il gruppo di lavoro incentra la propria attività sulla realizzazione del piano di lavoro collegato alla Risoluzione sulla conservazione a lungo termine della memoria digitale, approvata durante il Consiglio dei ministri della cultura tenutosi a Bruxelles il 23 maggio 2002, su proposta della Presidenza spagnola dell’UE. La risoluzione sulla preservation pone l’accento sull'importanza di un reale raccordo a livello europeo delle iniziative e delle risorse nonché di un coinvolgimento di chi detiene le competenze tecnologiche. In particolare va segnalato il contributo italiano alla elaborazione della risoluzione sopra citata. Qualità dei siti web Il gruppo di lavoro, coordinato dal Belgio e dalla Spagna, ha lo scopo di giungere a raccomandazioni e linee guida che definiscano e favoriscano l’adozione di criteri di qualità per i contenuti digitali, con particolare riferimento ai siti web e ai portali della cultura. Le attività riguardano la definizione e la validazione di tali criteri, la identificazione di un set di indicatori, un’analisi dei costi e dei benefici e la elaborazione di un piano di qualità e di un modello di riferimento per comparare e valutare differenti prodotti web. Interoperabilità e servizi di accesso Il gruppo, coordinato da esperti britannici, si occupa di identificare e analizzare standard affidabili, metadati e tecnologie in grado di assicurare l’interoperabilità di sistemi e la creazione di una infrastruttura comune con l’obiettivo di fornire servizi di accesso in rete. L’organizzazione di tali servizi richiede inoltre l'esame di problematiche correlate quali l'autenticazione, la definizione di profili utenti, la gestione dei diritti e la tutela dei dati.
  24. 24. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 123 Per quanto riguarda l’organizzazione delle attività a livello italiano si cercherà di coinvolgere nei gruppi di lavoro tutte le principali componenti del settore dei beni culturali (rappresentanti dei vari settori del Ministero, delle regioni, delle università e singoli esperti). Inoltre, per avviare un lavoro coordinato e concertato a livello nazionale è già stata istituita una Commissione nazionale, una sorta di Advisory group, costituita finora da rappresentanti di tutte le Direzioni generali e gli Istituti centrali del Ministero e da rappresentanti del coordinamento tecnico delle regioni in materia di beni culturali, ma aperta alla partecipazione di altre istituzioni. Infine, è stato allestito un sito web dedicato al progetto (www.minervaeurope.org), attraverso il quale vengono date informazioni sulle azioni realizzate, su quelle programmate e resi pubblici i documenti prodotti. Verso il Sesto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico Tra i risultati attesi dal progetto Minerva è quello di creare un riferimento stabile, in vista del Sesto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, per favorire la creazione di altre reti tematiche su argomenti specifici, per promuovere l’elaborazione di nuovi progetti integrati europei sulla base di larghe intese di partenariato costruite attraverso il lavoro comune avviato con i rappresenti di tutti gli Stati membri. A questo proposito l’Italia, in quanto coordinatore del progetto Minerva, ha presentato, a nome dell'intero gruppo dei 15, una espressione di interesse, indirizzata alla Commissione Europea nell’ambito delle attività preparatorie al Sesto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Tale espressione intende sottolineare la
  25. 25. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità124 rilevanza strategica che i paesi membri pongono sugli aspetti relativi alla digitalizzazione e alla conservazione dei beni culturali e scientifici in forma digitale, e vuole gettare le basi per una possibile rete di eccellenza da proporre a livello comunitario in tale campo. L’obiettivo italiano in questa azione è di dare a Minerva, e quindi all’Italia, una posizione di leader nel Sesto Programma Quadro, per gli aspetti legati alla digitalizzazione del patrimonio culturale, con il consenso della Commissione e degli Stati membri. 4. Esempi di reti di supporto alla ricerca e alla consultazione storica er il coordinamento informatico e telematico degli insegnamenti Storico- farmaceutici delle Organizzazioni specializzate vi è il Polo Informatico Storico-farmaceutico PISF, struttura che vive una specifica dimensione didattica, proponendosi di coordinare corsi e seminari di informatica applicati agli insegnamenti medievistici, di gestire il seminario interdisciplinare “Internet per la didattica e la ricerca storica” e il suo sito. Essa ha anche una dimensione propriamente scientifica, coordinando siti di ricerca, edizioni on line di fonti, banche- dati bibliografiche e iconografiche. Ogni realizzazione è gestita in autonomia dai suoi autori. Solo i siti didattici (Antichità e istituzioni medievali, Archeologia medievale, ed Esegesi delle fonti storiche medievali) sono vincolati a una strutturazione omogenea in termini di veste grafica e di articolazione dei contenuti. Un servizio importante, che permette al lettore di orientarsi nel sito del PIM, viene offerto col motore di ricerca, che indicizza il contenuto di tutte le realizzazioni che a esso fanno capo. Per un’introduzione ipertestuale alla paleografia latina medievale http://www.4net.com/aevum è l’indirizzo al quale è possibile effettuare una consultazione in forma di ipertesto. Il lavoro, corredato da esempi, schemi e disegni illustrativi, si articola in più sezioni: i materiali, gli strumenti, la copiatura, i caratteri, il libro, un piccolo vocabolario e inoltre una appendice bibliografica.Fine dell’esperimento è l’illustrazione, in maniera chiara e comprensibile, dei diversi aspetti della produzione scrittoria con particolare attenzione al periodo medievale. Si tratta di un approccio didattico in cui sono volutamente evitati gli aspetti più complessi della produzione grafica, il tutto allo scopo di rendere il lavoro appetibile anche ad un pubblico non specializzato ma interessato alle questioni inerenti il medioevo letterario(175) . _________________ (175) Sul problema del rapporto tra metodologie informatiche e memoria storica: L’eclisse delle memorie, a c. di T. Gregory e M. Morelli, Bari, Laterza, 1995 raccoglie una serie di riflessioni di letterati e scienziati che utilizzano quotidianamente il computer come strumento di lavoro. P
  26. 26. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 125 “Oratio brevis cogitatio longa” Marco Tullio Cicerone
  27. 27. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità126

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