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Anna Maria Pini

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Anna Maria Pini

  1. 1. Cuvier e la sua teoria delle catastrofi
  2. 2. Ma di chi si parla? <ul><li>Jean Léopold Nicolas Frédéric Cuvier (1769 – 1832), più conosciuto come Georges Cuvier, era un naturalista francese. A lui si dà il merito di aver dimostrato l’esistenza dell’estinzione e di essere stato tra i primi a confrontare i fossili con gli scheletri di organismi viventi (oggi questa disciplina prende il nome di anatomia comparata). </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Nato a Montebeliard in Francia, completò la sua istruzione tra la sua nazione d’origine e la Germania. Nel 1795 venne fondato a Parigi l’Institut de France e lì venne eletto membro dell’Accademia di Scienze; in quegli anni approfondì i suoi studi sulla paleontologia, scoprendo inoltre che l’elefante indiano e l’elefante africano appartengono a due specie diverse, e che il mammuth, stabilendo che fosse appartenuto a un’altra specie differente, dovesse essere estinto. Successivamente nel 1802 gli venne assegnata la cattedra di professore ordinario al Jardin des Plantes, diventando in seguito membro straniero della Royal Society inglese (nel 1806) e anche della Royal Swedish Academy of Sciences (1812). Morì a Parigi nel 1832 a causa del colera. </li></ul>Facciata del Jardin des Plantes a Parigi
  4. 4. Il catastrofismo <ul><li>Cuvier era uno dei principali sostenitori della teoria del catastrofismo, ovvero riteneva che ci fosse stata una serie di grandi catastrofi che avesse causato la morte della maggior parte di organismi che vivevano a quel tempo. Secondo questa teoria, gli animali sopravvissuti avrebbero ripopolato mano a mano il pianeta, e studiando la stratigrafia delle rocce, dal momento che queste “catastrofi” erano eventi naturali che si ripetevano in maniera ciclica, si poteva capire quante ne fossero avvenute e di conseguenza dedurre anche l’età della Terra. </li></ul>Schema stratigrafico di Cuvier portato a sostegno della sua teoria
  5. 5. Cuvier contro Lamark <ul><li>Cuvier era quindi in contrasto con la teoria gradualista del suo contemporaneo Jean Baptiste Lamarck, e secondo la University of California Museum of Paleontology (UCMP), “Cuvier did not believe in organic evolution, for any change in an organism's anatomy would have rendered it unable to survive”, cioè pensava che ogni cambiamento nell’anatomia dell’organismo non avrebbe più permesso a quest’ultimo di sopravvivere. Nonostante la sua teoria fissista, Cuvier fornì inconsapevolmente con i risultati dei suoi studi sulla paleontologia e sull'anatomia comparata dei vertebrati numerosi spunti a sostegno delle convinzioni evoluzionistiche. </li></ul>Cuvier Lamarck
  6. 6. Darwin risolve ogni disputa <ul><li>Tuttavia dopo 20 anni dalla morte di Cuvier, Charles Darwin pubblicò la sua opera “On the Origin of Species” (Sull’origine delle specie), in cui portava chiare dimostrazioni alla teoria dell’evoluzione, verificata anche in seguito dagli studi sulla genetica. </li></ul>
  7. 7. Ma l’evoluzione esiste… <ul><li>Cuvier, sostenendo che un cambiamento nell’organismo era improvviso e casuale e che questo non si riproponeva nelle generazioni successive (non c’era quindi l’evoluzione della popolazione), sbagliava di grosso. Infatti, avviene esattamente il contrario: se il cambiamento, più precisamente una mutazione di un gene, è favorevole, la selezione naturale “permette” all’organismo di riprodursi e trasmettere il DNA e le proprie informazioni genetiche. </li></ul>
  8. 8. Pubblicazioni scientifiche <ul><li>Per divulgare le sue scoperte scrisse anche numerose opere di cui le principali sono: </li></ul><ul><li>Tavola elementare della storia naturale (1798) </li></ul><ul><li>Lezioni di anatomia comparata (1800-1805) </li></ul><ul><li>Ricerche sulle ossa fossili (1812-1824) </li></ul><ul><li>Il regno animale distribuito secondo la sua organizzazione (1817) </li></ul><ul><li>Discorsi sulle rivoluzioni del globo (1826) </li></ul><ul><li>Storia naturale dei pesci, continuato da Valenciennes (1829-1848) </li></ul>
  9. 9. Curiosità <ul><li>Cuvier è famoso anche per aver dato il suo nome ad alcuni animali, tra cui uno squalo tigre, una balena (chiamata anche “balena a becco d’oca di Cuvier”), una gazzella, un tucano, un pesce simile alle anguille e infine a una lucertola del Portorico. Inoltre ha chiamato con il suo nome molte creature estinte, come per esempio il Catonyx cuvieri , un animale molto simile ad un bradipo gigante che viveva nell’America del Sud. </li></ul><ul><li>Lui e le sue teorie, in quanto presentato come la massima autorità nel campo della paleontologia in quell’epoca, vengono menzionate spesso nel libro di Tracy Chevalier “Strane creature”. </li></ul>
  10. 10. Fonti <ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Georges_Cuvier </li></ul><ul><li>http://www.liceofoscarini.it/studenti/c2003/evoluzione/Ipertesto/cuvier.html </li></ul><ul><li>http://www.parodos.it/storia/personaggi/cuvier.htm </li></ul>
  11. 11. FINE Anna Maria Pini

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