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Il pediatra visto dallallergologo di un centro di 3

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Notas

  • I costi sociali delle malattie allergiche sono in continuo aumento se si considera che ormai circa il 30% della popolazione generale soffre di una malattia allergica e che tale percentuale sale al 50% in età pediatrica
  • andamento cronico evolutivo di alcune malattie allergiche che richiedono terapie farmacologiche, immunologiche e riabilitative di lunga durata e di elevato costo. E' da segnalare, infine, il ricorso, spesso non giustificato, ad accertamenti diagnostici sempre più sofisticati e costosi. la maggiore incidenza delle malattie allergiche in età infantile o giovanile in cui è richiesta un'assistenza da parte dei genitori determina dei costi sociali aggiuntivi legati genericamente alla perdita di giornate lavorative per il genitore e di giornate di studio per il minore
  • Poor control increases the economic cost of asthma. A multicentre population-based study. Accordini S , Bugiani M , Arossa W , Gerzeli S , Marinoni A , Olivieri M , Pirina P , Carrozzi L , Dallari R , De Togni A , de Marco R . Unit of Epidemiology and Medical Statistics, University of Verona, Verona, Italy. simone.accordini@univr.it Abstract BACKGROUND/AIMS: Up to now, few cost-of-illness (COI) studies have estimated the cost of adult asthma at an individual level on general population samples. We sought to evaluate the cost of current asthma from the societal perspective in young Italian adults and the determinants of cost variation. METHODS: In 2000, a COI study was carried out in the frame of the Italian Study on Asthma in Young Adults on 527 current asthmatics (20-44 years) screened out of 15,591 subjects from the general population in seven centres. Detailed information about direct medical expenditures (DMEs) and indirect costs due to asthma was collected at an individual level over the past 12 months. RESULTS: The mean annual cost per patient was EUR 741 (95% CI: 599-884). DMEs represented 42.8% of the total cost, whereas the remaining 57.2% was indirect costs. The largest component of DMEs was medication costs (47.3%; 23.0% was due to hospitalization). The mean annual cost per patient ranged from EUR 379 (95% CI: 216-541)for well-controlled asthmatics to EUR 1,341 (95% CI: 978-1,706) for poorly controlled cases that accounted for 46.2% of the total cost. Poor control, coexisting chronic cough and phlegm, and low socio-economic status were significantly associated with high DMEs and indirect costs. CONCLUSIONS: In Italy, asthma-related costs were substantial even in unselected patients and were largely driven by indirect costs. Since about half of the total cost was due to a limited proportion of poorly controlled asthmatics, interventions aimed at these high-cost patients could reduce the economic burden of the disease.
  • la gravità di alcune malattie allergiche che possono avere esito fatale per il paziente (asma grave, shock anafilattico da punture di insetto, da farmaci, da lattice, da alimenti, ecc.); anche in questo caso, purtroppo, si assiste a un progressivo e costante aumento di incidenza
  • L’evoluzione del quadro epidemiologico, i cambiamenti di natura istituzionale, l’introduzione di nuove tecnologie, la progressiva specializzazione degli attori organizzativi (professionisti e organizzazioni complesse) e la necessità di garantire l’integrazione di competenze che appaiono sempre più distribuite per dare risposta ai bisogni di assistenza, impongono la ricerca di soluzioni organizzative innovative per rispondere al crescente fabbisogno di coordinamento intra e interorganizzativo….E’ possibile identificare nella “rete” quel modello organizzativo che sottintende l’utilizzo di meccanismi di coordinamento tra gli attori sociali, siano essi semplici o complessi, diversi da quelli tradizionale della gerarchia e del mercato. Il modello a rete implica la presenza di attori che mantengano gradi di autonomia e discrezionalità nella propria azione ma che rinunciano all’opportunismo nelle loro relazioni che vengono quindi coordinate grazie alla mutualità e alla fiducia reciproca….Il modello a rete è particolarmente efficace in quelle organizzazioni in cui la conoscenza rappresenta il fattore produttivo più rilevante, dove la progettazione delle strutture deve considerare le più intense necessità di integrazione , prevedendo la creazione di contesti cooperativi in cui l’azione organizzativa sia continuamente e adeguatamente coordinata intorno alle esigenze della persona umana….
  • combinazione di attività poste sul medesimo livello di cura, secondo un criterio territoriale o medicospecialistico. Il criterio di integrazione medico specialistico è coerente con un approccio organization-oriented, incentrato sulla massimizzazione dell’efficienza ma anche alla promozione di una specializzazione crescente: modello cosiddetto polo/antenne , costituito da un polo d’eccellenza volto ad erogare prestazioni sanitarie generalmente di elevatacomplessità, e da centri periferici che fungono da antenne per il polo. Tale configurazione favorirebbe, inoltre, la specializzazione dei centri di eccellenza per il trattamento dei casi più complessi, permettendo alle antenne di gestire con una certa autonomia il trattamento delle casistiche di minore complessità.
  • La possibilità di percorsi integrati con il PLS potrebbe essere attuato attraverso la possibilità di prenotazione diretta , collegamento mediante sistema informatico per comunicazioni, invio delle relazioni dei DH o ricoveri. In tale ottica il PLS dovrebbe essere il fulcro fra lo specialista ed il bambino, interrompendo l’attuale sistema organizzativo che vede il bambino gestito quasi in modo esclusivo dallo specialista ospedaliero ( i genitori spesso asseriscono che non hanno più visto il proprio pediatra da anni
  • Allergometriche > allergologiche o allergiche
  • La diagnostica allergologica è in continua evoluzione e richiede prestazioni di sempre maggiore impegno in termini di tempo, conoscenza e capacità. La necessità di effettuare test di provocazione per alimenti o per farmaci, i tests diagnostici in vivo per farmaci, eventuale desensibilizzazione per veleno di imenotteri, orale per alimenti, rihiedono notevole dispendio di tempo e struttura organizzativa efficiente
  • Un percorso diagnostico di maggiore complessità sarà quello riferito all’allergia alimentare, per la gravità di taluni quadri e quindi la necessità di stabilire diete restrittive, la prescrizione eventuale di adrenalina auto iniettabile, attualmente elargibile solo dalla farmacia ospedaliera, test di provocazione e desensibilizzazione ad alimenti
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