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Strategie editoriali per la promozione delle destinazioni sui social media

Dalla strategia, al piano editoriale passando per l'uso di immagini e video e il monitoraggio delle performance, per finire con le nuove sfide del mobile.

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Strategie editoriali per la promozione delle destinazioni sui social media

  1. 1. STRATEGIE EDITORIALI PER LA PROMOZIONE DELLE DESTINAZIONI SUI SOCIAL MEDIA Costanza Giovannini Fondazione Sistema Toscana
  2. 2. WWW.ALLTHINGSTUSCANY.IT
  3. 3. STRATEGIA
  4. 4. Definire la strategia significa rispondere alle seguenI domande: Quali sono i miei obiettivi? 
 A chi mi rivolgo?
 Di che contenuti dispongo? Rispondendo a queste domande si potrà: Definire il senso della propria presenza sui social media
 Individuare il tono di voce, lo sIle e i contenuI 
 Verificare l’efficacia delle azioni intraprese
  5. 5. • L’84% delle aziende usa il social media markeIng per oQenere brand awareness • Il 74% per generare nuovi contaF/clienH (71%) • Il 68% per creare una community intorno al proprio brand.
  6. 6. Target aka LE PERSONE La seconda cosa da fare è comprendere e segmentare i pubblici a cui intendi rivolgerI aQraverso i canali social. Più creo empaHa con i miei clienI potenziali meglio posso instaurare un dialogo con loro e minori saranno i cosH di acquisizione. Chi sono i vostri visitatori Ipo? QuanI anni hanno? Che Ipo di vita conducono? Quali sono i suoi bisogni? StrumenI: • quesHonari • analisi traffico • staHsHche interne dei social media Il cliente più importante non è quello che spende di più, 
 ma quello fidelizzato, che parla bene di te, 
 che costruisce la tua reputazione e I segue in quello che fai.
  7. 7. PIANO EDITORIALE
  8. 8. Analisi iniziale Dove parlano/scrivono/interagiscono le persone 
 a cui vuoi rivolgerI?
 Quali sono i contenuH che generano maggiore engagement nella tua comunità professionale? 
 Cosa dicono i tuoi concorrenH e gli influencer?
  9. 9. Scegli gli ambienH
  10. 10. Individua fonH
  11. 11. Crea liste influencer, media di seQore, clienH, 
 partner, stakeholder e concorrenH
  12. 12. Organizza i contenuI e 
 definisci la strategia editoriale Es: contenuI uHli (how to, Ips&tricks, tutorial),
 auto-promozionali, news di seQore
  13. 13. Calendarizza Scegli date e orari di pubblicazione, 
 definisci i Hpi di contenuto, obieFvo, media type
  14. 14. Monitora i risultaH traccia e analizza reach, engagement, 
 incremento di follower/fan/contaF, conversioni
  15. 15. SOCIAL RITMO CONTENUTI FOTO STILE 1 /die Rilancio contenu/ blog Novità/one shot Contenu/ di altri Contenu/ emozionali Usare foto di proprietà, concesse o con licenza Crea=ve Commons. Indicare SEMPRE la fonte! Tes/ non lunghi (so?o i 120 caraFeri) perché Facebook nasconde parte del testo oltre tale lunghezza, Usare un linguaggio amichevole. Fare domande per s/molare l’interazione. 1 /die Contenu/ blog. Novità del sito. Contenu/ di altri. Contenu/ UTILI di opinion leader locali e non. Usare le immagini presen= nel post linkato nel tweet, se corre?amente citate, o immagini di proprietà. Testo totale max 140 caraFeri, max 2 hashtag per tweet (es. #maremma, #vino). Usare le men=on in modo oculato e solo con account che possano essere interessa= a rilanciare la no/zia. Rispondere sempre e nel minor tempo possibile. Coinvolgere gli uten/ con domande, inserirsi nelle conversazioni per farsi conoscere e interagire con account affini, con garbo. Seguire hashtag territorio o temi rilevan/! 2 /die Paesaggi, opere d’arte, cibo, di tu?o un po’. R E A L T I M E : i m m a g i n i preferibilmente sca?ate e subito condivise. Foto di proprietà o re-post da altri autori, citando sempre la fonte. Testo breve e immediato nella prima didascalia + 1-2 hashtag, nei commen= possono essere inseri/ tuR gli altri hashtag necessari. E’ fondamentale interagire: cercare altri uten/ del territorio navigando le loca/on o gli hashtag, me?ere like, lasciare commen/ e far conoscere l’hashtag ufficiale del territorio. 2 week Condividere in ogni board i migliori post del blog con le foto più accaRvan/. Ogni immagine rimanda ad un ar/colo possibilmente geolocalizzato nella sezione mappe U/lizzare foto di proprietà, concesse o immagini con licenza Crea=ve Commons. La fonte della foto va SEMPRE indicata chiaramente e quando possibile con link alla pagina contenente la stessa. Testo breve e immediato. E’ consigliabile creare board aperte, a cui possono collaborare anche gli altri uten/. Può essere u/le pensare al territorio come a una persona, con un certo s/le e con cer/ gus/, che spaziano geograficamente e temporalmente.
  16. 16. Step Bisogno da risolvere Contenuto Awareness O)enere spun- su cosa fare per le prossime vacanze Post sui social con immagini d’ispirazione (paesaggi, prodo= -pici) Considera-on Trovare le prime proposte di des-nazione e confrontare Post su blog e sito, blogger engagement, SEO per des-nazione generica Intent/decision Trovare proposte di pacche=/a=vità da confrontare agevolmente Newsle)er con offerte mirate (promo) Experience Restare in conta)o con gli amici, raccontando la vacanza e valorizzando l’esperienza Hashtag dedicato/i per condividere le esperienze in tempo reale Advocacy Fare passaparola e raccontare perché consiglierebbe quella des-nazione a tu= Creare spazi dedica- ai contenu- degli uten-, per il crowd- storytelling stru)urato TEMPISMO FONTE: MIRIAM BERTOLI
  17. 17. CALENDARIO 
 EDITORIALE
  18. 18. Facebook L’UNICA REGOLA è LA REGOLARITA’! Quale capacità di produrre contenuI?
 (min 3 post a seamana - max 2 al giorno) Aumentando il ritmo aumentano le possibilità di raggiungere un pubblico più vasto, 
 ma postando troppo spesso però si riduce il ciclo di vita del contenuto! Provate diversi giorni della seamana e orari.
  19. 19. TwiQer Minimo 5 a seamana, non c’è un massimo.
  20. 20. Descrizione dello spazio e dei suoi usi (lingua/ritmo/mood) Linee guida di comportamento (condivisione, domande) Regole: • orario di presidio • gesIone urgenze • sIle • sanzioni (eliminazione dei post/blocco utente) in caso di: ➡ spam ➡ off topic ➡ linguaggio offensivo per persone, organizzazioni, idee, sesso, gruppo etnico, orientamento poliIco o religioso ➡ violazioni della privacy di altre persone ➡ violazione del diriQo d’autore e/o copyright. Policy collaborazioni (es. operatori turisIci, bloggers, fotografi, altre desInazioni)
 ContaF NeIqueQe
  21. 21. www.facebook.com/VisitTuscany/
  22. 22. ONLINE E OFFLINE SMT e territorio Blogtour/digital pr Co-creazione dal basso Download
  23. 23. WHAT’S WORKING?!
  24. 24. QUANDO? Il Social Intelligence Report di Adobe, analizzando i daI degli ulImi due anni, ha decretato che il venerdì il giorno in cui si ricevono più commenH, like e condivisioni.
  25. 25. Secondo una recente indagine di Lithyum Technologies il 53% degli utenI che decide di twiQare ad un brand si aspeca una risposta entro un’ora. COME?
  26. 26. DOVE?
  27. 27. CONDIVISIBILE?
  28. 28. COME MI FA APPARIRE?
  29. 29. VIDEO! I post video si stanno rivelando più efficaci rispeQo agli altri 
 Ipi di contenuI in tuQe le piaQaforme
  30. 30. LISTICLES OF USEFULNESS…
  31. 31. …& HOW TO! I contenuI uIli sono altamente condivisibili, aarano un pubblico e lo fidelizzano e generano molto click
  32. 32. RE-SHARE!
  33. 33. • individuare il momento giusto e rispondere rapidamente • scegliere le piaQaforme più efficaci: dove parlare? • capire le moIvazioni alla condivisione: come mi fa apparire? • scegliere i giusI formaI: video - autoplay e home feed • rendersi uIli e costruire la propria community RIASSUMENDO
  34. 34. FOTO E SOCIAL LE IMMAGINI SONO UN LINGUAGGIO UNIVERSALE
  35. 35. 400M UTENTI REGISTRATI +25% UTENTI ATTIVI NEGLI ULTIMI 6 MESI 7° APPLICAZIONE MOBILE + USATA LA PIU’ ALTA % DI INTERAZIONI DI TUTTI 90% UTENTI UNDER 35 68% DONNE 55M DI FOTO AL GIORNO 9 SU 10 POST CONDIVISI ANCHE SU FB OLTRE 65M DI FOTO #TRAVEL
  36. 36. Invece di cercare di vendere semplicemente il prodoQo o servizio, su alcuni social media è importante avere un’idenHtà definita e offrire un'esperienza visiva appagante. Meglio concentrarsi su: • Una visione del mondo, mostrando il proprio universo di valori • ColIvare un senso visivo/esteHco personale e originale, che permeQa al pubblico di ricordarci • Fornire informazioni di background sulla foto, comunicando la ricchezza della storia e dell’idenHtà culturale nascosta dietro allo scaQo • Individuare, insieme alla propria personalità, il proprio gruppo di riferimento, esaQamente come farebbe una persona • SImolare reazione e costruire la propria community a parIre magari dal locale gruppo di Igers
  37. 37. CONTEST/EVENTI LIVE CONTENUTI DEGLI UTENTI HASHTAG/GEOLOCALIZZAZIONE ATTENZIONE AI LIVE RILANCIO/PROMOZIONE 
 SUGLI ALTRI CANALI 
 (altri social/sito/brochures…)
  38. 38. GENERAL ELECTRICS HA DECISO DI RACCONTARSI MOSTRANDO CHE IMPATTO HA IL SUO LAVORO 
 NELLA VITA DI TUTTI NOI
  39. 39. CHOBANI HA FATTO LEVA SU COMPORTAMENTI PRE-ESISTENTI, IMPARANDO A CONOSCERLI 
 E TRAENDO NUOVI SPUNTI
  40. 40. MONITORAGGIO E ANALISI
  41. 41. La fase di analisi è fondamentale per valutare l’andamento e l’efficacia 
 delle proprie aavità di comunicazione sul web. Ogni azione in rete è documentabile e quindi monitorabile. Ai fini della valutazione si dovranno selezionare alcuni parametri di riferimento, in gergo KPI - “Key Performance Indicators” che significa “indicatore chiave di prestazione”, da considerare per fare gli opportuni confronI ed analisi.
  42. 42. CANALE KPI TOOL Sito/Blog visite, utenI unici, pagine viste, tempo medio, frequenza di rimbalzo Google AnalyIcs Facebook numero fan, copertura totale, utenI coinvolI, numero aggiornamenI, numero di click AnalyIcs interno, Sprout Social, Bitly TwiQer followers, interazioni totali AnalyIcs interno, Sprout Social, TwiQonomy, Bitly Youtube visualizzazioni, iscria, interazioni AnalyIcs interno Instagram follower, following, likes, commenI Iconosquare DOVE, COSA, COME?
  43. 43. 4 FASI Nel processo di analisi si possono disInguere quaQro fasi principali: • selezione delle KPI di riferimento del progeQo; • estrazione delle KPI manualmente o aQraverso strumenI specifici; • archiviazione delle KPI in modalità che permeQano un monitaraggio semplice e funzionale; • interpretazione delle KPI per supportare la funzione strategica delle aavità e per la creazione di report (resoconI) interni ed esterni. Ad esempio, per un sito internet possiamo voler conoscere il numero di visite con una frequenza mensile e trimestrale. Una volta estraQo il dato delle visite dobbiamo quindi archiviarlo su un database interno (es. Excel). 
 Nei mesi successivi potremo, grazie al nostro archivio, confrontare l’andamento delle visite e capire eventuali curve di interesse oppure trovare i punH di debolezza.
  44. 44. MOBILE STRATEGY
  45. 45. GLI UTENTI DI DISPOSITIVI MOBILI COSTITUISCONO 
 LA META’ DELLA POPOLAZIONE MONDIALE OGNI GIORNO VENGONO VENDUTI NEL MONDO 
 2 MILIONI DI SMARTPHONE
  46. 46. QUANTO TEMPO? * il 28% della popolazione online usa solo disposiIvi mobili
  47. 47. TECNOLOGIA SEMPRE PIU’ PERVASIVA WEAREBLE TRACKERS MESSAGGISTICA FOTO/SOCIAL/VIDEO MAPPE SHOPPING (PAGAMENTI)
  48. 48. MILLENNIALS/TRAVEL/MOBILE
  49. 49. Ancora non sIamo differenziando adeguatamente 
 le nostre strategie di comunicazione per il mobile. Ma quando cerchiamo/navighiamo/accediamo ai servizi da smartphone vogliamo trovare call to acHon diverse, 
 diversi messaggi e servizi.
 Gli elemenI che determinano il successo sono: RISPONDERE AI BISOGNI DELL’AUDIENCE
 CONTENUTI DI VALORE
 CAPACITA’ DI COMUNICARE FUNZIONALITA’
  50. 50. MOBILE USABILITY
  51. 51. TESTI PIU’ CORTI
  52. 52. SOCIAL CUSTOMER CARE WhatsApp ha guadagnato 300 milioni di nuovi utenI rispeQo allo scorso anno ( + 60% rispeQo ad agosto 2014) E’ l’app più usata di sempre…forse è una buona idea fornire servizi/info dove sono le persone
  53. 53. APP SPECIFICHE (ES. ITINERARI) O DI SERVIZIO
  54. 54. VELOCITA’ (il 78% si aspeQa avvio più veloce rispeQo al sito mobile) NAVIGAZIONE FACILE (interfaccia intuiIva) FACILE ACCESSO ALLE INFORMAZIONI TOOL PER LA PIANIFICAZIONE DEL VIAGGIO (uIlity travel services) ECOLOGIA DELL’INFORMAZIONE (rilevanza, uIlità, comodità) CHE COSA SI ASPETTANO GLI UTENTI?
  55. 55. Una buona APP mobile deve fornire SERVIZI: • iInerari/tracker • informazioni uIli (farmacie/musei/ospedali) • contenuI facili da navigare e condividere • tuQo georeferenziato/mappe CI ASPETTIAMO SEMPRE PIU’ DATI, LIVE 
 E NEL PALMO DELLA NOSTRA MANO Soluzioni tecnologiche: • soluzioni plug and play - facili da usare ed economiche, non richiedono competenze tecniche avanzate ma non sono customizzabili né universalmente integrabili con contenuI e tecnologie web. • soluzioni basate su piacaforme maggiormente personalizzabili • soluzioni realizzate da zero e costruite interamente sulle vostre esigenze: flessibili, ma costose e molto rischiose
  56. 56. IN CONCLUSIONE
  57. 57. pensiamo che raggiungere TANTE PERSONE significhi COMUNICARE EFFICACIEMENTE
  58. 58. ….ma ATTENZIONE non significa INTENZIONE
  59. 59. scambiamo L’EFFICIENZA dei MEDIA con L’EFFICACIA della COMUNICAZIONE
  60. 60. …ma noi DOBBIAMO INFLUENZARE LE PERSONE non gridargli addosso
  61. 61. INTERROMPERE OCCHI E ORECCHIE INFLUENZARE CUORI E MENTI
  62. 62. FONTI The Role of Content in the Millennial Traveler Journey Internet Trends 2015 - Code Conference State of Social in Publishing DesInaIon MarkeIng Trends to Watch in 2015 Mobile Trends for DesInaIon MarkeIng, 2015 The disrupIon of interrupIon
  63. 63. Grazie! Costanza Giovannini Fondazione Sistema Toscana

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