Gestione ed ottimizzazione del ciclo idrico integrato | BARBERO Enrico e GILARDI Matteo
1. L’efficientamento energetico negli impianti potabili di Alpi Acque:
il caso della rete idrica di Fossano (CN)
Enrico Barbero
Responsabile del servizio di acquedotto
Alpi Acque Spa
Martedì 18 aprile 2023 | SMAT, Torino
Matteo Gilardi
Ufficio tecnico
Alpi Acque Spa
2. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Reti acquedottistiche di Alpi Acque in sintesi
Alpi Acque S.p.A. è una società mista a prevalente capitale pubblico
costituita per la gestione del Servizio Idrico Integrato in alcuni comuni
della provincia di Cuneo. È nata nel 1998 su iniziativa dei comuni di
Fossano e Cervere ai quali, negli anni seguenti, se ne sono aggiunti altri
23.
Le caratteristiche principali del bacino gestito sono così sintetizzabili:
• 25 comuni gestiti (di cui 24 con SII, mentre a Racconigi sono gestiti
solo i servizi di fognatura e depurazione)
• circa 100.000 residenti serviti da acquedotto (circa 30.000 utenze
dirette)
• fonti di approvvigionamento: 34 pozzi e 23 sorgenti, oltre a 4 punti di
prelievo da altri sistemi (ALAC e Consorzio Rurale Murazzo San
Sebastiano)
• 12 impianti di potabilizzazione (filtri a carboni attivi, impianti ad
ozono, impianto ad osmosi inversa)
• 16 serbatoi pensili e 16 vasche a terra (escluse alcune vasche collinari
di modesta volumetria)
• 39 impianti di acquedotto dotati di telecontrollo e 21 punti di
misura di portata su rete (distretti)
• 1.084 km di rete di adduzione e distribuzione di acquedotto
• circa 7,2 milioni di mc annui fatturati
• circa 2,7 milioni di kWh annui consumati per il servizio di
acquedotto (dato 2022, post-intervento)
Reti di acquedotto gestite da Alpi Acque
3. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Alimentazione della rete di Fossano prima dell’intervento
L’intervento ha preso spunto dall’esigenza del comune
di Fossano di cambiare destinazione urbanistica ad
alcune aree del concentrico, in cui erano localizzati
i pozzi a servizio della rete di acquedotto.
Tali pozzi alimentavano una vasca a terra situata in
piazza Dompè, da cui i volumi erano rilanciati al
serbatoio pensile di via Craveri, posto nel centro
cittadino.
La rete del concentrico era alimentata anche dal
pompaggio diretto in rete dal pozzo Coronata 1.
Una modesta quantità di acqua era infine prelevata dal
gestore ALAC presso la frazione di Loreto, per
alimentare sia questa frazione sia parte del
concentrico.
Pompaggio
in rete da
pozzo
Coronata 1
Serbatoio
pensile di
via Craveri
Impianto
piazza Dompè
e relativi pozzi
4. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Alimentazione della rete di Fossano prima dell’intervento
Filtro pozzo Bongioanni Pensile via Craveri
Rilanci da vasca di piazza Dompè a pensile di via Craveri
I volumi prelevati dal pozzo Bongioanni richiedevano un trattamento di potabilizzazione tramite filtrazione a carboni attivi.
I consumi energetici risultavano rilevanti sia per l’orografia del territorio sia per i rendimenti non ottimali di pompe e rilanci,
ormai datati.
Le perdite di carico sulla condotta di rilancio dalla vasca di piazza Dompè al pensile di via Craveri risultavano rilevanti.
Non erano presenti dispositivi per la regolazione della pressione.
La rete idrica non era suddivisa in distretti e pertanto l’attività di ricerca delle perdite risultava complessa.
5. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Alimentazione della rete di Fossano al termine dell’intervento
Pozzo Coronata
1 e distretto via
Circonvallazione
Pozzo
Piano e
relativo
distretto
Impianto San
Magno e
relativo distretto
Partendo da tali criticità, l’intervento, realizzato a partire dal
2011 per lotti funzionali ed avente un importo complessivo
di circa 3 milioni di euro, ha permesso di:
• realizzare un nuovo campo pozzi in località San Magno,
un’area semi-periferica del comune caratterizzata da
un’altitudine più favorevole rispetto a quella dei pozzi del
concentrico, presso la quale sono state successivamente
realizzate due vasche gemelle ed è stato installato un
gruppo per il rilancio in rete;
• posare la condotta di distribuzione tra San Magno ed il
concentrico (circa 2,7 km dall’impianto fino al nodo di via
Roma);
• sostituire un tratto della dorsale di distribuzione
principale ed alcune condotte in fibrocemento amianto;
• ricondizionare il pozzo Piano;
• definire i nuovi distretti di via Circonvallazione (zona
prevalentemente industriale) e pozzo Piano (zona
prevalentemente residenziale). A tal fine è stato necessario
posare poche centinaia di metri di condotte a partire dai
pozzi esistenti nel concentrico e modificare alcuni nodi;
• mettere fuori servizio il pensile di via Craveri ed i pozzi
Paglia e Bongioanni, tutti situati nel centro cittadino.
6. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Alimentazione della rete di Fossano al termine dell’intervento
Sulla rete alimentata dall’impianto di San Magno, oltre
al monitoraggio della pressione di rilancio in rete presso
l’impianto, sono stati installati 2 punti di misura della
pressione sulla rete, posti in via Craveri e in prossimità
della dorsale di viale Regina Elena.
Per i distretti di via Circonvallazione e pozzo Piano sono
invece presenti sonde di misura di pressione presso
l’impianto di pompaggio in rete.
Viale Regina
Elena
Via Craveri
Pozzo Piano
Pozzo
Coronata 1
San Magno
Estensione di rete coinvolta: circa 80 km
Utenze dirette servite: circa 4.200 utenze
Volume annuo immesso nella rete del
concentrico: 1.896.918 mc (dati 2022)
7. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Realizzazione dell’intervento: nuovi pozzi presso l’impianto di San Magno
Nel corso del 2011 sono stati realizzati i due nuovi pozzi aventi una profondità di circa 150 m presso l’impianto
di località San Magno.
I pozzi sono stati successivamente dotati di 3 pompe (1 nel pozzo 1 e 2 nel pozzo 2), aventi rispettivamente
potenze di 25, 30 e 20 kW e portate di 52, 51 e 42 l/s.
Pozzo 2
Pozzo 1 Testa pozzo 2
8. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Realizzazione dell’intervento: posa della condotta tra San Magno ed il concentrico
Nel corso del 2014 - 2015 è stata posata la condotta in ghisa sferoidale DN 400 che collega l’impianto di San
Magno e l’impianto di Piazza Dompè. La posa ha richiesto di attraversare con spingitubo alcuni canali e la linea
ferroviaria Fossano – Ceva. In questo modo è stato possibile, in caso di necessità, alimentare l’impianto di piazza
Dompè con i nuovi pozzi.
Nel corso del 2020 è stata invece posata la condotta DN 350 tra piazza Dompè ed il nodo di via Marconi - via
Roma, che ha permesso di collegarsi alla dorsale di distribuzione in precedenza alimentata dal pensile di via
Craveri e di mettere in servizio il rilancio diretto in rete da San Magno.
Piazza Dompè
Posa condotta DN 400 Attraversamento RFI con spingitubo Nodo via Marconi
9. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Realizzazione dell’intervento: rilancio presso l’impianto di San
Magno Presso l’impianto di San Magno sono presenti:
• un gruppo di rilancio costituito da 6 pompe
da 22 kW ciascuna. I motori elettrici sono di
classe IE4 e permettono di erogare una portata
massima pari a 170 l/s.
• un quadro di controllo Grundfos per
l’attuazione del sistema DDD, che comanda
l’avvio, lo spegnimento e la rotazione delle
pompe di rilancio.
Due sensori di pressione (range di misura 0-16
bar) dotati di data logger Sofrel installati in via
Craveri e viale Regina Elena registrano ed inviano
quotidianamente i dati al quadro di controllo dei
rilanci tramite comunicazione OPC.
In questo modo il sistema modula la pressione di
mandata in funzione della portata in uscita
dall’impianto per garantire una pressione di 32 m
nelle ore diurne e 26 m nelle ore notturne presso il
punto di monitoraggio di Via Craveri. In futuro si
prevede di ridurre leggermente la pressione, in
particolare nelle ore notturne.
Vasca San Magno Gruppo di rilancio
Quadri elettrici e di controllo
Impianto di San Magno
10. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Realizzazione dell’intervento: pompaggio in rete presso i pozzi di Piano e
Coronata
Dal pozzo Piano si alimenta l’omonimo
distretto (che comprende un’area
prevalentemente residenziale) tramite
pompaggio diretto in rete, regolato tramite
inverter con 2 livelli di pressione (diurno e
notturno). La pompa ha una potenza di 22
kW. Il pozzo è stato oggetto di un intervento
di ricondizionamento.
Dal pozzo Coronata 1 si alimenta il relativo
distretto (che comprende sia una zona
industriale che una zona residenziale)
tramite pompaggio diretto in rete, regolato
tramite inverter a pressione costante. La
pompa ha una potenza di 18,5 kW.
In caso di anomalia nel funzionamento dei
pozzi, entrambi i distretti sono alimentabili
direttamente dall’impianto di San Magno,
mediante connessioni regolate da
idrovalvole.
Quadro comando pompa pozzo Piano
Pozzo Piano
Collegamento pozzo Coronata 1
e distretto via Circonvallazione
11. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Il monitoraggio dell’impianto di San Magno
Il telecontrollo dell’impianto permette di monitorare in continuo, tra gli altri: portate e volumi, pressioni in rete,
livelli della falda e delle vasche, parametri di qualità dell’acqua (pH, cloro e conducibilità), misure elettriche,
stato delle pompe e della pompa dosatrice di ipoclorito, stato del gruppo elettrogeno.
12. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Il monitoraggio della pressione in rete
I sensori di pressione sono installati in punti significativi della rete, tenendo conto in particolare dei nodi caratterizzati da livelli modesti
di pressione (punti critici).
In prossimità del serbatoio pensile di via Craveri (dismesso nel 2022), il valore medio giornaliero della pressione è rimasto
sostanzialmente invariato, ma con un andamento delle pressioni differenziato tra ore diurne ed ore notturne, in modo da
garantire livelli di pressione ottimali al variare delle richieste idriche della rete . La pressione è infatti passata da valori pre-intervento
pari a circa 30 m a valori post-intervento di 32 m (nelle ore diurne) e 27 m (nelle ore notturne).
13. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Confronto portata rete concentrico pre e post
intervento
Nei grafici precedenti sono indicati rispettivamente:
• la portata della rete del concentrico prima dell’intervento (immessa in rete dal pensile di Craveri e dal pozzo Coronata 1 e relativa
somma). Non è stata considerata la quota prelevata da ALAC (non telecontrollata e con un valore medio mensile di circa 3 l/s);
• la portata della rete del concentrico dopo l’intervento (immessa in rete dai 3 distretti e relativa somma).
Il grafico post-intervento mostra sia una riduzione della portata minima notturna che una riduzione della portata media. La riduzione è
particolarmente evidente nelle ore serali.
I picchi di consumo visibili in entrambi i grafici sono legati ad un’utenza della pubblica amministrazione al momento dotata di accumuli
di dimensioni insufficienti e che comportano dei transitori di pressione in rete.
Portata rete concentrico prima dell’intervento Portata rete concentrico dopo l’intervento
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
110
120
24/3/23
0:00
24/3/23
3:00
24/3/23
6:00
24/3/23
9:00
24/3/23
12:00
24/3/23
15:00
24/3/23
18:00
24/3/23
21:00
25/3/23
0:00
Portata
[l/s]
Tempo [ore]
Portata immessa in rete San Magno (l/s) Portata immessa in rete Coronata 1 (l/s)
Portata immessa in rete Piano (l/s) Portata immessa in rete totale marzo 2023 (l/s)
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
110
120 22/10/18
0:00
22/10/18
3:00
22/10/18
6:00
22/10/18
9:00
22/10/18
12:00
22/10/18
15:00
22/10/18
18:00
22/10/18
21:00
23/10/18
0:00
Portata
[l/s]
Tempo [ore]
Portata immessa in rete via Craveri (l/s)
Portata media immessa in rete Coronata 1 (l/s)
Portata immessa in rete totale ottobre 2018 pre-intervento (l/s)
14. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Dal confronto si ricava che nel 2022 i volumi
immessi in rete annui del sistema relativo alla
rete del concentrico di Fossano si sono ridotti
di quasi 730.000 mc rispetto alla baseline
(anno 2018, i cui dati sono stati presentati al
GSE per ottenere i Titoli di Efficienza
Energetica).
Tale riduzione corrisponde a circa il 28% del
volume iniziale.
Il numero di riparazioni eseguite su rete e su
allacciamenti a valle dell’intervento è
rimasto sostanzialmente in linea con la
media del periodo 2016 – 2020, ma, grazie
alla distrettualizzazione, gli interventi di
riparazione perdite sono stati più rapidi ed
efficaci e questo ha permesso di ridurre i
volumi immessi in rete.
Confronto volumi immessi in rete pre e post intervento
0
200 000
400 000
600 000
800 000
1 000 000
1 200 000
1 400 000
1 600 000
1 800 000
2 000 000
2 200 000
2 400 000
2 600 000
2 800 000
Pre-intervento (baseline 2018) Post-intervento (2022)
Volumi
immessi
in
rete
(mc/anno)
Piano
San Magno
ALAC
Coronata 1
Craveri
15. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Consumi energetici mensili rete concentrico pre e post
intervento
I valori pre-intervento tengono conto dei
consumi energetici di piazza Dompè (esclusi i
relativi uffici), del campo pozzi di Coronata e
dell’impianto di San Magno (modesti consumi
dicembre 2018).
I valori post-intervento tengono invece conto dei
consumi energetici dell’impianto di San Magno,
del pozzo Coronata 1 e del pozzo Piano.
I consumi energetici mensili della rete che
alimenta il concentrico si sono ridotti in modo
ancor più marcato dei volumi immessi in rete.
La riduzione è compresa tra il 50% ed il 60%, con
un valore medio annuo del 55%.
0
20 000
40 000
60 000
80 000
100 000
120 000
140 000
160 000
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Consumi
energetici
mensili
[kWh]
Tempo [ore]
Consumi energetici mensili pre-intervento (2018) (kWh)
Consumi energetici mensili post-intervento (2022) (kWh)
16. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Confronto consumi energetici pre e post intervento
Nel 2022 i consumi energetici annui del sistema
relativo alla rete del concentrico di Fossano si sono
complessivamente ridotti di quasi 780.000 kWh
rispetto alla baseline (anno 2018).
Tale risultato è stato ottenuto grazie ad una pluralità di
fattori:
• riduzione della prevalenza delle pompe dei pozzi;
• utilizzo di pompe e gruppi di rilancio più moderni
e performanti;
• definizione di distretti che permettono di ridurre
la pressione in rete nelle porzioni favorevoli per
orografia ed utilizzo del sistema elettronico
Grundfos DDD (Demand Driven Distribution).
Rispetto alla baseline (anno 2018) l’indice di energia
specifica [kWh/mc/100 m di prevalenza], dato dal
rapporto tra i consumi energetici ed i volumi immessi,
normalizzato a 100 m di prevalenza, si è ridotto del
12%. Tale riduzione, meno marcata del previsto, è in
parte dovuta alla contestuale riduzione della prevalenza
delle pompe dei pozzi, legata ad un’altimetria più
favorevole.
0
100 000
200 000
300 000
400 000
500 000
600 000
700 000
800 000
900 000
1 000 000
1 100 000
1 200 000
1 300 000
1 400 000
1 500 000
Pre-intervento (baseline 2018) Post-intervento (2022)
Consumi
energetici
(kWh/anno)
Piano
San Magno
Coronata 1
Piazza Dompè
17. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Conclusioni
Considerando la rete del concentrico nel 2022, primo anno di funzionamento del nuovo sistema di
approvvigionamento della rete del concentrico di Fossano (CN), sono stati ottenuti i seguenti risultati:
I consumi energetici sono calati di oltre il 50%, con un risparmio pari a circa 780.000
kWh/anno, che corrispondono a quasi 150 tep. Grazie a questo risultato e alla pratica
approvata dal GSE per i Titoli di Efficienza Energetica si prevede di ottenere
contributi a fondo perduto pari a circa 30.000 €/anno per 5 anni.
Dal momento che il comune di Fossano risultava quello più energivoro, la riduzione
globale (valutata su tutte le reti di acquedotto gestite) dei consumi energetici è
stata pari a circa il 20% rispetto alla situazione pre-intervento.
I volumi immessi in rete sono stati ridotti di circa il 28%, pari a circa 730.000 mc/anno.
Rispetto alla media del periodo 2016 – 2020, al momento non è stata ancora
riscontrata una riduzione significativa del numero delle rotture su rete ed
allacciamenti. Si prevedono tuttavia risultati migliori a seguito di alcune
ottimizzazioni della distrettualizzazione in fase di studio che permetteranno di
ridurre i livelli di pressione sui distretti Piano e Coronata.
18. Martedì 18 aprile 2023, Torino
Ulteriori interventi previsti sulla rete di acquedotto di Fossano
Si prevede di ottimizzare ulteriormente il sistema con le seguenti attività:
• Incremento della capacità di compenso della rete del concentrico, mediante l’ampliamento delle
vasche di località San Magno (previsto per il 2023);
• Installazione di un ulteriore punto di misura di pressione sul fine linea di via Cuneo, punto
idraulicamente più sfavorito del distretto alimentato dal pozzo Piano;
• Realizzazione dell’anello di via Pacchiotti per collegare la caserma al distretto di San Magno. Sarà in
questo modo possibile ridurre i prelievi sulla condotta di via Cuneo e migliorare la distribuzione
delle pressioni nel distretto Piano, garantendo un livello di pressione ottimale nel punto critico;
• Collegamento alla rete rurale di un settore attualmente alimentato dal pozzo Coronata, per
ottimizzare le relative pressioni all’interno del distretto di via Circonvallazione e ridurne i
consumi energetici;
• Suddivisione della rete rurale (recentemente acquisita) in distretti, con installazione di misuratori
di portata ed idrovalvole di regolazione della pressione.