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Presentazione smau 25 ottobre 2016

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Estratto dalla ricerca "TLC 2025. Il futuro delle Telecomunicazioni e della trasformazione digitale in Italia"

Publicada em: Tecnologia
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Presentazione smau 25 ottobre 2016

  1. 1. I Big Data come leva competitiva per le Tlc Presentazione della ricerca previsionale «TLC 2025. Il futuro delle Telecomunicazioni e della trasformazione digitale in Italia» Milano, 25 ottobre 2015
  2. 2. Sponsor: Partecipanti: ORGANIZZAZIONI PARTECIPANTI
  3. 3. PARTECIPANTI AI SEMINARI Gian Paolo Balboni (Tim) Alessandro Casacchia (Agid) Andrea Casalegno (Top-Ix) Gianni Dominici (Forum PA) Paolo Nuti (Mc Link) Fabio Panunzi Capuano (Linkem) Francesco Pirro (Agid) Giovanni Sabadini (Engineering) Roberto Vicentini (Engineering) Ezio Zerbini (Ericsson)
  4. 4. LE MACRO-TENDENZE PER LE TLC – Tempi più lenti del previsto per lo sviluppo delle reti 5G. E impatti incerti: l’efficacia degli investimenti pubblici dipenderà dal ritmo con cui i privati svilupperanno nuovi servizi. – Le innovazioni (SDN, soluzioni short distance, D2D, virtual Sim) modificheranno il valore degli asset infrastrutturali. – I confini delle Tlc si faranno sempre più porosi: il business si mescolerà a quelli dell’energia, della Tv, della sicurezza, delle smart city, dell’IoT, etc. Si complica il panorama competitivo. – Nascerà un nuovo layer di operatori di connettività personale: integrazione di fisso e mobile, erogazione di accesso in banda larga a prescindere dal luogo.
  5. 5. I DRIVER DI DIFFUSIONE DEI BIG DATA – Due spinte principali per lo sviluppo dei Big Data: l’offerta (la grande mole di dati che verrà sempre più prodotta dalla digitalizzazione delle attività umane) e la domanda (la necessità delle imprese di focalizzare il marketing sulle esigenze personali dei consumatori). – Offerta: dati prodotti da domotica, mezzi di trasporto di beni e persone, tecnologie indossabili, Iot nei campi più vari (energia, sanità, applicazioni urbane, processi dell’Industria 4.0, etc.). – La domotica accelererà grazie allo scambio fra gratuità dei servizi cloud e cessione di dati. – Diffusione del profiling, offerte sempre più mirate sulla persona, crescente capacità di influenzare i comportamenti.
  6. 6. BIG DATA: LE RELAZIONI FRA ATTORI – Governance delle informazioni rimessa in discussione: restituire al titolare dei dati la capacità di controllo. Si tenterà, senza successo entro il 2025, di arrivare a regole sovranazionali. Il regolatore interverrà su: il controllo della persona, le possibilità concorrenziali dei vari player (specie Telco e Ott). – Open data: non solo per la P.A.: anche aziende detentrici di informazioni: • servizi erogati in concessione pubblica dai soggetti privati, come telecomunicazioni, broadcasting, utility, • e servizi di interesse pubblico erogati da privati, come quelli sanitari). – La P.A. estrarrà valore dalle informazioni e prenderà migliori decisioni (Data Driven Decision); varerà nuove policy.
  7. 7. I RAPPORTI OTT-TELCO E I BIG DATA – Gli Ott si consolideranno come player dominanti: Google fornirà comunicazione interpersonale; Amazon sarà leader per i servizi cloud. Maggior peso degli Ott nel mercato italiano dei media. – Effetti negativi del peso degli Ott in termini di mancato sfruttamento economico a livello nazionale dei Big Data. – Presa di coscienza (Ue e Governi) dell’esigenza di riequilibrare il peso degli Ott rispetto alle Telco. Ma la convenienza farà schierare i consumatori con gli Ott, per servizi e social. – Le Telco, che avrebbero la possibilità di assemblare dati molti diversi, resteranno bloccate dalle regole. Per le Telco, quindi, i Big Data resteranno una linea di ricavo di modesta importanza: la direttrice principale di sviluppo riguarderà l’offerta di contenuti.
  8. 8. PROSSIMO ALLA PUBBLICAZIONE –Stefano Palumbo palumbost@gmail.com Skype: palumbost https://it.linkedin.com/in/palumbostefano

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