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Mobbing e molestie sessuali: come riconoscerli? Come prevenirli?

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Mobbing e molestie sessuali: come riconoscerli? Come prevenirli?

  1. 1. 1 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento delle finanze e dell’economia Organizzazione sociopsichiatrica cantonale Laboratorio di psicopatologia del lavoro Mobbing e molestie sessuali: come riconoscerli? Come prevenirli? 22 novembre 2017 Liala Cattaneo
  2. 2. 2 Definizione del termine mobbing “to mob”: assalire, accerchiare, avvilire, attaccare, … Konrad Lorenz (1971): “attacchi di un gruppo di animali di piccola taglia contro un animale di dimensioni maggiori” Paul Heinemann (1972): “comportamento prepotente e spesso molto distruttivo messo in atto contro un bambino da parte di un gruppo di compagni (bullying)
  3. 3. 3 Definizione completa Il terrore psicologico o mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica, diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui chiamati mobber, contro un singolo individuo detto mobbizzato, che è spinto in una posizione priva di appoggi o difese, e lì costretto da ripetute azioni mobbizzanti. Questi comportamenti si verificano con una frequenza sempre maggiore e per un lungo periodo di tempo (almeno sei mesi) (Heinz Leymann) … causando alla vittima danni di vario tipo e gravità (H. Ege) …. tra i quali gravi problemi fisici o psicologici (Comune di Losanna) … con lo scopo di isolare, emarginare, allontanare o escludere la vittima dal suo cerchio di relazioni, vedi neutralizzarla (G. Wennubst)
  4. 4. 4 Differenze tra conflitto e mobbing Conflitto Situazione di mobbing Oggetto Uno o più fatti La relazione in sé Modalità Esplicita Implicita Finalità Successo Eliminazione Durata Breve Ripetuta Danno Frustrazione Danni psico-fisici
  5. 5. 5 Chi è coinvolto nel mobbing?  Il mobbizzato (poco potere, situazione economica incerta – spesso donne -, oppure i migliori, i «primi della classe», i più dotati  Il mobber (quadri intermedi o superiori diretti della vittima, oppure colleghi  Gli spettatori (side-mobbers, oppositori, indifferenti)
  6. 6. 6 Le forme di aggressione - attacchi alla possibilità di comunicare - attacchi alle relazioni sociali - attacchi all'immagine sociale della vittima - attacchi alla situazione professionale della vittima - attacchi alla salute della vittima
  7. 7. 7 Tipi di mobbing - mobbing strategico - mobbing emozionale (o relazionale)
  8. 8. 8 Le fasi del mobbing – Ege 2002 1. Conflitto mirato 2. Inizio del mobbing 3. Primi sintomi psico-somatici 4. Gestione inadeguata da parte del management o delle risorse umane 5. Serio aggravamento della salute psico-fisica della vittima 6. Esclusione dal mondo del lavoro
  9. 9. 9
  10. 10. 10 Parametri di identificazione  Ambiente lavorativo: il conflitto deve svolgersi sul posto di lavoro  Frequenza e ripetizione: le azioni devono accadere settimanalmente o almeno più volte al mese  Durata: il conflitto deve essere in corso da qualche mese (Leymann indica sei mesi, ma può durare anche meno)  Tipo di azioni: le azioni devono appartenere ad almeno una delle cinque categorie indicate da Leymann  Intento persecutorio: nella vicenda devono essere riscontrabili scopo politico (intento finale), obiettivo conflittuale (mezzi per raggiungere l’intento finale), carica emotiva e soggettiva
  11. 11. 11 Il mobbing: definizioni La “diagnosi” di mobbing non è indispensabile! E‘ fondamentale intervenire subito! NON ASPETTARE 6 MESI Ogni volta che in un ambiente di lavoro accade qualcosa che colpisce la personalità, la dignità, l’integrità fisica o psichica di una persona e il lavoro produce sofferenza o disagio a qualcuno, siamo di fronte ad una situazione che può e deve essere arginata e bloccata prima che degeneri in modo irrecuperabile.
  12. 12. 12 La spirale della vittima 1. L'inizio (il non capire, il minimizzare, il giustificare) 2. L'autocolpevolizzazione (lo stupore, l’incredulità, il dare la colpa a sé stessi) 3. La solitudine (l’allontanamento dagli altri) 4. L'anestesia reattiva (la presa di coscienza, il sentirsi inermi, indifesi, impotenti)
  13. 13. 13 Le cause del mobbing Fattori legati alla personalità del mobber - invidia - frustrazione, amarezza, rancore, vendetta - paura, senso d’inferiorità - scarse capacità comunicative - scarsa abilità nelle relazioni sociali
  14. 14. 14 Fattori legati alla personalità del mobbizzato - elevate capacità professionali - grande esperienza/alta retribuzione - popolarità sul posto di lavoro - autostima insufficiente - deficit a livello sociale - divergenze rispetto alla norma del gruppo - fattori di stigmatizzazione - ansia, depressione Le cause del mobbing I
  15. 15. 15 Fattori legati alla gestione e all’ambiente di lavoro - gestione autoritaria e unidimensionale - impiego inadeguato del personale - carenze a livello di comunicazione e informazione - scarsa autonomia ai dipendenti - scarso riconoscimento del lavoro svolto - concorrenza, rivalità, lotte di potere - dinamiche di gruppo malsane Le cause del mobbing III
  16. 16. 16 Fattori legati alla struttura organizzativa - settori di competenza poco chiari - criteri decisionali poco chiari - condizioni ambientali sfavorevoli Fattori legati al contesto sociale ed economico - mutamento dei valori socioculturali - stigmatizzazione - crisi economica / misure di razionalizzazione - disoccupazione - competitività Le cause del mobbing V
  17. 17. 17 Per esempio … 1. Un collega ha una tendenza o predisposizione a usare violenza sugli altri. E' prepotente e ambizioso. 2. Un altro collega appena assunto fatica ad inserirsi nel gruppo perché è timido e perché gli altri lo prendono in giro per la sua balbuzia, ma è molto capace nel suo lavoro ed è apprezzato dal superiore gerarchico. 3. L'ufficio si è appena riorganizzato e non si capisce più chi fa cosa e chi decide. Il capo è spesso assente a causa delle ristrutturazione in corso e ognuno fa ciò che vuole. 4. Il gruppo è molto competitivo e ci sono molte tensioni e conflitti interpersonali. La dinamica del capro espiatorio mitiga l'escalation dei conflitti.
  18. 18. 18 Le conseguenze del mobbing Per la vittima  sintomi psicosomatici (mal di testa, disturbi gastrici e digestivi, dolori muscolo-scheletrici, difficoltà nelle funzioni intellettuali)  sintomi emozionali (disturbi del sonno, ansia, nervosismo, aggressività, depressione)  sintomi comportamentali (disturbi dell’alimentazione, abuso di sostanze o farmaci)
  19. 19. 19 Per l'azienda - deterioramento generale dell’ambiente di lavoro - maggiori costi dovuti alle assenze - svantaggi rispetto alla concorrenza Per la società - degrado dei rapporti interpersonali - devianza - malattie e decessi (suicidio) - aumento dei costi sanitari Le conseguenze del mobbing II
  20. 20. 20 Misure di prevenzione a livello aziendale L’azienda può lottare contro il mobbing attraverso diverse misure:  Identificare delle persone di fiducia ai quali i collaboratori possano indirizzarsi (risorse umane, commissioni del personale, …)  informare tutti i collaboratori che le relazioni interpersonali sul posto di lavoro devono essere all’insegna del rispetto reciproco e che nessun tipo di molestia sarà tollerato (codice etico)  sensibilizzare i quadri e il personale  creare una buona e corretta organizzazione del lavoro, definire ruoli e competenze di ciascuno, ripartire il potere tramite organigrammi chiari
  21. 21. 21 Basi legali Diritto del lavoro Legge sul lavoro tutela dell’integrità personale dei lavoratori tutela della salute fisica e psichica dei lavoratori Diritto privato: Codice delle obbligazioni art. 328: rispetto e protezione della personalità del lavoratore art. 324: cessazione delle prestazioni di lavoro art. 337: disdetta del contratto di lavoro art. 336: ricorso contro il licenziamento
  22. 22. 22 L’art. 328 CO protegge:  la vita e l’integrità fisica (infortuni e malattie professionali)  la salute fisica e psichica (danni causati da rumore, stress, sovraccarico, mobbing e molestie sessuali)  l’integrità morale e la considerazione sociale (senso dell’onore, della dignità, la reputazione professionale)  la libertà individuale (libertà d’espressione, d’associazione, di coscienza, diritto alla differenza)  la sfera privata (vita intima) Basi legali
  23. 23. 23 Basi legali  Diritto penale o lesioni al corpo e alla salute o sottrazione di cose mobili o accesso indebito ad un sistema informatico, acquisizione o illecita di dati, danneggiamento di dati o diffamazione, calunnia, ingiuria o minacce, coazione
  24. 24. 24 Legge sulla parità dei sessi Per comportamento discriminante si intende qualsiasi comportamento molesto di natura sessuale o altro comportamento collegato al sesso, che leda la dignità della persona sul posto di lavoro, in particolare minacciare, promettere vantaggi, imporre obblighi o esercitare sull’individuo pressioni di varia natura, per ottenere favori di tipo sessuale (art. 4 Lpar). Se una persona è vittima di mobbing per essersi opposta ad un tentativo di molestia sessuale, può appellarsi all’art. 5 Lpar e chiedere al giudice di vietare o di far cessare questa discriminazione ed eventualmente obbligare il datore di lavoro a versarle un’indennità. Basi legali
  25. 25. 25 Le molestie sessuali In generale, è considerato un comportamento sessista o una molestia sessuale qualsiasi comportamento caratterizzato sessualmente, sgradito alla vittima e da lei considerato svilente per la sua persona. Ogni persona percepisce le molestie in modo diverso. E’ difficile fissare una soglia di tolleranza universalmente valida. L’importante è conoscere i propri confini e salvaguardarli.
  26. 26. 26 Quando si tratta di molestie sessuali? Per giudicare se si tratta di un flirt o di molestie sessuali esiste una regola semplice: determinante non è l’intenzione della persona che molesta, bensì come il suo comportamento è recepito dalla persona interessata.
  27. 27. 27 Flirt o molestie sessuali? Un flirt  è un avvicinamento reciproco  è costruttivo, è una conferma  è desiderato da entrambi  riempie di gioia  rispetta i confini personali Le molestie sessuali  sono avances unilaterali  sono denigranti, offensive  sono indesiderate per una delle parti  suscitano rabbia e/o malessere  violano i confini personali
  28. 28. 28 Flirt o molestia?
  29. 29. 29 Le molestie sessuali Le azioni moleste possono essere di tipo fisico, verbale e non verbale, secondo la seguente tipologia:  manifestazioni fisiche: buffetti, carezze, pizzicotti, pacche, palpeggiamenti e baci non desiderati, strofinamenti contro il corpo, aggressione sessuale, stupro  comportamento verbale molesto: proposte sessuali non desiderate, richieste o inviti ambigui, pressioni e ricatti per ottenere atti sessuali, apprezzamenti personali, allusioni e frasi a doppio senso, commenti deliberati sulla vita sessuale  comportamento non verbale molesto: sguardi insistenti e indiscreti, scherzi e gesti osceni, presentazione di materiale pornografico, lettere o e-mail con barzellette, osservazioni o immagini sul sesso, atti di esibizionismo sessuale
  30. 30. 30 Riassumendo mancanza di reciprocità presenza di disagio nel destinatario persistenza nella condotta molesta MOLESTIA
  31. 31. 31 Indagine del 2007 sul rischio e diffusione delle molestie sessuali sul posto di lavoro (S. Straub e M.Schaer, Erhebung in der Deutschschweiz und Romandie, Berna 2008)  Agli intervistati sono stati sottoposti 12 comportamenti potenzialmente molesti  Agli intervistati è stato chiesto con che frequenza li hanno subiti nel corso degli ultimi 12 mesi e nel corso dell’intera vita professionale
  32. 32. 32 Risultati  Circa 1/3 degli intervistati ha subito nel corso degli ultimi 12 mesi almeno uno dei comportamenti indicati  Oltre la metà lo ha subito nel corso della loro vita professionale (55% per le donne e 49% per gli uomini)  Il 28% delle donne ed il 10% degli uomini sono stati esposti a molestie sessuali (le situazioni menzionate sono state vissute soggettivamente come indesiderate e indisponenti)
  33. 33. 33  Le donne hanno segnalato maggiormente:  Fischi e sguardi penetranti, osservazioni riferite a loro stesse, avances o inviti indesiderati, contatti fisici indesiderati.  Gli uomini hanno segnalato maggiormente:  Gesti osceni, telefonate, lettere e e-mail denigratorie, esposizione di materiale pornografico. Risultati
  34. 34. 34 Chi sono gli autori delle molestie? Le molestie possono essere messe in atto da singole persone o da gruppi.  Colleghi di lavoro (55%), clienti (16%), superiore diretto (8%), subalterni (7%)  Le donne segnalano i superiori con una frequenza doppia rispetto agli uomini.  Gli uomini per contro segnalano le persone subalterne tre volte più frequenti.
  35. 35. 35 Le conseguenze delle molestie  Calo della motivazione  Chiusura e isolamento, peggioramento del clima di lavoro  Riduzione della concentrazione e delle prestazioni lavorative  Insorgenza di disturbi fisici e psichici e assenze per malattia  Danno all’immagine dell'azienda  Perdita del posto di lavoro
  36. 36. 36 La discriminazione Le discriminazioni sono comportamenti che danneggiano, umiliano o offendono le persone a causa del sesso …
  37. 37. 37 La discriminazione … della provenienza e del colore della pelle …
  38. 38. 38 La discriminazione … della religione
  39. 39. 39 La discriminazione Anche la derisione e lo scherno degli altri per l’aspetto, l’età, la posizione sociale, le convinzioni politiche e lo stile di vita sono forme discriminatorie.
  40. 40. 40 Sono vittima di molestie, cosa posso fare?  Dico chiaramente e in modo determinato al molestatore che i suoi comportamenti non mi sono graditi e gli chiedo di cessare immediatamente questo comportamento  Se lui non smette, lo "minaccio" di parlarne con i superiori o con le risorse umane  Se continua, mi rivolgo al superiore diretto o, qualora fosse lui il molestatore, al suo superiore  Oppure mi rivolgo alle risorse umane o ad una persona di fiducia all'interno dell'azienda  Se nessuno fa niente, ne parlo con il mio sindacato o con un consulente legale o con uno specialista esterno
  41. 41. 41 Misure di prevenzione in azienda  Informare / sensibilizzare sulla definizione di molestia sessuale  Creare un codice etico aziendale, in cui si dichiara che «non si tollerano le molestie sessuali»  Designare una persona o un servizio al quale potersi rivolgere  Informare circa le sanzioni che verranno attuate contro chi molesta (scuse, ammonimento, trasferimento o licenziamento)
  42. 42. 42 Cosa posso fare come superiore?  Ascoltare la persona che si ritiene vittima di molestia in maniera non giudicante, trasmettendole credibilità e attenzione  Garantire la confidenzialità su quanto esposto  Identificare fatti, eventi, persone  Indagare le volontà di azione della persona  Se la persona è d'accordo, discutere con il presunto molestatore e invitarlo a cessare il comportamento molesto  Se la situazione non appare chiara, coinvolgere le risorse umane o specialisti esterni
  43. 43. 43 "La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani" Kofi Annan

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