O slideshow foi denunciado.
Seu SlideShare está sendo baixado. ×

Web2.0 e Conoscenza

Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Anúncio
Próximos SlideShares
Ferri on E-Tutor
Ferri on E-Tutor
Carregando em…3
×

Confira estes a seguir

1 de 14 Anúncio

Mais Conteúdo rRelacionado

Diapositivos para si (20)

Anúncio

Semelhante a Web2.0 e Conoscenza (20)

Mais de Daniele Pauletto (20)

Anúncio

Mais recentes (20)

Web2.0 e Conoscenza

  1. 1. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Il web 2.0 e la conoscenza condivisa riusciranno a migliorare la società? </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  2. 2. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Gli scettici del Web 2.0 e della conoscenza condivisa in generale puntano il dito sulla autorevolezza e sulla validità dei contenuti user-generated. La mancanza di un filtro preventivo sulle informazioni generate dagli utenti, come avviene invece nel Mainstream, può essere considerato un punto debole del social networking? </li></ul>
  3. 3. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>La diffusione molecolare dell'informazione è resa possibile con terminali portatili connessi alla rete, infatti gli utenti possono usufruire di una pluralità di dispositivi intelligenti, integrati nei più svariati tipi terminali mobili (cellulari,pda, smartphone, laptop) capaci di riconoscere e rispondere ininterrottamente in modo discreto e invisibile. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  4. 4. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Tutto ciò favorisce user-generated-content degli utenti. E’ possibile fare informazione dal basso, creare contenuti da parte degli utenti. Tuttavia la regola dell’1% suggerisce che su 100 utenti web solo 1% di essi è attivo nel produrre contenuti, informazioni web. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  5. 5. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Nonostante la rivoluzione dal basso fatta dagli strumenti del Web 2.0 interattivi e collaborativi solo una ristretta elite determina i contenuti nel grande panorama del Web. L’autorevolezza dei contenuti può autogenerarsi tramite una selezione dei contenuti stessi attraverso meccanismi di social network insiti nella rete stessa, al di là dei numero dei link e click per post pagina. </li></ul><ul><li>Il problema è un altro, la generazione di contenuti è ancora purtroppo un fatto “elitario”. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  6. 6. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Tutto ciò favorisce user-generated-content degli utenti. E’ possibile fare informazione dal basso, creare contenuti da parte degli utenti. Tuttavia la regola dell’1% suggerisce che su 100 utenti web solo 1% di essi è attivo nel produrre contenuti, informazioni web. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  7. 7. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Il concetto di conoscenza condivisa come creazione e diffusione di contenuti generati dagli utenti sembra stridere con la formazione culturale ed individuale a cui siamo stati abituati, e mi riferisco a scuola, università, specializzazione e lavoro. A tuo avviso, in un futuro prossimo o lontano la conoscenza condivisa potrà sostituire integralmente il percorso di formazione culturale a cui siamo abituati? </li></ul>
  8. 8. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Serve un’evoluzione verso modalità digitali di pensiero più consona a quella delle nuove generazioni ( digital natives ). E la sfida piú grande deriva proprio dal fatto che i formatori, prevalentemente digital immigrants, hanno necessitá di interagire con la digital generation “padrona” nel mondo delle nuove tecnologie. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  9. 9. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>Digital immigrants, sta ad indicare gruppi di età che non sono cresciuti con le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il termine è stato coniato da Mark Prensky. Sperimentare e innovare nuove forme dell’apprendimento che prevedano forme di conoscenza condivisa, ecco la scommessa. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  10. 10. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>L’istruzione tradizionale ha conosciuto poche innovazioni dall’origine delle scuole e delle università ad oggi ( R.Straub ). Di fronte alla sfida odierna dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita la tecnologia svolgerà un ruolo importante, poiché consente e favorisce processi di apprendimento veloci, flessibili e individualizzati. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  11. 11. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>In un ambiente tecnologico di apprendimento lungo tutto l'arco della vita, l'alfabetizzazione digitale sarà un prerequisito fondamentale per potervi accedere e partecipare. </li></ul><ul><li>L’elearning e la formazione on line non è la risposta ma semplicemente un aiuto. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  12. 12. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>La formula classica dell'online learning presenta alcune difficoltà,non funziona con le nuove generazioni di studenti. L'elearning 1.0 ( costruito rispettando le codifiche dei learning object) è carente sul piano dell'interattivà e della collaborazione, troppo rigidi i ruoli di docente,studente e tutor. L'apprendimento può trarre giovamento dalla condivisione e dalla rielaborazione 'orizzontale' dei contenuti tipica delle nuove frontiere del web, il WEB 2.0. Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  13. 13. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>L' uso dei blog, wiki, videoblog, dei tag, dei feed RSS, di strumenti mash up, o tecnologie Ajax, Social Network, rappresentano i nuovi &quot;libri&quot;, matite, penne, righelli, compassi, forbici e colla della NetScuola. Le nuove conoscenze, il nuovo sapere viene posto in circolazione per essere a sua volta rielaborato da altri, in nuove forme di interazione in rete. E’ il passaggio dalle comunità di apprendimento on line ai gruppi orizzontali aperti, gruppi di collaborazione. </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>
  14. 14. Web 2.0 e Conoscenza Condivisa <ul><li>La scuola e l’aula scolastica perdono la predominanza e la centralità educativa soprattutto per i non più giovani, altre fonti esterne agiscono e intervengono (outsourcing learning). </li></ul><ul><li>Prof. Daniele Pauletto </li></ul>

×