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I.P.S.C.T. “ILARIA ALPI” – COPERTINO
                  A.S.2009/2010
                    CLASSE IA
          Pr...
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SIAMO A PORTO BADISCO, CARATTERISTICA LOCALITÀ
        BALNEARE DELLA COSTA SALENTINA.

    APPENA ARRIVATI OSSERVIAMO QUE...
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 IL PAESAGGIO APPARE BRULLO, POICHÉ LA
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TRATTA DI UN
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SORGENTE CHE
SGORGA DALLA
SABBIA
TROVATA L’ACQUA ,PASSIAMO AD
OSSERVARE LE ROCCE….
CI APPAIONO DI COLORE CHIARO,
SONO BUCHERELLATE E RICOPERTE
           DI LICHENI
ORA CI CHIEDIAMO :

-PERCHÉ SONO BUCHERELLATE?

 -SI TRATTA DI UN FENOMENO
  NATURALE O PROVOCATO
        DALL’UOMO?

-QUA...
A QUESTO PUNTO
   PRELEVIAMO ALCUNI
  CAMPIONI DI ROCCIA DA
    ANALIZZARE PER
COMPRENDERNE LA NATURA
OBIETTIVO:
CONOSCERE LA NATURA
DEI CAMPIONI DI ROCCE
PRELEVATI.
MATERIALE OCCORRENTE:
CAMPIONI DI ROCCE,
SOLUZIONE DI ACIDO CLORIDRICO
(ACIDO MURIATICO),
ACQUA DEMINERALIZZATA,
CONTAGOCC...
DESCRIZIONE:
VERSIAMO ALCUNE GOCCE DI ACQUA
DISTILLATA SULLE ROCCE E VEDIAMO
CHE SI BAGNANO.
VERSIAMO L’ANTICALCARE ED OSSERVIAMO CHE SI
CREA UN’EFFERVESCENZA SU TUTTE LE ROCCE
CHIARE, MENTRE LA ROCCIA SCURA EVIDENZ...
VERSIAMO ALCUNE GOCCE DI ACIDO
MURIATICO E L’EFFERVESCENZA È
ANCORA PIÚ EVIDENTE.
CONCLUSIONI:
LE ROCCE HANNO REAGITO ALL’AZIONE DEGLI ACIDI
   E LA REAZIONE SI É MANIFESTATA TRAMITE
   L’EFFERVESCENZA.
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LE NOSTRE ROCCE, PERTANTO, SONO CALCAREE, UN
TIPO DI ROCCE SEDIMENTARIE CHE SI SONO FORMATE
IN AMBIENTE MARINO A PARTIRE D...
CON UN LICHENE PRELEVATO, PREPARIAMO UN
 VETRINO CHE OSSERVIAMO AL MICROSCOPIO

NOTIAMO CHE SONO EVIDENTI DUE ORGANISMI
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ABBIAMO SCOPERTO CHE I LICHENI SONO UN TIPO DI
    SIMBIOSI DI UN FUNGO CON UN’ALGA: IL FUNGO
 PROVVEDE AL RIFORNIMENTO DI...
CONTINUANDO AD ESPLORARE IL TERRITORIO,
NOTIAMO LA PRESENZA DI MUMEROSE GROTTE
COME QUESTA CHIAMATA “DEL DIAVOLO”, IL CUI
...
SE FOSSE POSSIBILE ENTRARE
NELLA GROTTA, PROBABILMENTE
RIUSCIREMMO A VEDERE LO
STUPENDO SCENARIO DELLE
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… E COSI’ CI VIENE UN’IDEA

   PROVIAMO A REALIZZARE
       UN’ESPERIENZA DI
    CRISTALLIZZAZIONE PER
COMPRENDERE COME SI...
OBIETTIVO

COMPRENDERE COME SI
FORMANO LE STALATTITI
MATERIALE OCCORRENTE

  FORNELLO
  PENTOLINO
  CLORURO DI SODIO
  BICARBONATO DI
  SODIO
  VASETTI
  LACCIO
  CORDONCINO D...
DESCRIZIONE

SCALDIAMO
UN PO’
D’ACQUA CHE
VERSIAMO IN
DUE VASETTI
SCIOGLIAMO
NELL’ACQUA
BOLLENTE UN PO’
DI BICARBONATO DI
SODIO E NOTIAMO
UN’EFFERVESCEN-
ZA
AGGIUNGIAMO
ALTRO SALE IN
MODO DA
FORMARE UNA
SOLUZIONE
SATURA
RIPETIAMO LA
STESSA
OPERAZIONE CON
IL CLORURO DI
SODIO
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LACCIO NEI
VASETTI
CONTENENTI LA
SOLUZIONE DI
BICARBONATO DI
SODIO IN MODO
CHE LE DUE
ESTREMITÀ
PESCHINO IN
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NEI VASETTI
CONTENENTI LA
SOLUZIONE DI
CLORURO DI SODIO
METTIAMO I
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ASSORBENTE
DOPO UN PÒ DI
TEMPO NOTIAMO
CHE I CORDONCINI
E IL LACCIO SI
BAGNANO PERCHÉ
L’ACQUA SALE PER
CAPILLARITÀ
DOPO TRE GIORNI   DOPO DUE SETTIMANE


DOPO TRE GIORNI NOTIAMO CHE SI SONO
FORMATE DELLE INCROSTAZIONI CHE
RISULTANO PIÙ E...
CONCLUSIONI
LE INCROSTRAZIONI SI SONO
FORMATE PERCHÉ L’ACQUA DELLE
DUE SOLUZIONI É EVAPORATA E I
SALI SI SONO DEPOSITATI E...
IL FENOMENO CARSICO
           DALLE OSSERVAZIONI, DALLE ATTIVITÁ DI
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ANCHE UN’AZIONE COSTRUTTIVA,
       UN’
FORMANDO DEPOSITI O CONCREZIONI
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L'acqua trasforma il territorio: il carsismo

  1. 1. PIANO ISS I.P.S.C.T. “ILARIA ALPI” – COPERTINO A.S.2009/2010 CLASSE IA Prof.ssa Maria Rosanna De Giovanni
  2. 2. ALLA RICERCA DELL'ACQUA...
  3. 3. SIAMO A PORTO BADISCO, CARATTERISTICA LOCALITÀ BALNEARE DELLA COSTA SALENTINA. APPENA ARRIVATI OSSERVIAMO QUESTA VECCHIA CISTERNA, CHE CI FA CAPIRE CHE UN TEMPO GLI ABITANTI AVEVANO LA NECESSITÀ DI RACCOGLIERE L'ACQUA PIOVANA.
  4. 4. CI GUARDIAMO INTORNO E OSSERVIAMO CHE IL PAESAGGIO APPARE BRULLO, POICHÉ LA VEGETAZIONE É SCARSA E NON SONO PRESENTI CORSI D’ACQUA SUPERFICIALI.
  5. 5. FINALMENTE ABBIAMO TROVATO L'ACQUA: SI TRATTA DI UN PICCOLO RIGAGNOLO DI ACQUA SORGENTE CHE SGORGA DALLA SABBIA
  6. 6. TROVATA L’ACQUA ,PASSIAMO AD OSSERVARE LE ROCCE….
  7. 7. CI APPAIONO DI COLORE CHIARO, SONO BUCHERELLATE E RICOPERTE DI LICHENI
  8. 8. ORA CI CHIEDIAMO : -PERCHÉ SONO BUCHERELLATE? -SI TRATTA DI UN FENOMENO NATURALE O PROVOCATO DALL’UOMO? -QUALE “FORZA” È RIUSCITA A BUCARLE?
  9. 9. A QUESTO PUNTO PRELEVIAMO ALCUNI CAMPIONI DI ROCCIA DA ANALIZZARE PER COMPRENDERNE LA NATURA
  10. 10. OBIETTIVO: CONOSCERE LA NATURA DEI CAMPIONI DI ROCCE PRELEVATI.
  11. 11. MATERIALE OCCORRENTE: CAMPIONI DI ROCCE, SOLUZIONE DI ACIDO CLORIDRICO (ACIDO MURIATICO), ACQUA DEMINERALIZZATA, CONTAGOCCE, ANTICALCARE, VASCHETTA.
  12. 12. DESCRIZIONE: VERSIAMO ALCUNE GOCCE DI ACQUA DISTILLATA SULLE ROCCE E VEDIAMO CHE SI BAGNANO.
  13. 13. VERSIAMO L’ANTICALCARE ED OSSERVIAMO CHE SI CREA UN’EFFERVESCENZA SU TUTTE LE ROCCE CHIARE, MENTRE LA ROCCIA SCURA EVIDENZIA L’EFFERVESCENZA SOLO LUNGO LA FRATTURA.
  14. 14. VERSIAMO ALCUNE GOCCE DI ACIDO MURIATICO E L’EFFERVESCENZA È ANCORA PIÚ EVIDENTE.
  15. 15. CONCLUSIONI: LE ROCCE HANNO REAGITO ALL’AZIONE DEGLI ACIDI E LA REAZIONE SI É MANIFESTATA TRAMITE L’EFFERVESCENZA. SOLO LE ROCCE CALCARE, FORMATE DA CARBONATO DI CALCIO, REAGISCONO CON GLI ACIDI, LIBERANDO ANIDRIDE CARBONICA SECONDO LA SEGUENTE REAZIONE: CaCO3 +2HCl →CaCl2 + CO2 + H2O LE ROCCIA SCURA REAGISCE SOLO LUNGO LA FRATTURA, CHE CI SVELA LA NATURA CALCAREA DELLA ROCCIA ALL’INTERNO, MENTRE IL RIVESTIMENTO ESTERNO É DI NATURA DIVERSA.
  16. 16. LE NOSTRE ROCCE, PERTANTO, SONO CALCAREE, UN TIPO DI ROCCE SEDIMENTARIE CHE SI SONO FORMATE IN AMBIENTE MARINO A PARTIRE DA 65 MILIONI DI ANNI FA. LE ROCCE CALCAREE SONO FORMATE DA CARBONATO DI CALCIO, UN SALE INSOLUBILE, CHE SI TRAFORMA IN BICARBONATO QUANDO VIENE ATTACCATO DALL’ACQUA PIOVANA , RESA ACIDA DALL’ANIDRIDE CARBONICA, SECONDO LA SEGUENTE REAZIONE: CaCO3 + H2 O + CO2 Ca(HCO3 )2 E’ QUESTA REAZIONE LA RESPONSABILE DELLA DISSOLUZIONE DELLE ROCCE. E’ PERTANTO L’ACQUA CHE HA BUCATO LE ROCCE!!!
  17. 17. CON UN LICHENE PRELEVATO, PREPARIAMO UN VETRINO CHE OSSERVIAMO AL MICROSCOPIO NOTIAMO CHE SONO EVIDENTI DUE ORGANISMI UN’ALGA E UN FUNGO. L’ALGA SI RICONOSCE PERCHÈ È DI COLORE VERDE, E IL FUNGO APPARE COME UN INTRECCIO DI FILAMENTI, LE IFE, CHE INTRAPPOLANO LE ALGHE
  18. 18. ABBIAMO SCOPERTO CHE I LICHENI SONO UN TIPO DI SIMBIOSI DI UN FUNGO CON UN’ALGA: IL FUNGO PROVVEDE AL RIFORNIMENTO DI ACQUA, MENTRE L’ ALGA, GRAZIE ALLA FOTOSINTESI PRODUCE ZUCCHERI CHE SERVONO AL FUNGO COME NUTRIMENTO. I LICHENI SONO TRA I MAGGIORI RESPOSABILI DEL DISGREGAMENTO DELLE ROCCE :INDEBOLITE DALLA LORO PROLIFERAZIONE, ESSE SONO MAGGIORMENTE SOGGETTE ALL’AZIONE DEGLI AGENTI ATMOSFERICI CHE LE ERODONO E LE FRANTUMANO ULTERIORMENTE. IL DISGREGAMENTO DELLE ROCCE PREPARA IL FORMARSI DEL TERRENO PER UN FUTURO INSEDIAMENTO DELLE PIANTE.
  19. 19. CONTINUANDO AD ESPLORARE IL TERRITORIO, NOTIAMO LA PRESENZA DI MUMEROSE GROTTE COME QUESTA CHIAMATA “DEL DIAVOLO”, IL CUI INGRESSO É CHIUSO DA UNA GRATA
  20. 20. SE FOSSE POSSIBILE ENTRARE NELLA GROTTA, PROBABILMENTE RIUSCIREMMO A VEDERE LO STUPENDO SCENARIO DELLE STALATTITI E DELLE STALAGMITI …
  21. 21. … E COSI’ CI VIENE UN’IDEA PROVIAMO A REALIZZARE UN’ESPERIENZA DI CRISTALLIZZAZIONE PER COMPRENDERE COME SI FORMANO LE STALATTITI E LE STALAGMITI
  22. 22. OBIETTIVO COMPRENDERE COME SI FORMANO LE STALATTITI
  23. 23. MATERIALE OCCORRENTE FORNELLO PENTOLINO CLORURO DI SODIO BICARBONATO DI SODIO VASETTI LACCIO CORDONCINO DI CARTA ASSORBENTE CUCCHIAINO
  24. 24. DESCRIZIONE SCALDIAMO UN PO’ D’ACQUA CHE VERSIAMO IN DUE VASETTI
  25. 25. SCIOGLIAMO NELL’ACQUA BOLLENTE UN PO’ DI BICARBONATO DI SODIO E NOTIAMO UN’EFFERVESCEN- ZA
  26. 26. AGGIUNGIAMO ALTRO SALE IN MODO DA FORMARE UNA SOLUZIONE SATURA
  27. 27. RIPETIAMO LA STESSA OPERAZIONE CON IL CLORURO DI SODIO
  28. 28. METTIAMO IL LACCIO NEI VASETTI CONTENENTI LA SOLUZIONE DI BICARBONATO DI SODIO IN MODO CHE LE DUE ESTREMITÀ PESCHINO IN CIASCUN VASETTO
  29. 29. NEI VASETTI CONTENENTI LA SOLUZIONE DI CLORURO DI SODIO METTIAMO I CORDONCINI DI CARTA ASSORBENTE
  30. 30. DOPO UN PÒ DI TEMPO NOTIAMO CHE I CORDONCINI E IL LACCIO SI BAGNANO PERCHÉ L’ACQUA SALE PER CAPILLARITÀ
  31. 31. DOPO TRE GIORNI DOPO DUE SETTIMANE DOPO TRE GIORNI NOTIAMO CHE SI SONO FORMATE DELLE INCROSTAZIONI CHE RISULTANO PIÙ EVIDENTI DOPO DUE SETTIMANE
  32. 32. CONCLUSIONI LE INCROSTRAZIONI SI SONO FORMATE PERCHÉ L’ACQUA DELLE DUE SOLUZIONI É EVAPORATA E I SALI SI SONO DEPOSITATI E CRISTALLIZZATI, ESATTAMENTE COME ACCADE NELLE GROTTE QUANDO SI FORMANO LE STALATTITI
  33. 33. IL FENOMENO CARSICO DALLE OSSERVAZIONI, DALLE ATTIVITÁ DI ATTIVITÁ LABORATORIO E DALLE NOSTRE RICERCHE EFFETTUATE ABBIAMO SCOPERTO CHE L’AGENTE CHE TRASFORMA IL TERRITORIO È L’ACQUA. LE TRASFORMAZIONI SI EVIDENZIANO TANTO IN SUPERFICIE CHE IN PROFONDITÁ, DANDO PROFONDITÁ ORIGINE AL FENOMENO CARSICO IL FENOMENO CARSICO DI SUPERFICiE, O SUPERFICiE, EPIGEO . PRESENTA CARATTERITICHE FORME, LE DOLINE, DEPRESSIONI A FORMA CIRCOLARE O ALLUNGATA. ATTRAVERSO LE NUMEROSE FESSURE E FRATTURE L’ACQUA PENETRA NEL L’ SOTTOSUOLO, PROSEGUENDO LA SUA AZIONE DI DISSOLUZIONE ALL’INTERNO, ALL’ DANDO LUOGO A CAVITÁ, POZZI, CAVITÁ INGHIOTTITOI E GROTTE CON STALATTITI E STALAGMITI, TIPICHE FORMAZIONI DEL CARSISMO DI PROFONDITÁ O IPOGEO. PROFONDITÁ IPOGEO.
  34. 34. NELLE GROTTE L’ACQUA ESERCITA L’ ANCHE UN’AZIONE COSTRUTTIVA, UN’ FORMANDO DEPOSITI O CONCREZIONI CALCAREE TALVOLTA SPETTACOLARI, LE STALATTITI, PINNACOLI CHE SCENDONO DALLE VOLTE E LE STALAGMITI CHE SI ELEVANO DAL BASSO. A VOLTE LE STALATTITI E LE STALAGMITI SI INCONTRANO DANDO ORIGINE ALLE COLONNE. LE CONCREZIONI SI FORMANO IN SEGUITO AL LENTO GOCCIOLAMENTO DELL’ACQUA, RICCA DI BICARBONATO DELL’ DI CALCIO, ATTRAVERSO LE FESSURE PRESENTI SULLA VOLTA. A CAUSA DELLA DIMINUITA PRESSIONE E DELLA MAGGIORE TEMPERATURA ALL’INTERNO DELLA GROTTA , PARTE ALL’ DELL’ANIDRIDE CARBONICA DISCIOLTA DELL’ NELL’ACQUA SI LIBERA COME GAS E IL NELL’ BICARBONATO DI CALCIO SI TRASFORMA IN CARBONATO DI CALCIO INSOLUBILE CHE SI DEPOSITA IN FORMA DI MINUTI CRISTALLI Ca(HCO3 )2 CaCO3 + H2 O + CO2 Prof.ssa Maria Rosanna De Giovanni

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