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Prof. ssa Emilia Bisi – ITAG Limbiate
Il modello a cui si rifanno i monasteri medievali è quello  della villa romana, che gravitava attorno a due  cortili centr...
 
Nel clima di disordine e distruzione causato dal crollo dell’Impero Romano d’Occidente, si inserisce un evento apparenteme...
I monasteri venivano edificati in zone isolate ed impervie, perché la vita monastica doveva ignorare qualsiasi forma di co...
NSEDIAMENTO SU  L’insediamento in territori impervi comportava comunque la necessità della messa a coltura delle terre, re...
Nel 529 d.C, quando ormai aveva 50 anni, San Benedetto fonda a Montecassino, un’abbazia che ha alle spalle un monte alto 5...
Sono i monaci stessi che provvedono all’edificazione del monastero ed alla messa a coltura del territorio circostante per ...
Regola  di S.Benedetto cap. 36 Prima di tutto ci si deve prendere cura dei fratelli malati,servendoli veramente come Crist...
Eredi delle ville rustiche romane, i monasteri appaiono come luoghi fortificati in cui il chiostro, come il peristilio, pe...
All’inizio del VII secolo viene fondato in Svizzera il monastero di S. Gallo, che è dotato di un frutteto, collocato all’i...
Il chiostro del monastero ha forma rettangolare o quadrata, chiusa su tutti i lati, divisa in quattro aiuole da sentieri o...
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I monasteri, destinati alla cura dei pellegrini , inizialmente inviarono monaci vaganti alla ricerca delle piante officina...
A partire dal XII secolo vengono realizzati giardini anche tra le mura dei castelli che assicurano quella privacy necessar...
A 300 chilometri da Parig, l’architetto Patrice Taravella ha ricostruito un giardino monastico nell’antico monastero di Or...
Reception del priorato con giardino dei semplici, sostenuto da graticci e tutori di castagno. Gli orti venivano recintati,...
Nicchia intagliata nel carpino con cupola in castagno
Canestre di castagno intrecciato per zucche
Fontana del chiostro
Archi di carpino
Orto aromatico con canestre di castagno per la coltura delle zucche
Meleto
Canestro di lattughe
Chiostro del monastero di Senanque in Provenza
Fondata nel XII secolo in stile romanico, questa abbazia cistercense è caratterizzata da una maggiore austerità e da una n...
 
Lo scriptorium era l’unica stanza del monastero riscaldata, in quanto il lavoro dei miniaturisti e degli amanuensi sarebbe...
 
 
 
 
CAMPI  CAMPI DI LAVANDA DOPO IL RACCOLTO
FIORITURA DI LAVANDA
Altra importante forma di occupazione per il monaco era la trascrizione di testi antichi sia di carattere scientifico che ...
Nel IX secolo i monaci cassinesi copiavano trattati di Galeno , che aveva inquadrato le diverse patologie e i corrisponden...
Fase 1: orti privati di medici e speziali presso monasteri ed ospedali.(Hortus conclusus) Fase 2: orti dei semplici privat...
 
ii Il giardino è ripartito in quadrati, suddivisi in quarti, a loro volte iscritti in circonferenze. Nel 1591 si contavano...
 
 
I taquina sanitatis rappresentano la traduzione latina di opera araba dell’XI secolo,espressa sotto forma di tabella, in c...
 
 
 
 
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Giardino dei semplici ed orti botanici

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I giradini botanici nella storia, della Professoressa Emilia Bisi

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Giardino dei semplici ed orti botanici

  1. 1. Prof. ssa Emilia Bisi – ITAG Limbiate
  2. 2. Il modello a cui si rifanno i monasteri medievali è quello della villa romana, che gravitava attorno a due cortili centrali, l’atrio ed il peristylium, il giardino privato della villa, cinto da mura che lo isolavano completamente dall’esterno.
  3. 4. Nel clima di disordine e distruzione causato dal crollo dell’Impero Romano d’Occidente, si inserisce un evento apparentemente insignificante, ma carico di conseguenze: nel 480 d.C. nasce Benedetto da Norcia che, inviato a Roma per compiere studi letterari e giuridici, decide di dedicarsi ad un’esperienza eremitica a Subiaco, un paesino ad 80 chilometri da Roma. Per tre anni vive in completa solitudine, fino a quando dei pellegrini gli chiedono di fare loro da guida. E’ così che nei pressi di Subiaco vengono fondati 12 monasteri, a cui vengono associati 12 monaci per ciascuno, a ricordo degli apostoli. Secondo la regola si può essere considerati veramente monaci solamente quando si vive del lavoro delle proprie mani. Questo principio rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale per il mondo antico, che considerava il lavoro come un’attività indegna di un uomo libero.
  4. 5. I monasteri venivano edificati in zone isolate ed impervie, perché la vita monastica doveva ignorare qualsiasi forma di condizionamento esterno e svolgersi completamente all’interno delle mura dell’abbazia . La nascita di un monastero, però, rappresentava un importante stimolo all’economia del luogo perché implicava interventi di recupero e valorizzazione del territorio e spesso favoriva lo sviluppo di un centro urbano.
  5. 6. NSEDIAMENTO SU L’insediamento in territori impervi comportava comunque la necessità della messa a coltura delle terre, realizzata attraverso le seguenti operazioni: spietramento, estirpazione di arbusti ed abbattimento di alberi,rimozione dello strato erboso, bruciato e sotterrato come fertilizzante, livellamento dei terreni ondulati, dissodamento ed aratura.
  6. 7. Nel 529 d.C, quando ormai aveva 50 anni, San Benedetto fonda a Montecassino, un’abbazia che ha alle spalle un monte alto 500 metri. Si trova in provincia di Frosinone, al confine con la Campania. l
  7. 8. Sono i monaci stessi che provvedono all’edificazione del monastero ed alla messa a coltura del territorio circostante per il raggiungimento dell’autosufficienza alimentare. All’interno del monastero la frequentazione delle opere naturalistiche di scrittori latini come Catone (De agricoltura), Plinio il Vecchio (Naturalis Historia), Discoride (De materia medica) riaccende l’attenzione per la coltura dei semplici, per lo studio delle loro proprietà medicinali e del loro impiego farmacologico. stessi che provvedono all’edificazione del’oratrori
  8. 9. Regola di S.Benedetto cap. 36 Prima di tutto ci si deve prendere cura dei fratelli malati,servendoli veramente come Cristo in persona perché egli stesso dice:”Ero malato e mi avete visitato “ e “quello che avete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. I monasteri erano disseminati lungo le grandi vie di pellegrinaggio ,per cui erano spesso forniti di appositi edifici per l’isolamento e la cura di lebbrosi ed appestati, la cui speranza di salvezza derivava dall’azione delle erbe medicinali, facilmente reperibili grazie alla coltura dei semplici, raccolti e conservati nell’armarium pigmentariorum. Il monachus infirmarius aveva la funzione di medico e farmacista. L’infermeria dava sul frutteto, in modo che i malati potessero passeggiarvi.
  9. 10. Eredi delle ville rustiche romane, i monasteri appaiono come luoghi fortificati in cui il chiostro, come il peristilio, permette l’accesso a tutti i locali monastici. E’ un luogo separato dal mondo, in cui il monaco può mantenere il suo raccoglimento, pur svolgendo lavori manuali
  10. 11. All’inizio del VII secolo viene fondato in Svizzera il monastero di S. Gallo, che è dotato di un frutteto, collocato all’interno del cimitero, di orti e di giardini dei semplici.
  11. 12. Il chiostro del monastero ha forma rettangolare o quadrata, chiusa su tutti i lati, divisa in quattro aiuole da sentieri o canali che formano una croce con una fontana al centro,simbolo del Cristo, sorgente di vita.
  12. 13. d Il giardino del monastero tendeva inoltre a ricreare la perfezione del paradiso terrestre in cui il monaco poteva ricongiungersi con Dio. ino del stero
  13. 14. <ul><li>Carlo Magno favorisce la costruzione di grandi abbazie, soprattutto nelle zone di confine, in quanto rappresentavano un fattore decisivo per la colonizzazione di territori di nuova conquista. Ai monaci furono assegnati territori incolti da recuperare e furono date loro indicazioni precise circa le specie da coltivare all’interno dei monasteri e nei territori circostanti; la medicina, sotto il nome di fisica, fu introdotta nei programmi regolari d’insegnamento. </li></ul>s
  14. 15. I monasteri, destinati alla cura dei pellegrini , inizialmente inviarono monaci vaganti alla ricerca delle piante officinali. Poi questi esperti erboristi sollecitarono la realizzazione degli orti dei semplici all’interno del convento.
  15. 16. A partire dal XII secolo vengono realizzati giardini anche tra le mura dei castelli che assicurano quella privacy necessaria per gli incontri segreti. In essi vengono piantati iris, gigli, rose galliche officinalis, usate per i petali profumatissimi e simbolo della vergine. Non mancavano vasi di lavanda. Di di rosmarino ed Aquilegia vulgaris.
  16. 17. A 300 chilometri da Parig, l’architetto Patrice Taravella ha ricostruito un giardino monastico nell’antico monastero di Orsan. Qui rappresentato un cancello sormontato da cupola di castagno.
  17. 18. Reception del priorato con giardino dei semplici, sostenuto da graticci e tutori di castagno. Gli orti venivano recintati, divisi in aiuole rettangolari o quadrate, elevate rispetto al piano del suolo, cinte da legno o mattoni e disposti a scacchiera.
  18. 19. Nicchia intagliata nel carpino con cupola in castagno
  19. 20. Canestre di castagno intrecciato per zucche
  20. 21. Fontana del chiostro
  21. 22. Archi di carpino
  22. 23. Orto aromatico con canestre di castagno per la coltura delle zucche
  23. 24. Meleto
  24. 25. Canestro di lattughe
  25. 26. Chiostro del monastero di Senanque in Provenza
  26. 27. Fondata nel XII secolo in stile romanico, questa abbazia cistercense è caratterizzata da una maggiore austerità e da una notevole riduzione dei grandi volumi rispetto ai monasteri benedettini.
  27. 29. Lo scriptorium era l’unica stanza del monastero riscaldata, in quanto il lavoro dei miniaturisti e degli amanuensi sarebbe stata impossibile al freddo durante le lunghe ore di lavoro
  28. 34. CAMPI CAMPI DI LAVANDA DOPO IL RACCOLTO
  29. 35. FIORITURA DI LAVANDA
  30. 36. Altra importante forma di occupazione per il monaco era la trascrizione di testi antichi sia di carattere scientifico che religioso. A partire dal XII secolo vengono realizzati erbari figurati che riportano le particolarità morfologiche e le esigenze colturali delle piante. I primi esempi di erbari realizzati con piante essiccate si collocano nel Cinquecento.
  31. 37. Nel IX secolo i monaci cassinesi copiavano trattati di Galeno , che aveva inquadrato le diverse patologie e i corrispondenti rimedi. Così Montecassino diventa centro di irradiazione della medicina monastica che influenzerà la scuola medica salernitana.
  32. 38. Fase 1: orti privati di medici e speziali presso monasteri ed ospedali.(Hortus conclusus) Fase 2: orti dei semplici privati, ma già a carattere didattico per l’insegnamento dei semplici,come nella Scuola Medica Salernitana (X-XIII sec), che vede il confluire della tradizione latina, greco-orientale ed araba. Fase 3: viene creato nel 1288 l’orto Vaticano a scopo farmaceutico ; lo studio dei semplici è compreso nell’insegnamento della medicina, in quanto la botanica non viene ancora concepita come una scienza autonoma. Fase 4: nel 1545 viene fondato a Pisa da un medico e botanico imolese, Luca Ghini, il primo orto botanico al mondo che non ha solo scopo medico-didattico, ma viene anche destinato all’acclimatamento di nuove piante. Di esso non rimane alcuna traccia, ma l’impianto dell’orto botanico di Padova, di due anni posteriore ed ancora in vita, ne ricalca fedelmente la struttura.
  33. 40. ii Il giardino è ripartito in quadrati, suddivisi in quarti, a loro volte iscritti in circonferenze. Nel 1591 si contavano 1168 diverse specie. giardino è diviso in uq
  34. 43. I taquina sanitatis rappresentano la traduzione latina di opera araba dell’XI secolo,espressa sotto forma di tabella, in cui vengono indicati rimedi, norme per mantenere la buona salute, curando alimentazione, igiene, comportamento. In essi le piante vengono raffigurate per intero con l’indicazione delle loro proprietà .

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