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Chanel

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Luxury Goods Marketing Strategies

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Chanel

  1. 1. CHANEL Eleganza senza tempo LIUBA MACAR SABRINA GIRARDI ANTONELLA PANICO ROBERTA SPINAZZOLA 2014/2015
  2. 2. I. Gabrielle Bonheur Chanel : storia e valori della Maison II. Stile inconfondibile III. Le quattro componenti del successo: •Prodotto •Distribuzione •Prezzo •Pubblicità IV. E-commerce V. Valore del Brand VI. Coco vs Karl VII. Conclusioni INDICE
  3. 3. GABRIELLE BONHEUR CHANEL: STORIA E VALORI DELLA MAISON Gabrielle Bonheur Chanel (Saumur,19 Agosto 1883 – Parigi,10 gennaio 1971 ) di umili origini, figlia di un venditore ambulante e di una sarta, perde presto la madre e abbandonata dal padre, viene cresciuta in un orfanotrofio. Intraprende una breve carriera in un caffè-concerto. Sembra che il soprannome Coco derivi dalla canzone ‘Qui qu’a vu Coco?’ Fu proprio questo nomignolo a consegnare la donna alla storia della moda. uriosità Il logo disegnato da Chanel nel 1925 consiste in due ‘c’ intrecciate che dovrebbero rappresentare le sue iniziali,ma una storia popolare suggerisce che il logo sia ispirato dal simbolo rappresentativo del Castello di Cremat. Chateau de Cremat, Nice,France
  4. 4. Nel 1914 aprì una nuova boutique a Deauville, un piccolo villaggio situato in Francia. Fu proprio lo stile di vita dei pescatori del luogo a suscitare in Coco una nuova idea di compromesso tra la praticità e l’eleganza; si chiese il perché gli uomini potessero indossare indumenti comodi mentre lavoravano, e le donne no. Nacque così’ una moda femminile più semplice per unire la praticità all’eleganza e Coco decise di vestire le sue donne con il maglione dei pescatori. Nel 1909 Gabrielle Chanel aprì un negozio negli appartamenti di Etienne de Balsan, primo amore e finanziatore della stilista, sfruttando l’opportunità di vendere i cappelli di sua creazione. Nel 1921 nacque Chanel N° 5, primo profumo della Maison commissionato al chimico Ernest Beaux e in collaborazione con Pierre Wertheimer, i cui finanziamenti permetteranno di far conoscere i prodotti Chanel anche in America.
  5. 5. Risale al 1926 il tubino nero, creato in occasione del funerale di Etienne Balsan, e fu da essa battezzato con il nome francese ‘petit robe noir’. Da quel momento considerato capo più importante della Maison di Chanel. Nel 1945 Coco perse la testa per un ufficiale nazista, un colpo di fulmine che le fece perdere credibilità e simpatia da parte dei suoi connazionali. Fu accusata addirittura di antisemitismo e decise di rifugiarsi in Svizzera per nove anni, vendendo i diritti del suo marchio alla famiglia Wertheimer. L’abito comparve per la prima volta nel 1916 su “Harper’s Bazaar” con la dicitura: ‘The charming chemise dress’
  6. 6. Nel 1957 raggiunse Dallas per ricevere il prestigioso riconoscimento Neiman-Marcus Fashion Award (l’equivalente premio Oscar della moda). Quell’anno la stilista fu l’unica vincitrice tra 300 stilisti invitati, segno dell’importanza che occupava nel cuore degli americani. La morte di Coco Chanel avvenne nel 1971 all’età di 87 anni. I suoi assistenti, Berthelot ed Esparza, cominciarono a gestire la maison senza però riuscire a tener testa alle tendenze concorrenti. Nel 1983 Karl Lagerfeld diventa il nuovo direttore creativo. La casa di moda è attualmente in mano ai due fratelli Alain e Gerard Wertheimer. Coco morì il 10 Gennaio 1971, il giorno dopo aver posto l’ultimo tocco alla sua collezione primavera/estate . Più di mille persone parteciparono alla presentazione della sua ultima collezione il 26 Gennaio 1971. uriosità
  7. 7. STILE INCONFONDIBILE Coco Chanel, donna forte e determinata, raffinata ed elegante, rivoluzionò il mondo dell’alta moda sostituendo i sontuosi abiti femminili con modelli più semplici, lineari e comodi. Per la prima volta valorizzò il corpo della donna anche nel mondo del lavoro. Coco riuscì a conferire uno stile sempre accurato e fine attraverso l’utilizzo di una semplice giacca di taglio maschile ed una gonna, permettendo così a chi la indossava di mostrare la propria femminilità. Lo stile inconfondibile di Chanel pone l’accento sulla donna e sulla sua rilevanza nella società, al pari dell’uomo.
  8. 8. Coco fu la prima artista in assoluto a sfatare alcuni miti maschilisti per quanto riguarda la figura femminile, ad esempio l’introduzione del pantalone come capo d’abbigliamento femminile, ancora tabù per la sua epoca. Facendo riferimento ad una delle sue più note citazioni ‘la moda cambia, lo stile resta’ la rivoluzionaria donna della moda cambiò il concetto di eleganza. Trasformò l'abito da giorno in un capo funzionale e ricercato come il suo famoso tailleur in tweed; una stoffa di lana tipicamente maschile scoperta durante un viaggio in Scozia. « Il clamoroso successo della giacca in tweed comparve in tutte le più autorevoli riviste di moda, diventando con il tempo un capo icona. Grazie alle nuove interpretazioni e inventive di Karl Lagerfeld, innumerevoli modelli di queste giacche sono ancora presenti nelle sfilate della casa di moda, pensate nei più svariati colori e adattate ad ogni occasione »
  9. 9. La stessa eleganza si rispecchia nelle scarpe, un dettaglio che necessita di adattarsi a tutti i capi: pratico, confortevole da indossare e appropriato al nuovo stile di vita delle donne. Tacco alto 5 cm, cinturino alla caviglia, ghetta beige per rendere più slanciata la gamba e nera in punta per non sporcarsi mai Dalla storia Chanel risulta che questo materiale non fosse considerato adatto al vestiario da donna in quell’epoca, ma destinato alla realizzazione di biancheria, sembra che la stilista abbia aggirato i termini contrattuali, introducendolo nel settore dell’abbigliamento, una vera novità per quel tempo. Il tessuto con cui realizzava lunghe gonne dritte, cardigan, bluse con morbide cinture annodate in vita, era il jersey, stoffa realizzata a maglia con superficie rasata o a nido. uriosità
  10. 10. “Chanel non propone semplicemente prodotti ma uno stile di vita, un modo di essere; un’offerta che conferisce prestigio al suo target di riferimento” LE 4 COMPONENTI DEL SUCCESSO: PRODOTTO CHANEL LUSSO INACCESSIBILE LUSSO ACCESSIBILE LUSSO OCCASIONALE Haute Couture Accessori Orologeria Alta gioielleria Cosmetici Profumi Pret-à-porter
  11. 11. Haute couture Significa letteralmente ‘alto cucito’ e indica il disegnare, personalizzare e realizzare abiti di alta moda per donne. Ad oggi i clienti dell’ Haute Couture sono circa 2000 in tutto il mondo, di cui il 60% sono americani. Di questi, solo 200 sono abituali. Il prestigio di questi abiti permettono di incrementare le vendite di tutti gli altri prodotti della maison. Pret-à-porter L'espressione ‘prêt-à-porter’, che tradotto letteralmente significa ‘pronto da portare’, indica nel campo della moda il settore dell‘abbigliamento costituito da abiti realizzati non su misura del cliente, ma venduti in taglie standard pronti per essere indossati. Esso si contrappone quindi agli abiti di sartoria.
  12. 12. Accessori e orologeria È in Svizzera che la casa di moda dà vita ai propri orologi. Chanel è in grado di proporre diversi livelli di sofisticatezza per i propri meccanismi. La Manifattura ETA, i cui movimenti sono tra i più affidabili dell'orologeria svizzera, fa parte dei partner della Maison. Tutti gli orologi Chanel sono quindi dotati di un’elevata precisione e assemblati nei laboratori della maison. La Maison CHANEL è diventata maestra nell'arte della ceramica high-tech. Gli orologi sono realizzati in serie limitata; -10 esemplari in ceramica nera e oro bianco -10 in ceramica nera e oro rosa -1 solo esemplare in ceramica bianca e oro bianco Gli accessori sono essenziali, estremamente eleganti e sono prevalentemente in bianco e in nero. Sono i prodotti con cui il Brand sviluppa il maggior fatturato insieme a cosmetici e profumi. uriosità
  13. 13. Alta gioielleria La tradizione della gioielleria francese è garanzia di un’altissima qualità e di una cura al dettaglio maniacale. Si orienta verso un’estrema differenziazione attraverso l’utilizzo di materiali che provengono da luoghi esotici e lontani come le perle dei mari del sud o la tormalina paraiba. Gabrielle preferiva i gioielli fantasia alle pietre preziose. Rimproverava alle donne facoltose di portare al collo la loro cassaforte. La storia vuole che Coco Chanel nei primi anni Trenta portò al designer di origine aristocratica tutti i gioielli ricevuti in regalo dai suoi passati amanti per farli rimontare. Uno dei pezzi ottenuti fu proprio il bracciale in questione, il Maltese Cross Cuff, diventato oggetto di distinzione per la stessa Coco che ne indossava uno. uriosità
  14. 14. Ernest compone per Chanel un bouquet con più di 80 essenze di fiori provenienti da tutto il mondo, cui unisce per la prima volta le aldeidi, componenti sintetici che esaltano i profumi. I fiori principali che compongono la fragranza N.5 sono: - la Rosa di Maggio, originaria di Grasse, il cuore vero della composizione - il Gelsomino di Grasse, fondamento stesso della seduzione, esprime alla perfezione la femminilità piena di Chanel N°5. - l'Ylang-Ylang, un fiore originario delle Filippine 5 è il numero portafortuna di Coco Chanel, che presentava tutte le sue collezioni il 5 del mese o nel quinto mese. Profumi Le fragranze Chanel sono una perfetta alchimia tra profumo e quintessenza della femminilità. Sono una creazione artificiale, per la prima volta una composizione sintetica, con una tecnica della profumeria rivoluzionaria. Profumi unici, differenti dagli altri già noti, e che danno “alla donna un odore di donna”. Sono un’importante porzione del business di Chanel, di cui compongono circa il 20% insieme alla cosmesi. Chanel n° 5 Primo flacone 1921 L’evoluzione del flacone
  15. 15. Cosmetici ‘Rouge’ di Coco “se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettetevi il rossetto rosso e attaccate.” cit. Coco Chanel Vengono introdotti dalla famiglia Wertheimer per differenziare la produzione Chanel. Smalto Color 505 Particulière di Chanel: in queste affascinanti parole francesi è racchiusa l'essenza della moda in fatto di manicure. ll particolarissimo smalto è stato prodotto in edizione limitata, andato letteralmente a ruba e ora introvabile nelle profumerie.
  16. 16. Per mantenere alta l’immagine di un prodotto di elevata qualità Chanel distribuisce in modo: Diretto - selettivo: prodotto disponibile in un numero limitato di punti vendita Diretto - esclusivo: prodotto disponibile soltanto presso uno o pochi punti vendita Boutique-gioielleria Chanel, Via del Babuino 98, Roma LE 4 COMPONENTI DEL SUCCESSO: DISTRIBUZIONE Boutique monomarca selettiva TORINO MILANO VENEZIA FIRENZE ROMA Boutique monomarca esclusiva
  17. 17. Chanel conta più di 200 boutique in tutto il mondo. Dal 2001 si è avviato un progetto dell'architetto Peter Marino con il quale è iniziata la ristrutturazione di alcune delle principali boutique Chanel, affinché si adeguino alla filosofia della stilista: "le cose più belle sono le più semplici, e niente è tanto bello quanto uno spazio vuoto". In questo progetto sono state fatte rientrare i negozi di New York, Parigi, Tokyo, Seoul, Vienna, Città del Messico. New York Seoul
  18. 18. Gli abiti appartenenti all’ Haute couture possono essere acquistati in showroom o al termine delle sfilate in una struttura apposita che avrà lo scopo di perfezionare l’acquisto Il Pret-a-porter è venduto soltanto nei PV, strategia che permette di aumentare l’esclusività del prodotto Distribuzione per prodotti
  19. 19. Profumi e Cosmetici Accessori, gioielli e orologi Chanel si affida a profumerie rinomate e dealers come Sephora e La Gardenia per distribuire i suoi prodotti sempre utilizzando come parametro la qualità del servizio e la competenza del personale. ACCESSORI* GIOIELLERIA OROLOGERIA Possibile acquistarli in boutique in un appositi corner o in gioiellerie convenzionate che rispettino le strategie. I PV sono tra i più selezionati ed esistono poche boutique designate per l’alta gioielleria. Venduti esclusivamente nei PV Chanel. * Chanel per l’ottica si affida a Luxottica Group S.P.A. dal 1999
  20. 20. PRODOTTI DEL LIVELLO INACCESSIBILE Prodotti leader di referenza PRODOTTI DEL LIVELLO INTERMEDIO Prodotti made Riproduzione di modelli in serie limitata PRODOTTI DEL LIVELLO ACCESSIBILE Prodotti di serie pezzi unici, realizzati artigianalmente e con prezzi a portata di pochi prezzi variabili in relazione ai materiali utilizzati e alle finiture artigianali prodotti che mantengono un forte contenuto simbolico e un’elevata qualità con prezzi accessibili per un vasto numero di consumatori LE 4 COMPONENTI DEL SUCCESSO: PREZZO
  21. 21. Target dei consumatori 18-25 25-40 40-60 Gruppo prevalentemente giovane che aspira ad arrivare a far parte dell’elite femminile; attraverso l’acquisto di lusso è come se entrasse per qualche istante a far parte di quel mondo Donne giovani-adulte, che considerano l’acquisto allettante, convincente e soprattutto gratificante Porzione di consumatori con maggiore consapevolezza di sé, acquistano per sentirsi al passo con i tempi ed eleganti, con un’attitudine all’intraprendenza e uno spiccato senso alla realizzazione personale, professionale e culturale.
  22. 22. La pubblicità è il palcoscenico dove prendono vita i valori simbolici di Chanel che persuade e seduce gli spettatori trasportandoli in una dimensione surreale. LE 4 COMPONENTI DEL SUCCESSO: PUBBLICITÀ  Eventi : cene di gala, mostre  Sfilate  Sponsorizzazioni  Testimonial  Riviste: Elle e Vogue  Public relations
  23. 23. Kate Moss Nicole Kidman Marilyn Monroe “What do you wear to bed? Just a few drops of N°5” Una semplice dichiarazione che ha trasformato Marilyn Monroe in un’involontaria testimonial della fragranza. Keira KnightleyAudrey Tautou Testimonial Gaspar Ulliel Brad Pitt
  24. 24. Evento televisivo Ottobre 2014 L’ultima campagna pubblicitaria di Chanel “The One that I Want” per l’iconico profumo N°5 ha il volto della super top model Gisele Bündchen. Oggi la donna N°5 decide di seguire il proprio cuore, si sente libera di fare le proprie scelte e di ascoltare i propri desideri. Lo spot che per la prima volta ha una durata di 3 minuti racconta la storia di una donna che lotta per sé stessa, la sua famiglia, la carriera e l’amore.
  25. 25. E-COMMERCE Mentre tutti i brand del lusso si affacciano sempre di più nell’universo dello shopping online, Chanel va contro corrente e per il momento non vi è la possibilità di acquistare i prodotti sul sito ufficiale. Il direttore della divisione moda della maison, Bruno Pavlovsky, affermando che ‘La moda è per il vestito e i vestiti bisogna vederli , sentirli, capirli’ ha evidenziato la scelta strategica della casa di moda. Si esalta l’atmosfera della boutique, gli abiti Chanel devono essere provati nei camerini con modifiche ed aggiustamenti effettuati da sarti, al fine di adattarli al corpo di ciascun cliente. Nonostante il guadagno attraverso la vendita online sia redditizio per la maggior parte delle imprese operanti sul mercato dei beni di lusso, la cultura e l’esperienza esclusiva di Chanel non si prestano ad una tipologia di vendita come questa.
  26. 26. In una recente indagine condotta da Forrester Research (in collaborazione con Walepole) 178 Executives e 20 aziende nel settore luxury hanno esposto una serie di motivazioni per cui non partecipano al commercio online. Questi dati rappresentano una reale conferma delle decisioni commerciali di Chanel che puntano alla tutela del fattore “elite” del marchio. Il Brand limita il coinvolgimento digitale al sito internet, creato per fornire numerose informazioni sui prodotti e dal quale si possono scoprire i valori intrinseci di tutte le attività .
  27. 27. Digital Luxury Experience (2013) Analisi di 300 luxury brand e 13 milioni di commenti ‘postati’ su social network e blog 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 VenditelussoMiliardi€ Anni Previsione vendite online Considerando i dati sopra citati Chanel potrebbe trasformare il proprio sito web, dedicato principalmente all’informazione, in canale di distribuzione, offrendo per esempio solo prodotti appartenenti al lusso accessibile. Potrebbe quindi sfruttare il nuovo canale distributivo pur mantenendo l’esclusività che la contraddistingue. I consumatori confrontano le collezioni e scelgono i capi preferiti sui siti ufficiali per poi acquistarli online, attraverso smartphone e tablet. Le moderne App e i Virtual Shop Assistant permettono la personalizzazione dell’acquisto Le vendite online rappresentano un canale nuovo e alternativo dove ‘catturare’ nuovi clienti 6,2 7,5 17
  28. 28. STRENGTHS - Alta disponibilità 24h su 24h - Possibilità di raggiungere mercati geograficamente lontani - Capacità di fidelizzare il cliente - Maggiore visibilità - Costi di pubblicizzazione ridotti - Transazioni economiche veloci WEAKNESS - Non c’è interazione tra venditore e consumatore - Si riduce l’ emozionalità dell’atto di acquisto - Diffusa contraffazione - Prezzo elevato dato dai costi di spedizione - Percezione distorta del prodotto, rispetto alle reali caratteristiche OPPORTUNITIES - Il numero di utenti di internet è in continua crescita - Nuovi canali di vendita - Collegamento business to business: possibilità di comunicazione tra le imprese THREATS - Insicurezza nei confronti delle transazioni economiche online, causa frodi, furti d’identità - Aumento della competizione - Riorganizzazione interna dovuta all’adozione dell’e-commerce (magazzino e logistica) - Commenti negativi dei clienti Cosa può portare l’e-commerce? ANALISI SWOT
  29. 29. VALORE DEL BRAND Gli unici dati sul valore del Brand provengono dal Report Online “ MOST VALUABLE GLOBAL BRANDS 2014” a cura di BrandZ, il più grande database del mondo per la valutazione del patrimonio netto. Si può notare l’andamento crescente del valore del Brand 6.823 7.075 7.810 6.600 6.800 7.000 7.200 7.400 7.600 7.800 8.000 2011 2012 2013 2014 2015 BrandValue$M Anni Nella sezione FAQ del sito ufficiale Chanel.com si legge: “Non sarà facile ottenere informazioni sul Marchio e la sua strategia. Chanel è il Marchio emblema del Lusso. Non rivelando informazioni specifiche Chanel alimenta il lato misterioso che ne preserva il mito.”
  30. 30. Un altro dato interessante, seppur risalente al 2011, riguarda l’investimento pubblicitario, che secondo la classifica delle 50 top spender occupa il 5° posto con oltre 8 miliardi di dollari di spese. Restringendo il campo sul mercato dei beni di lusso, Chanel occupa il 4° posto nella classifica pubblicata da Milano Finanza In base alla classifica elaborata ogni anno da Forbes, il marchio Chanel vale 7 miliardi di dollari, occupando il 74° posto della lista dei brand di maggior valore al mondo.
  31. 31. La comunicazione “Social” Secondo le rilevazioni di Reputation Manager Chanel è il brand più “social engaging”, cioè quello che registra il maggiore coinvolgimento effettivo degli utenti su Facebook e Twitter (Febbraio 2014) 13,8 Mln Likes 5,6 Mln Followers 1,8 Mln Followers 300.578 Members
  32. 32. INFORMAZIONI QUANTITATIVE Ragione Sociale: CHANEL S.R.L. CON SOCIO UNICO Sede Legale: Via Montebello 39, Milano Data di costituzione : 25/07/1986 Principale Borsa: - non quotata Dal 2009 al 2013 i ricavi delle vendite sono aumentati del 63.19%; nello stesso intervallo di tempo l’utile è aumentato del 161.36%. IL ROS (Return on Sales), rapporto tra utile operativo e fatturato, indica la redditività operativa delle vendite. Più l'indice è elevato e cresce nel tempo, più la redditività è positiva e le prospettive favorevoli. Considerando l’aumento percentuale, la società Chanel S.r.l. e' in crescita. Dati in migliaia di euro -50.000.000 0 50.000.000 100.000.000 150.000.000 200.000.000 250.000.000 300.000.000 Ricavi delle vendite EBITDA Utile netto Totale attività Patrimonio Netto Posizione Finanziaria netta 2009 2013 Fonte: AIDA
  33. 33. Coco vs Karl Karl Lagerfeld (Amburgo, 10 Settembre 1933) stilista, fotografo e regista tedesco divenne il sovrano della moda agli inizi degli anni ‘80. Il suo successo, nonostante la collaborazione con case di moda come Chloé e Fendi, raggiunge il culmine riproponendo il leggendario stile Chanel in chiave innovativa e moderna. Karl vsKarl vs cocococo Karl Lagerfeld (Amburgo, 10 Settembre 1933) stilista, fotografo e regista tedesco divenne il sovrano della moda. Il suo successo, nonostante la collaborazione con case di moda come Chloé e Fendi, raggiunge il culmine riproponendo il leggendario stile Chanel in chiave innovativa e moderna.
  34. 34. Similitudini e differenze Lagerfeld mantiene il dualismo di Chanel mascolinità/femminilità, dandogli dei tratti moderni. Come Gabrielle mescolava fodere in seta con giacche di lana tweed, Karl rende mascoline le femminili lunghe gonne in chiffon accompagnate ad eleganti decoltè e cappellini da motociclista. Entrambi gli artisti hanno avuto l’obiettivo di far sentire a proprio agio persone con anima rivoluzionaria, adattando classicità ed eleganza ai loro stili. In un mondo dinamico e in un contesto in continua evoluzione come quello odierno, Lagerfeld si accorge della necessità di lanciare una nuova tendenza riproponendo le idee di Chanel in un contesto trasgressivo e innovativo e cercando di contestualizzarle attraverso la sua capacità di identificare, articolare e anticipare i trend senza rendere però i capi volgari o esagerati. Mentre Chanel per i suoi capi si ispirò alla classe popolare, Lagerfeld si ispira allo ‘street style’ delle periferie di Londra e di NY. Gabrielle unì tweed con seta, lana con chiffon, Karl mescola jeans con seta, pelle con chiffon. Lagerfeld decise inizialmente di non stravolgere in modo eccessivo l’occhio del pubblico ponendo chiari riferimenti alla stilista senza preoccuparsi di riadattarli alla modernità.
  35. 35. “Mi sono stancata di dover portare la mia borsetta in mano quindi ho aggiunto sottili cinturini, cosicchè possa essere usata come una borsa a tracolla” Coco Chanel, Handbags: What Every Woman Should Know, 2006 sa essere usata come una borsa a tracolla. » ags: What Every Woman Should Know, 2006, p.68) “Chanel ha lasciato uno stile, qualcosa di identificabile all’istante, intramontabile, ma al tempo stesso alla moda. Il suo stile è quello di un'altra epoca, ma che è sopravvissuto e ha saputo adattarsi alla modernità dei decenni successivi. L’eleganza di Chanel è un atteggiamento, uno spirito, una forma di rinuncia ad una femminilità piena di fronzoli” “Guardando le collezioni degli anni ’50 ci sono pochissime catene, non ci sono CC, nessuna camelia. Mentre negli anni ’80 bisognava esagerare per non avere soltanto semplici tailleur in tweed. Non mi siedo mai dicendo ‘facciamo Chanel’ , lo faccio inconsciamente” Chanel anni ‘50 Karl anni ‘80 Karl Lagerfeld Karl Lagerfeld
  36. 36. Il supermarket di Karl Lagerfeld Lagerlfeld ha voluto portare il suo pret à porter per l'inverno 2014-2015 nella vita quotidiana delle donne inventando una scenografia che ha lasciato il pubblico di stucco. E’ stato allestito un finto supermercato di Chanel: le modelle sfilavano in corsie affiancate da scaffali pieni di bottiglie, scatole di thè e biscotti Chanel.
  37. 37. Lo scorso 1° ottobre Karl Lagerfeld per la sua sfilata al Grand Palais ha messo in scena una marcia "femminista”. A fare da porta bandiera era Gisèle Bundchen che, insieme ad altre indossatrici, gridavano nei megafoni slogan come "Femministe e femminili", portando gli abiti della nuova collezione primaverile Chanel. Le modelle passeggiavano agitando cartelli con scritte come: “La giornata della donna è ogni giorno” La “manifestazione femminista”
  38. 38. CONCLUSIONI •Coco, con il suo coraggio e il suo modo di essere indipendente e innovativa, ha dato vita a uno stile esemplare, caratterizzando la personalità del brand Chanel, che ancora oggi incarna valori di bellezza ed eleganza inimitabili. •Karl Lagerfeld ha coltivato questi valori attualizzandoli nel tempo e riuscendo a cogliere e prevedere le esigenze dei suoi clienti, rielaborandole nelle sue creazioni. La sua creatività appare generosa e a tratti “schizofrenica”, ma sempre elogiata anche dai suoi rivali che lo considerano un “genio” soprattutto per le sue iniziative bizzarre e originali. •La tenacia di Mademoiselle Coco e l’inventiva di Karl oltre a rendere Chanel uno dei marchi più celebri nel settore moda, rappresentano anche i punti di forza e di crescita del fatturato di vendita. La Maison ha registrato nel corso degli anni un significativo aumento dell’utile pur non operando nel mercato digitale.
  39. 39. Grazie per l’attenzione “Per essere insostituibili bisogna essere diversi” Gabrielle Coco Chanel

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