O slideshow foi denunciado.
Utilizamos seu perfil e dados de atividades no LinkedIn para personalizar e exibir anúncios mais relevantes. Altere suas preferências de anúncios quando desejar.

Sguardo interiore-e-dimensione-dell-io

15 visualizações

Publicada em

L’autoritratto è il genere preferito con cui gli artisti rappresentano sè stessi. Le pose, gli sguardi, le forme, i colori, le composizioni e gli sfondi sono sempre collegati alla propria interiorità e assumono particolari significati.

Publicada em: Arte e fotografia
  • Seja o primeiro a comentar

  • Seja a primeira pessoa a gostar disto

Sguardo interiore-e-dimensione-dell-io

  1. 1. Sguardo interiore e dimensione dell’’io nell'arte tra ‘800 e '900 Autori e opere da cui prendere spunto Van Gogh, Autoritratto con cappello di feltro. 1887-88 Munch. Il vagabondo della notte, 1924 Picasso. Autoritratto con cappotto, 1901 Kirchner, Autoritrattto con gatto, 1919 Boccioni, Autoritratto, 1908 Klee, Senecio, 1922
  2. 2. L’autoritratto è il genere preferito con cui gli artisti rappresentano sè stessi. Le pose, gli sguardi, le forme, i colori, le composizioni e gli sfondi sono sempre collegati alla propria interiorità e assumono particolari significati. Nel dipinto di Van Gogh le pennellate indicano l’energia interiore che si irradia verso l’esterno. L’inquietudine di Munch è suggerita dalla deformazione, dai colori e dallo squilibrio compositivo. Picasso nel suo Autoritratto con cappotto affida ai colori e alla composizione l’espressione della tristezza e dell’isolamento. Kirchner esprime il suo desiderio di libertà e di trasgressione attraverso i colori, la deformazione e i simboli. Boccioni si rappresenta davanti ai nuovi quartieri della periferia milanese. Klee, in Senecio, rappresenta insieme un vecchio e un bambino. Spunti per la ricerca. Concetti da approfondire e sviluppare

×