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Web reputation

La web reputation o reputazione online: i principi e gli obiettivi, gli strumenti e le strategie, i fattori d'influenza e i case history di successo e non.

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Web reputation

  1. 1. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO – BICOCCA CORSO DI LAUREA IN TEORIA E TECNOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE A.A. 2014/2015 Docente: Roberto Polillo Realizzato da: Betassa Paolo Campus Martina Lionetti Adriano PROGETTO DI STRUMENTI E APPLICAZIONI DEL WEB
  2. 2. CREATIVE COMMONS Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons. "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo - 3.0" http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/deed.it La licenza non si estende alle immagini provenienti da altre fonti e agli screenshots, i cui diritti restano in capo ai rispettivi proprietari, che, ove possibile, sono stati indicati. Gli autori si scusano per eventuali omissioni, e restano a disposizione per correggerle.
  3. 3. INDICE LA WEB REPUTATION • 1.1 Cos’è la web • 1.2 Social media e web reputation • 1.3 Strategie • 1.4 Il sentiment • 1.5 Internet crisis management • 1.6 Personal branding • 1.7 Web reputation TOOLS •2.1 Mention •2.2 Alert •2.3 Klout •2.4 Sumall FATTORI DI INFLUENZA E CASI STUDIO •3.1 Digitabilità •3.2 Professionalità •3.3 Qualità •3.4
  4. 4. "Your online identity is determined not only by what you post, but also by what others post about you, whether a mention in a blog post, a photo tag or a reply to a public status update"
  5. 5. La Web reputation è la considerazione o stima di cui un soggetto o un' impresa gode nella società, ottenuta misurando la sua influenza in rete. È , dunque, l'immagine che si ottiene analizzando le informazioni pubbliche che la riguardano. COS’ È LA WEB REPUTATION
  6. 6. PERCHÉ È IMPORTANTE LA WEB REPUTATION? 1. Caratteristica del Web: tutto quello immesso nella rete lascia una traccia persistente nel tempo; 2. La web reputation non è solamente influenzata dalle parole e dalle azioni, ma anche da come queste vengono percepite dagli utenti; 3. Rottura dei tradizionali rapporti tra impresa e consumatore
  7. 7. Grazie alle nuove tecnologie i consumatori di oggi • sono molto più informati • credono meno ai messaggi pubblicitari top-down • preferiscono scambiarsi tra loro idee su prodotti e servizi. Il parere degli altri consumatori diventa la fonte informativa più affidabile per orientare le proprie scelte d'acquisto. I CONSUMATORI NEL WEB
  8. 8. CAMBIO DI STRATEGIA DELLE IMPRESE Si passa da un'offerta di prodotti e servizi personalizzata per aumentare il livello di soddisfazione e fedeltà del consumatore Allo sviluppo di una relazione tra impresa e consumatore molto più interattiva, fondata sul dialogo e l'ascolto e orientata alla collaborazione con i consumatori.
  9. 9. SOCIAL MEDIA Sono degli strumenti che permettono la condivisione e la creazione di contenuti informativi di qualsiasi tipo. Sono l'ambiente adatto per rendere un contenuto virale.
  10. 10. PERCHÉ SONO IMPORTANTI I SOCIAL MEDIA PER LA WEB REPUTATION? supportano la creazione di reti di relazioni facilitano il flusso di idee e conoscenze offrono la possibilità di creare e diffondere informazioni rapidamente permettono di esprimere giudizi positivi o negativi su qualsiasi argomento Fonte: Reputazione, apprendimento e innovazione nelle imprese, Dossena
  11. 11. User Generated Content: materiale disponibile sul web prodotto dagli utenti. USER GENERATED CONTENT
  12. 12. User Generated Content Imprese perdono il controllo sulle informazioni mancanza di controllo diretto influisce sulla Web reputation Fonte: Reputazione, apprendimento e innovazione nelle imprese, Dossena USER GENERATED CONTENT
  13. 13. COSA POSSONO FARE LE IMPRESE? 1. Monitorare la propria immagine 2. Valorizzare la propria immagine 3. Difendere la propria immagine
  14. 14. STRATEGIA DI WEB REPUTATION scoprire nuovi potenziali clienti individuare opinion leader partecipare alle conversazioni gestire esperienze negative condividere esperienze positive controllare i competitors
  15. 15. SENTIMENT 1. identificazione 2. estrazione 3. etichettatura 4. rielaborazione di informazioni legate ad uno o più brand. Fonte: www.aleagostini.com
  16. 16. PERCHÉ È IMPORTANTE IL SENTIMENT? Aiuta l'impresa ad avere un monitoraggio completo su ciò che viene detto sul brand e serve a raccogliere informazioni utili per comprendere come interagire con i consumatori
  17. 17. SENTIMENT ANALYSIS Strumento accurato per individuare ed ascoltare le conversazioni online fornendo alle aziende un’interpretazione del mercato molto realistica Fonte: www.aleagostini.com
  18. 18. SENTIMENT ANALYSIS Indicatori: • brand reference • tono del contenuto • emotività • rilevanza Dati provenienti da: • blog e forum • microblog • piattaforme di condivisione di foto e video • social network • recensioni Fonte: www.aleagostini.com
  19. 19. INTERNET CRISIS MANAGEMENT Si verificano quando gli utenti del Web influiscono negativamente sulla reputazione di un'impresa. Fonte: Reputazione, apprendimento e innovazione nelle imprese, Dossena
  20. 20. INTERNET CRISIS MANAGEMENT: COME GESTIRLA predisporre piano di intervento essere reattivi nelle ore immediatamente successive individuare punto in cui si è innescata la crisi analizzare aspetti lesivi e rilevanti
  21. 21. Consiste nella promozione di sé stessi, delle proprie capacità e della propria professionalità, come se la persona stessa fosse un brand. PERSONAL BRANDING
  22. 22. PERSONAL BRANDING • canale: Web • creazione della propria identità digitale • scopo: essere visibili, riconoscibili e ben valutati
  23. 23. PERSONAL BRANDING E WEB REPUTATION POLITICA
  24. 24. WEB REPUTATION POLITICA: BARACK OBAMA VS MITT ROMNEY • Stati Uniti, elezioni 2012 • Barack Obama e Mitt Romney: due modelli diversi di interazione con gli elettori. Fonte: www.reputationradar.it
  25. 25. WEB REPUTATION POLITICA: BARACK OBAMA VS MITT ROMNEY Su Twitter, Romney, ha scritto messaggi generici che sembravano ignorare l'interazione con gli elettori Nel caso di Obama, lo staff risponde alle mention e retwitta i messaggi che ritiene interessanti, dando valore alle opinioni altrui. Fonte: www.reputationradar.it
  26. 26. WEB REPUTATION POLITICA: BARACK OBAMA VS MITT ROMNEY Confronto Youtube. Il grafico mostra le visualizzazioni ottenute da entrambi i candidati, evidenziando un maggior vantaggio di Obama rispetto a Romney. Fonte: www.reputationradar.it
  27. 27. WEB REPUTATION POLITICA Chi fa attività politica dovrebbe prestare la massima attenzione alla propria presenza online e sui social media, pianificando strategia di web marketing virali e ad alto engagement.
  28. 28. 1) MENTION
  29. 29. Come funziona Mention? Si crea un account Il tool analizza la rete alla ricerca di parole chiave Suddivide le Mention in base al loro tono Si riceve una mail ogni volta che il nostro nome viene menzionato
  30. 30. convertire il 76% delle persone che inizialmente erano neutrali per il servizio offerto, in veri e propri ambasciatori del marchio, attraverso il supporto in tempo reale. Fonte: https://en.mention.com
  31. 31. Fonte: https://en.mention.com
  32. 32. COME UTILIZZARE EFFICACEMENTE LA PIATTAFORMA 1. Scegliere le giuste keywords 2. Scegliere le fonti e le lingue 3. Migliorare costantemente i risultati della ricerca 4. Integrare il sistema con i nostri account social
  33. 33. CARATTERISTICHE DI MENTION Fonte: https://en.mention.com
  34. 34. CARATTERISTICHE DI MENTION Fonte: https://en.mention.com
  35. 35. CARATTERISTICHE DI MENTION Fonte: https://en.mention.com
  36. 36. 2) Google Alerts
  37. 37. A COSA SERVE GOOGLE ALERTS? Facciamo un esempio:
  38. 38. Ci avvisa via mail quando Google trova nuovi risultati rilevanti per una parola chiave inserita A COSA SERVE GOOGLE ALERTS? Fonte: http://www.pecoramannara.com
  39. 39. Nel complesso, ci permette di fare: • BRAND MONITORING • COMPETITOR MONITORING • GUEST POST FINDING • QUESTIONS MONITORING A COSA SERVE GOOGLE ALERTS?
  40. 40. COME FUNZIONA GOOGLE ALERTS? Si effettua il login con un account Google Si inserisce una query di ricerca Impostiamo la frequenza di ricezione Impostiamo le fonti da monitorare Impostiamo la lingua dei contenuti da cercare e le aree geografiche da analizzare Si inserisce l'indirizzo email sul quale vogliamo ricevere gli alert Fonte: http://francescogavello.it/come-usare-google-alert
  41. 41. HAI BISOGNO DI UNA RICERCA PIÙ SPECIFICA? Imposta dei parametri e concentrati sulla query di ricerca. 1. Se cerco notizie sulla fisica proveniente da siti con dominio .edu, la mia query sarà: fisica site:.edu 2. Se cerco informazioni su di me ed il mio nome è abbastanza comune es. “Antonio Rossi”, la query può contenere parametri da escludere inserendo il segno meno (-) di fianco al parametro da escludere: “Antonio Rossi” -fotomodello In questo caso ho escluso il monitoraggio di qualsiasi risultato che riguardi Antonio Rossi come “fotomodello”. Fonte: http://www.pecoramannara.com
  42. 42. 3) KLOUT
  43. 43. COME FUNZIONA KLOUT? Si collegano gli account social con il profilo della piattaforma Viene calcolato il nostro Klout score Possiamo monitorare i dati e le statistiche tramite la dashboard
  44. 44. Esiste un complesso algoritmo che prende in considerazione ben 400 variabili, come ad esempio la percentuale di reazione generata dai contenuti che si pubblicano. Questo algoritmo però è un po' schizzinoso... COME VIENE CALCOLATO IL KLOUT SCORE? Fonte: http://www.fastweb.it/social/cos-e-klout-e-come-funziona/
  45. 45. I like, i commenti o i retweet non verranno considerati tutti allo stesso modo: un mi piace o un retweet di un utente solitamente restio a questi comportamenti sarà valutato con un punteggio più alto rispetto ad un altro utente un po' troppo “facilone” con like, commenti e altre interazioni di questo genere. COME VIENE CALCOLATO IL KLOUT SCORE?
  46. 46. Il punteggio medio su Klout è circa 41. Se un utente ha più di 50 è un buon produttore di contenuti. Sopra i 60 e i 70 punti troviamo i creatori di contenuti particolarmente attivi. Fonte: http://www.wired.it KLOUT SCORE
  47. 47. Per la cronaca: Justin Bieber ha superato Obama :)
  48. 48. Dopo aver collegato i vari account social con il profilo Klout, si potrà avere accesso ai dati e alle statistiche tramite la dashboard. LA DASHBOARD DI KLOUT Fonte: http://www.fastweb.it/social/cos-e-klout-e-come-funziona/
  49. 49. La bacheca è sostanzialmente divisa in due parti: nella parte alta un grafico aiuta a tenere traccia dell'andamento del punteggio negli ultimi 90 giorni. LA DASHBOARD DI KLOUT Fonte: http://www.fastweb.it/social/cos-e-klout-e-come-funziona/
  50. 50. Nella parte bassa della schermata, invece, si trova una breve lista degli ultimi post pubblicati con una valutazione sintetica del loro impatto sugli amici o follower . LA DASHBOARD DI KLOUT Fonte: http://www.fastweb.it/social/cos-e-klout-e-come-funziona/
  51. 51. Sotto la voce Network contribution, invece, si potrà valutare l'incidenza dei singoli profili di social media nella formazione del punteggio finale. Le percentuali mostrano come la valutazione assegnata da Klout viene spartita tra i vari social: sarà così possibile correggere eventuali discrepanze modificando il proprio comportamento su uno o più social network. NETWORK CONTRIBUTION Fonte: http://www.fastweb.it/social/cos-e-klout-e-come-funziona/
  52. 52. THE IMPORTANCE OF BEING KLOUT Oltre che da privati, Klout può essere utilizzato anche da aziende o organizzazioni per valutare la bontà delle proprie campagne pubblicitarie sul web. Aggiungendo una pagina fan anziché un profilo personale, ad esempio, si potrà conoscere l'incidenza della strategia comunicativa messa in atto sui social media e, eventualmente, cambiare in corsa. Fonte:http://www.wired.it
  53. 53. ATTENZIONE PERÒ! Il proprio indice Klout è pur sempre frutto di una valutazione che, per quanto possa essere comprensiva, risulterà essere sempre e comunque parziale. L'indice, comunque, rifletterà a grandi linee la propria attività e la propria incisività sui social network. E potrà essere utilizzato per indirizzare i propri “sforzi” social su una piattaforma piuttosto che su un'altra. Fonte: http://www.wired.it
  54. 54. COME FUNZIONA SUMALL? Si crea un account Si associano i diversi profili social Si osservano i dati sulla dashboard
  55. 55. PUNTI DI FORZA 1.L’usabilità dell’interfaccia 2.L’integrazione con le piattaforme di E-commerce e di pagamento come Shopify, PayPal, Ebay… 3.L’integrazione con piattaforme di email marketing come Mailchimp 4.L’integrazione con piattaforme di advertising come Google Adwords e Adsense 5.Versione di base gratuita Fonte: http://www.mimulus.it
  56. 56. PUNTI DI DEBOLEZZA 1.La mancata integrazione (per ora) con LinkedIn e Pinterest 2.Il fatto di non poter caricare dei propri dataset, utili per aggiungere correlazioni Fonte: http://www.mimulus.it
  57. 57. 1. Colonna sinistra: si selezionano gli indicatori per i diversi canali connessi 2. Zona centrale: verranno mostrate le linee che rappresentano l’andamento degli indicatori selezionati 3. Parte bassa:contiene alcuni dati sintetici dell’indicatore selezionato. DASHBOARD DI SUMALL Fonte: http://www.mimulus.it
  58. 58. Esempio: Voglio misurare l'impatto dei miei tweet sulle visite al mio sito. Dovrò selezionare i rispettivi indicatori nei due canali per ottenere questa visualizzazione. DASHBOARD DI SUMALL Fonte: http://www.mimulus.it
  59. 59. Nella barra a fondo pagina c’è la voce di menu My Goal con la quale posso definire un’obiettivo per uno qualunque degli indicatori disponibili. Se volessi fissare un obiettivo numerico per i tweet per il mese di gennaio, dovrei impostare i dati in questo modo: MY GOAL Fonte: http://www.mimulus.it
  60. 60. Una volta salvati i dati l'indicatore sotto le chart mi informa ad esempio che mi sono rimasti 11 giorni per completare il 68% dell'obiettivo MY GOAL Fonte: http://www.mimulus.it
  61. 61. Inoltre: • Posso confrontare diversi periodi • Aggiungere note • Scaricare i dati in CSV • Provare una nuova modalità di visualizzazione dai (tramite il bottone verde sopra le chart) Insomma, tutte le piccole e medie imprese possono trarre giovamento da questo tool, in particolare quelle che vendono online. MY GOAL Fonte: http://www.mimulus.it
  62. 62. WEB REPUTATION DIGITABILITÀ SOSTENIBILIT À QUALITÀ PROFESSIONALITÀ FATTORI CHE INFLUENZANO LA WEB REPUTATION Fonte: Building Web Reputation Systems, R. Farmer, B. Glass
  63. 63. SITO WEB SOCIAL MEDIA BLOG APP DIGITABILITÀ Coordinare / Ponderare / Curare
  64. 64. 1) CASE HISTORY
  65. 65. RESTA FEDELE A TE STESSO, MA CON UN PO’ D’IRONIA.
  66. 66. «CON L’ESPANSIONE A QUESTE PIATTAFORME – TWITTER E FACEBOOK – LA CIA POTRÀ INTERAGIRE MEGLIO CON IL PUBBLICO E FORNIRE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA SUA MISSIONE, LA SUA STORIA E ALTRI SVILUPPI» FONTE: «http://www.theguardian.com/world/2014/jun/06/cia-twitter-first-tweet» JOHN BRENNAN ESPANDERSI È FONDAMENTALE
  67. 67. COSA IMPARARE DA QUESTA STORIA È inutile far finta che non si abbia una reputazione pubblica (positiva o negativa che sia) La sua omissione sarebbe comunque ‘punita’ con lo svelamento della verità, specie online A questo punto è meglio gestire la propria immagine in prima persona piuttosto che farsi costruire la reputazione dagli altri.
  68. 68. ANTICIPARE LA PRIMA MOSSA Quando si temono problemi di reputazione (e la CIA, su Twitter, era quasi certa di averne) COSA IMPARARE DA QUESTA STORIA
  69. 69. PROFESSIONALITÀ È LA CAPACITÀ DI ASSUMERE ATTEGGIAMENTI ETICI E MORALI TALI DA NON INGANNARE IL PUBBLICO DI RIFERIMENTO
  70. 70. 2) CASE HISTORY
  71. 71. RISULTATI POSITIVI Botta e risposta al ritmo di uno al minuto o poco più. Tifosi disciplinatamente ordinati nell’hashtag #askADL Timeline pulita e ben organizzata RISULTATI
  72. 72. COSA IMPARARE DA QUESTA STORIA Considerare gli utenti come semplici destinatari vuol dire rinunciare a una componente importante della costruzione di un brand: l’entusiasmo di chi ti segue. Ignorare i commenti degli utenti vuol dire rinunciare a una fonte inestimabile di conoscenza e di co-costruzione (o distruzione!) della reputazione. Il presidente del Napoli non ha semplicemente comunicato se stesso, ma anche (e soprattutto) l’immagine digitale della sua società: rapida, disponibile, interattiva
  73. 73. 3) CASE HISTORY
  74. 74. ”WORN WELL!! X STELLA” Impegnata da anni nella raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, ha creato per la collezione primavera/estate 2015 una maglietta con l’intento di devolvere il 15% dei guadagni derivanti dalle vendite alla fondazione istituita in ricordo della mamma Lynda, morta di cancro al seno.
  75. 75.  "Questo non è saper indossare un vestito ma appendere qualcosa su delle ossa";  "Credevo disegnassi i tuoi abiti pensando a delle vere donne ma questo è davvero troppo, vergognati";  "È un’immagine atroce e spaventosa perché quest ragazza è chiaramente molto malata e rappresenta tutto ciò che di sbagliato c’è nel mondo della moda". #UnfollowStella ”WORN WELL!! X STELLA”
  76. 76. "La foto è stata fatta di fretta nel backstage ed è risultato fuorviante, avremmo dovuto essere più attenti. La volontà della maison è quella di celebrare ogni forma femminile, taglia, razza ed età". FONTE: http://www.independent.co.uk/news/people/stella-mccartney-apologises-over-controversial-very-ill-model-instagram-picture- 9767240.html?origin=internalSearch ”WORN WELL!! X STELLA”
  77. 77. COSA IMPARARE DA QUESTA STORIA La gestione dei social, soprattutto da parte di persone che rappresentano un brand, deve andare al di là della condivisione emozionale di immagini e parole. Prevedere le reazioni a ciò che si mette online, in modo da essere preparati a gestirle Ricordare che l’account di una persona nota è sempre e costantemente sotto osservazione in rete
  78. 78. QUALITÀ CURARE LE RELAZIONI CON IL PROPRIO PUBBLICO MEDIANTE UNA CUSTOMER SATISFACTION DIGITALE.
  79. 79. KLEENEX SU FACEBOOK: DAGLI “STILI DI VITA” AI “MOMENTI DI VITA” 4) CASE HISTORY
  80. 80. o Monitora gli stati di facebook alla ricerca di quegli utenti che descrivevano i loro malanni. o Seleziona 50 utenti dai loro status su Facebook. o Recupera gli indirizzi di questi utenti tramite le rispettive reti di amicizie. o Prepara 50 kit regalo di prodotti Kleenex per aiutarli a sentirsi meglio. o Consegna dei kit. OPERAZIONE KLEENEX
  81. 81. • 50 / 50 CONDIVISIONI SU FACEBOOK • POST + LIKES + COMMENTI E ALTRE REAZIONI dagli amici RISULTATI MAGGIORE DIFFUSIONE DEL MESSAGGIO ”FEEL GOOD BY KLEENEX” E PROMOZIONE DEL BRAND. FONTE: http://www.ninjamarketing.it/2012/01/12/la-campagna-feel-good-di-kleenex-su- facebook/
  82. 82. SOSTENIBILITÀ PROFIT PLANE T IMPRESA SOSTENIBILE PEOPL E
  83. 83. ENEL #GUERRIERI: UN ESEMPIO DA NON SEGUIRE 5) CASE HISTORY
  84. 84. “CERCHIAMO I #GUERRIERI DEL QUOTIDIANO, QUELLE PERSONE CHE, TRA MILLE DIFFICOLTÀ, STRINGONO I DENTI E VANNO SEMPRE AVANTI. CHE SIA SUL POSTO DI LAVORO, IN FAMIGLIA, NEL VOLONTARIATO, CHE SIA IN RISPOSTA A UNA MALATTIA O A UN PROBLEMA ECONOMICO, I #GUERRIERI NON MOLLANO” STORYTELLING FONTE: http://www.enel.it/it-IT/campagna-enel-guerrieri/
  85. 85. Le storie inviate dagli utenti partecipano a un concorso: tra tutte quelle raccolte, sono selezionate le cento con più seguaci. Tra gli autori, saranno estratti a sorte i cinque vincitori, che riceveranno in premio una bicicletta elettrica CONCORSO ENEL
  86. 86. La campagna pubblicitaria è stata promossa anche attraverso: • Twitter (tramite l’acquisto di visibilità nei top trend) • gli spot televisivi Più visibilità, certo. Ma la lente d’ingrandimento non necessariamente si traduce in apprezzamento. VISIBILITÀ = APPREZZAMENTO??
  87. 87. EFFETTO BOOMERANG L’hashtag #guerrieri ha dato modo agli utenti di sferrare un attacco senza precedenti all’azienda, anziché partecipare al concorso: sul social network, le accuse, gli sfottò, le contestazioni si sono sprecate
  88. 88. Se fino a metà settembre, la campagna aveva raggiunto un massimo di poco più di 400 mention giornaliere, in un solo giorno sono stati 1.500 gli utenti che hanno parlato della campagna pubblicitaria. E ne hanno parlato male. RISULTATI
  89. 89. COSA IMPARARE DA QUESTA STORIA • “Cosa vuole comunicare l’azienda ai consumatori?” ma “Cosa vorranno comunicare i consumatori all’azienda?”. Se un’azienda, decide di lanciare una campagna online e decidere di farlo con un hashtag, i comunicatori devono porsi la domanda giusta prima di iniziare
  90. 90. I meccanismi di coinvolgimento sono più “sicuri” se regolati all’interno di azioni specifiche. Una campagna basata sulla totale libertà espressiva da parte dei destinatari equivale a cedere il controllo dei risultati alla volontà della community Questo genererà un ritorno positivo solo se si ha un’ottima reputazione di base. «osservare la conversazione, monitorarla, ascoltare le storie positive e quelle negative e capire poi, solo dopo, come inserirsi in quel thread»; COSA IMPARARE DA QUESTA STORIA
  91. 91. La web reputation è una questione delicata, soprattutto per i brand. Il modo in cui ci si presenta e in cui si viene percepiti online, sui vari canali social e in generale nel mondo della rete può infatti avere importanti ricadute anche sul proprio business e sulle varie attività che si svolgono. CONCLUSIONE
  92. 92. BIBLIOGRAFIA / SITOGRAFIA • http://www.independent.co.uk/news/people/stella-mccartney-apologises-over-controversial-very-ill-model-instagram-picture- 9767240.html?origin=internalSearch • «http://www.theguardian.com/world/2014/jun/06/cia-twitter-first-tweet» • http://www.ninjamarketing.it/2012/01/12/la-campagna-feel-good-di-kleenex-su-facebook/ • http://www.enel.it/it-IT/campagna-enel-guerrieri/ • Reputazione, apprendimento e innovazione nelle imprese, Dossena • www.aleagostini.com • www.reputationradar.it • https://en.mention.com • http://www.pecoramannara.com • http://francescogavello.it/come-usare-google-alert • http://www.fastweb.it/social/cos-e-klout-e-come-funziona/ • http://www.wired.it • http://www.mimulus.it • Building Web Reputation Systems, R. Farmer, B. Glass
  93. 93. GRAZIE PER L’ATTENZIONE E OCCHIO ALLA REPUTAZIONE

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