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Terna: Addio ai vecchi tralicci, l’alta tensione va sottoterra.   Aperto il nuovo cantiere per la nuova stazione elettrica...
via libera dal Ministero dello Sviluppo Economico per i nuovi cavi interratiMartinetto-Levanna e Politecnico-Torino Sud. A...
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Flavio Cattaneo: Terna, aperto cantiere stazione elettrica Politecnico a Torino

Al via i lavori in via Spalato a Torino, per realizzare la nuova stazione elettrica Politecnico di Terna. Un connubio tra estetica, rispetto per l’ambiente e la salute, per un investimento complessivo di 170 milioni. La nuova stazione consentirà il transito e lo scambio di energia collegando le dorsali in cavo che alimentano il capoluogo con una serie di benefici, in termini di sicurezza ed efficienza, per il sistema elettrico. La struttura è progettata per ridurre al minimo l’impatto visivo e l’inquinamento acustico e ambientale.

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Flavio Cattaneo: Terna, aperto cantiere stazione elettrica Politecnico a Torino

  1. 1. Terna: Addio ai vecchi tralicci, l’alta tensione va sottoterra. Aperto il nuovo cantiere per la nuova stazione elettrica Politecnico a TorinoAl via i lavori in via Spalato a Torino, per realizzare la nuova stazione elettricaPolitecnico di Terna. Un connubio tra estetica, rispetto per l’ambiente e lasalute, per un investimento complessivo di 170 milioni. La nuova stazioneconsentirà il transito e lo scambio di energia collegando le dorsali in cavoche alimentano il capoluogo con una serie di benefici, in termini di sicurezzaed efficienza, per il sistema elettrico. La struttura è progettata per ridurre alminimo l’impatto visivo e l’inquinamento acustico e ambientale.Ambiente, salute. E perchè no, estetica. Tre priorità che valgono uninvestimento complessivo di 170 milioni.A Torino c’è un nuovo cantiere: sono partiti i lavori per realizzare la stazioneelettrica Politecnico di Terna, società presieduta da Luigi Roth e guidata daFlavio Cattaneo. Obiettivo della struttura, illustrata nel rendering e completataall’inizio del prossimo anno, sarà consentire il transito e lo scambio di energiacollegando le dorsali in cavo che alimentano il capoluogo con una serie dibenefici, in termini di sicurezza ed efficienza, per il sistema elettrico.Ma conviene precisare che la stazione, collocata all’intersezione tra via Spalatoe via D’Annunzio, rappresenta il tassello importante di un piano più ambizioso,frutto dell’accordo siglato dalla Regione e da Terna nel 2008: il riassetto dellarete, a tratti obsoleta, tramite l’interramento dei cavi ad alta tensione. Significamolte cose: maggiore sicurezza, certo. Ma anche la scomparsa dei tralicci, ola loro sostituzione con quelli di nuova generazione, seguita dalle ricadute delcaso in termini di impatto ambientale.Nei mesi scorsi Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha concluso la primatranche di lavori nel quadrante occidentale con cinque collegamenti interrati- Salvemini-Torino Ovest; Sangone-Salvemini; Grugliasco-Gerbido; Gerbido-Salvemini; Sangone-Torino Sud - e quattro nuove stazioni elettriche:Salvemini, Grugliasco, Gerbido, Pellerina. Pochi giorni fa ha ottenuto il
  2. 2. via libera dal Ministero dello Sviluppo Economico per i nuovi cavi interratiMartinetto-Levanna e Politecnico-Torino Sud. A fine interventi, spieganodall’azienda, saranno 20 le opere realizzate (cinque stazioni elettriche e 15collegamenti in cavo interrato) e 58 i chilometri di vecchi elettrodotti aereidismessi a fronte della costruzione di appena sette chilometri di nuove lineeaeree ad alta tecnologia, basso impatto ambientale e cromatismi compatibilicon il paesaggio. Ulteriori benefici ambientali rimandano al riutilizzo deivecchi tracciati, pari al 65%, alla minimizzazione dell’apertura dei cantierie alla minimizzazione degli impatti paesaggistici, concordata con gli enti diriferimento.Una svolta che nasce dall’esigenza di ammodernare la rete, risalente agliAnni ’50, e garantire la tenuta delle potenze in transito - anche nell’otticadell’aumento dei carichi in città - evitando congestioni in una delle aree che,va da sè, è tra le più importanti del Piemonte. La stazione in costruzione, 650metri quadrati, sarà articolata in tre volumi: il primo, il più grande, ospiteràle apparecchiature ad alta tensione; il secondo, parallelo al primo, costituisceuna manica di servizio, mentre il terzo ospiterà la sala quadri, i servizi ausiliarie quelli logistici. Sarà poi realizzata una cabina prefabbricata per la societàdistributrice per l’alimentazione in media tensione dei servizi ausiliari.Non ultimo: la struttura è progettata per ridurre al minimo l’impatto visivoe l’inquinamento acustico e ambientale: le apparecchiature, racchiusenell’edificio principale, non saranno visibili dall’esterno; data l’assenzadi turbine e macchinari non verranno emessi fumi, odori o rumori. Ilprogetto è frutto di un accordo con le istituzioni locali, in particolare Palazzocivico. Nell’occasione, Terna ha versato, tra l’altro, 30 mila euro alla terzacircoscrizione per la realizzazione di una nuova area cani al posto di quella chesorgeva nella zona.FONTE: La Stampa

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