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06 news ottobre 2011

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06 news ottobre 2011

  1. 1. N°6 • OTTOBRE 2011 maurizioboa@murialdo.org…CORRE ZINAB, CORRE…Beh non proprio, ma i piedi sono dritti e con unbel po’ di esercizio ce la farà.Dal bel sorriso di Zinab un grande grazie a tutticoloro che hanno collaborato.Brava Zinab! Ha saputo sopportare il doloresenza lamento, si è dimostrata spigliata, allegrapronta ad apprendere.“E’ intelligente e si vive volentieri con lei” è ilcommento di chi l’ha conosciuta e ci ha vissutoinsieme. E’ riuscita ad apprendere l’italiano e loparla bene…Tornerà in Italia e forse si fermerà per sempre.Ha bisogno di continue cure e accertamenti. Unafamiglia gentile si è detta disposta a prenderla inaffido.Certamente la vedremo correre, è solo questionedi tempo.I 9 GIRAMONDO SONO STATI A… MADRID LOURDES, VITERBO, ROMA, VENEZIA... ,fatmata kanusoriemarianthomasbojecatherinefatmatasonnyisatu
  2. 2. MadridGrande esperienza sociale e religiosa.Tanta gente, ma proprio tanta di tutte lerazze, culture e paesi diversi. E festa,grande festa, continua festa giorno enotte…Ogni giorno la preghiera e gli incontriformativi.Voi certo sapete tutto, ma noi siamostati contenti di imparare cose nuove,come l’obbedienza e la dedizione disan Giuseppe alla volontà di Dio, sanLeonardo Murialdo che sceglie di vive-re con i poveri e per loro.Abbiamo rivissuto il carisma del Mu-rialdo e dei ‘saint Joseph fathers’ che sono da noi in Sier-ra Leone in tante parole del Papa soprattutto quando hadetto “non passate oltre la sofferenza”…e abbiamo impa-rato di nuovo Gesù Cristo.Due milioni in silenzio per un quarto d’ora davanti a GesùEucarestia…è stato un momento religiosamente magico,incredibile, di intensa commozione e preghiera. Quandoè finito ci siamo guardati come a chiederci stupiti: ‘’Checosa è successo?”.Non ridete, ma di Lourdes non sapevamo niente ed èstato commovente per noi pregare alla grotta, camminarecon le candele con tutta l’altra gente e sentire delle appa-rizioni avvenute là.Abbiamo saputo di Bernardette, dei miracoli, dell’acquae ci siamo fatti l’idea che Lourdes è un posto che ha unacapacità tutta sua di fare sentire la gente in sintonia conDio proprio attraverso la presenza della Vergine Maria.romaDue giorni a Roma sono statipochi, ma ci sono bastati perriempirci gli occhi della gran-diosità e della potenza anticadi questa città.San Pietro con il colonnato ela tomba, proprio la tomba disan Pietro ci ha affascinato.Il colonnato e la chiesa per laloro maestà, la grandezza etutta l’arte che da noi non c’è.La tomba di Pietro perché, apensarci bene, è da lì che lanostra fede è arrivata a noi.Il risultato è stato una intensa preghiera che abbiamo con-cluso con il canto “I have decided to follow Jesus…”E il Colosseo!!! Quante foto ci siamo fatti per non dimen-ticarlo mai e poi c’era gente travestita da soldati e cen-turioni romani antichi e giù foto anche con loro e risatea non finire. E tutto il resto che a descriverlo ci vuole unagiornata e non abbiamo tempo.A Roma si mangia pizza. Quella con la salsiccia è pro-prio buona.
  3. 3. viterboA Viterbo avremo vo-luto starci per sempre.Una accoglienza cosìfraterna e calorosa nonce la saremo mai aspet-tata.Un appartamento tuttoper noi, pulito e attrez-zato di tutto punto. Fantastic! Grazie Diana!E la Macchina di santa Rosa che, sorpresa, it is not a car,it is a high tower, higher than the palaces. Oh, wander-full…. (non è una macchina, ma una torre, più alta deipalazzi, oh bellissima). Lo sguardo teso, gli occhi incollatisu questa torre che avanza nel buio in mezzo alle case.Spettacolo superbo di fede corale e di destrezza.Bravi facchini di Santa Rosa!Inaspettata anche l’accoglienza calorosa e amichevoledella Provincia di Viterbo e del suo Presidente MarcelloMeroi. Grazie.E poi insieme alla gente nelle chiese della Verità e delMurialdo e tutti che ci sorridevano dimostrandoci amici-zia ed interesse. Sembrava che tutti ci conoscessero e civolessero bene.Abbiamo avuto anche l’opportunità di vedere il corteostorico, gente vestita in modo antico come i re e le reginedi una volta. E poi abbiamo visto l’acqua che bolliva dasottoterra (il bulicame), un miracolo vero e proprio.E una città antica sul punto di crollare, tanto da chiamarsila Città che muore.E’ stato tutto bellissimo…grazie a tutti coloro che ci hannovoluto bene.veneziaE’ una città tutta co-struita sull’acqua, in-credibile. Anche unapiazza grande e unagrandissima chiesa co-struite sull’acqua; macome avranno fatto?Siamo arrivati dal fondo della piazza e non ci sembravavero di star ammirando uno spettacolo così incantevole.Era come un bel panorama, ma non naturale come ce nesono anche da noi, ma un panorama costruito dall’uomocon arte, dove la bellezza veniva fuori da ogni angolo.E poi i canali che sono le strade di Venezia, pieni di bar-che e di gondole tutte addobbate di rosso e oro. Troppocostoso per noi un giro in gondola e così abbiamo fattosu e giù per una infinità di ponti. Uno era bellissimo connegozi e una sacco di gente che si faceva le fotografie ecosì ce le siamo fatte anche noi. E le isole di Murano conl’artistico vetro e Burano con i merletti…E’ stato tutto nuovo per noi e ringraziamo di cuore Ger-mano, Floriano e Roberto per la pazienza che hannoavuto a portarci in giro senza vergognarsi di noi poveri“muncu” (ma muncu non ve lo traduciamo).
  4. 4. E ancora Padova con la festa parrocchiale di San Pio X° e tutta quel- larmente…guardavamo la TV dalla finestra, ma siamo stati invitati adla gente a far festa insieme come una grande famiglia e noi con loro. entrare; un gesto che ci ha fatto sperimentare l’accoglienza italiana.Ci sembrava impossibile avere in un colpo solo così tanti amici.Le magnifiche piazze dove Gianni e Monica ci hanno portato e la Certo sarà difficile per noi dimenticare Manuela e Gabriele di Mo-chiesa del Santo, sant’Antonio, sulla cui tomba abbiamo pregato. nastier, il concerto dei “solisti veneti” a cui siamo stati invitati e l’acco- glienza fatta di sorrisi e familiarità.Treviso con la grande chiesa di San Nicolò e la pizza di don Gu-glielmo…è stato incredibile vedere come tutti ci accogliessero come Non siamo abituati ad essere così al centro della attenzione per cuifossero là ad aspettarci. siamo rimasti stupiti da tutti quei sorrisi, baci e abbracci che hanno accompagnato il nostro cammino. Grazie davvero.Vicenza e la straordinaria accoglienza del gruppo Madre Teresa diCalcutta e la loro generositàAbbiamo negli occhi e nel cuore le Dolomiti e la Val Venegia:splendido spettacolo di una bellezza unica; un luogo che ti fa sentirein pace con te stesso e in comunione con Dio e con tutti. Very beautiful.Ci siamo arrivati grazie al bus di Gianni che ci ha scarrozzato in giroper l’Italia nella nostra vacanza e al suo simpatico autista Bepi.Badoere per ultimo anche se dovrebbe essere il primo.E’ il paese natale di don Maurizio che ci ha ospitato a lungo e ci hadimostrato affetto, cordialità e amicizia.Essere in un paese straniero e sentirci liberi e accolti come a casapropria è stato straordinario.Ringraziamo il parroco, don Ivone, suor Marina e poi Roberto, Erman-no (mister yes), Raffaella, Giuliana e Linda (i familiari di don maurizio)che ci hanno accolti con grande affetto e familiarità.Noi maschi vogliamo dire una grazie grande al bar La Rotonda checi ha invitato a vedere le partite di football a cui ci tenevamo partico-mi ci metto anch’io!Con enorme piacere alla fine di tutto devo dire un grazie Mi unisco alle parole e ai sentimenti di Isatu e tutti gligrande e commosso a tutti e alle comunità giuseppine che altri perché avete dato a questi ragazzi ulteriore motivoabbiamo incontrato, a cominciare dalle comunità di Mon- di conoscere e apprezzare i Giuseppini e il carisma deltecchio e Thiene, poi Viterbo, Padova, Treviso, Vicenza, Murialdo che mi auguro possano un giorno far vivere loroOderzo…spero di non dimenticarne nessuna. stessi in questa terra africana. Una delle frasi del PapaDovunque abbiamo sperimentato la presenza della fami- che li ha colpiti e li ha messi in sintonia con noi è stataglia del Murialdo: una accoglienza incredibilmente ca- questa: “Non passate oltre la sofferenza…”lorosa e fortemente umana di cui i ragazzi sono rimastisorpresi ed affascinati. Grazie a tutti di tutto.Really famiglia del Murialdo it is a family and not an ab-stract entity. You can find in it fathers, mothers and friendsalways ready to welcome you with a friendly smile.Everywhere you made us to fill at home. It was amazed tosee people being used to us as if they had known us sincelong, long time.Thank you for your warm full friendship. God Bless.Isatu Se desideri sostenere i nostri progetti e le nostre attivita’, aiutaci con un’offerta! ENGIM • Banca Prossima s.p.a. • IBAN: IT 15 R 03359 01600 100000004903 Causale: Murialdo Home Oppure al seguente conto corrente postale ENGIM • C/C P 30836035 • IBAN: IT 84 N 07601 03200 000030836035 Causale: Murialdo Home

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