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Olismologia - Un nuovo modello di Medicina per curare l'Uomo, dall'influenza al cancro

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Olismologia - Un nuovo modello di Medicina per curare l'Uomo, dall'influenza al cancro

  1. 1. Lorenzo Paride Capello Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria Omotossicologo, Diplomato in Medicina Biologica e Discipline Integrate Fondatore dell’ Olismologia Ricercatore indipendente, autore di libri, relatore in seminari e convegni. Oltre all’attività professionale, insegna la sua Disciplina in corsi per Medici, Specialisti, Laureati dell’area sanitaria, Psicologi, Osteopati e Naturopati Fondatore del M.I.D.A.C.O.
  2. 2. OLISMOLOGIA Un nuovo modello di Medicina per curare l'Uomo, dall'influenza al cancro Dott. Lorenzo Paride Capello
  3. 3. Ho fatto - e faccio il Medico - da 45 anni, per curare la gente. Applico e verifico ogni giorno l'Olismologia da 20 anni. Sono grato all'Universo per avermi consegnato questa intuizione, e per avermi permesso di darle una forma concreta, efficace e - soprattutto - trasmissibile. La offro alla Medicina, e credo - e spero - di lasciarla dopo di me.
  4. 4. APPROCCIO CLINICO E TERAPEUTICO GLOBALE La mia Materia è l’ Olismologia ovvero la Disciplina che studia in modo diretto, unitario, contemporaneo e personalizzato tutte le componenti di ogni singolo Paziente: Struttura, Funzioni e Mente
  5. 5. se vorrete documentarvi, ci sono…
  6. 6. il libro di Olismologia
  7. 7. e il sito: www.olismologia.it 0
  8. 8. PREMESSE
  9. 9. « alla Natura si comanda soltanto ubbidendole » Francis Bacon ma la Scienza continua a ignorare le regole della Natura e procede di errore in errore chiedendo scusa
  10. 10. stasera non parlerò dell’Olismologia, ma vi stimolerò a ragionare con la vostra testa riflettendo insieme sul come manutenere la salute perché capire è già guarire!
  11. 11. SIA CHIARO non intendo mettere in discussione la Medicina d’Urgenza, né la Chirurgia, sono infatti branche della Medicina di indubbia utilità e di grande efficacia
  12. 12. ma la Medicina Clinica - quella che la gente sperimenta tutti i giorni - e che presenta visibilmente un’ampia zona d’ombra costituita dai tanti malesseri e disturbi ai quali ancora oggi non sa dare una risposta risolutiva
  13. 13. • L’organizzazione del sistema sanitario è governata da figure amministrative; • l’Ospedaliero deve applicare precise “linee guida”; • il Medico di famiglia opera come un impiegato informatizzato e soggetto ai protocolli; • lo Specialista esamina e cura solo alcune parti del corpo; • il Sistema Sanitario non riesce più a contenere la spesa per visite, analisi e indagini che danno purtroppo spesso risposte deludenti
  14. 14. l’Anatomia, la Fisiologia e la P.N.E.I.S. - che sono i princìpi fondamentali della Medicina - sono ormai trascurati. Ha preso il sopravvento la Patologia e si passa, frettolosamente, alla diagnosi e al trattamento dei sintomi
  15. 15. le malattie non si risolvono. Si ripresentano, si aggravano e infine diventano croniche ma continuando a curare i sintomi, e non le cause,
  16. 16. Considerano le loro potenzialità ormai pericolosamente imprecise rispetto a quelle di un computer I Medici non si fidano più a pensare con la propria testa,
  17. 17. Per evitare eventuali denunce, prescrivono spesso analisi in eccesso, indagini strumentali e farmaci spesso superflui. Vivono una condizione di insicurezza professionale, abilitati sì dallo Stato, ma disabilitati a esercitare dagli ordinamenti vigenti
  18. 18. Le linee-guida standard hanno disabituato i Medici a confrontarsi con la diversità, con la soggettività fisica di ogni singolo Paziente, e con il contesto esistenziale nel quale qualunque patologia si genera
  19. 19. Le troppe specializzazioni hanno frammentato talmente il sapere che la visione d’insieme dell’ IN-DIVIDUO è andata persa
  20. 20. gli Specialisti delle singole Discipline operano in aree di competenza delimitate…
  21. 21. ….ma non tengono in considerazione fondamentali spazi inter-disciplinari di conoscenza che li collegano (le aree gialle) = P.N.E.I.S.
  22. 22. quand’anche ne tenessero conto, non hanno gli strumenti necessari per esplorarle, perché non esistono nel programma degli attuali studi universitari
  23. 23. Allora si applicano i PROTOCOLLI che legittimano l’operato dei professionisti, sgravano la coscienza e infondono la certezza di aver compiuto il proprio dovere. PERÒ non mettono il Paziente al centro dell’attenzione, non lo ascoltano, e non sono adeguati per comprenderlo e curarlo nella sua unicità e totalità
  24. 24. perciò il Paziente risulta spesso come un puzzle in pezzi... …incomprensibile !! e peregrina da un Medico all’altro… in cerca di una risposta risolutiva
  25. 25. ci sono osservazioni o domande?
  26. 26. Vediamo come, vedendo le cose dal punto di vista del Corpo - e dell’Approccio Olismologico - possiamo manutenere la nostra SALUTE
  27. 27. È evidente il limite della Medicina di fronte alla malattia e alla sofferenza, nonché l’impotenza umana di fronte alla morte. Non esistono formule magiche, né tecniche miracolose. Gli scongiuri non funzionano. Nessuno possiede poteri soprannaturali.
  28. 28. A volte è proprio questione di fortuna. Una malattia c’è, o non c’è. Se non c’è, non la si trova. Al massimo si può trovarla il più presto possibile, se capita di andare a farsi controllare appena inizia… Ma si può vivere andando continuamente a farsi controllare??
  29. 29. Intanto, per valutare lo stato di salute, NON basta sottoporsi a sofisticati esami strumentali perché così si vede la forma del Paziente, ma non se è vivo o morto…
  30. 30. e NON basta fare analisi periodiche perché il fiume scorre.…
  31. 31. Ogni persona vive una condizione di normalità relativa ovvero di benessere o di malessere non dozzinale, ma INDIVIDUALE Non siamo stati fatti dalla FIAT !
  32. 32. un esempio pratico
  33. 33. è lo stesso problema che ha la Medicina…
  34. 34. …che per distinguere i sani dai malati deve mettere i paletti diversamente malati veri malati & diversamente sani veri malati & diversamente sani persone normali limite di normalità limite di normalità area della normalità
  35. 35. e così - in base ai risultati delle analisi - molti Pazienti che sono «diversamente sani» vengono curati inutilmente, e molti altri Pazienti, che invece sono «diversamente malati», non vengono curati in quanto non hanno valori significativi
  36. 36. come dicevo, la Medicina Accademica - frammentata in troppe specializzazioni - … oculistica, otorinolaringoiatria, audiologia, cardiologia, aritmologia, pneumologia, allergologia, urologia, nefrologia, fisiatria, ortopedia, neurologia, psichiatria, pediatria, adolescentologia, geriatria, ginecologia, andrologia, gastroenterologia, proctologia, endocrinologia, immunologia, infettivologia, genetica, virologia, ematologia, angiologia, dermatologia, oncologia, e altre … spesso non arriva in tempo a evitare un approfondimento dei malanni, in quanto li cerca e li cura là dove si manifestano, e non dove in realtà sono
  37. 37. il Paziente, infatti, viene visto ancora a pezzi benché si sappia che nell’Essere Umano tutto è connesso e collegato
  38. 38. Sarebbe come pretendere di leggere l’ora guardando non l’orologio bensì un ingranaggio per volta
  39. 39. APPROCCIO CLINICO E TERAPEUTICO GLOBALE per questo motivo ho sottolineato quanto sia importante studiare in modo diretto, unitario, contemporaneo e personalizzato ogni singolo Paziente
  40. 40. Vi invito, a questo proposito, a navigare in lungo e in largo il mio sito “Olismologia” a vedere il video dell’intera visita e tutte le interviste documentali
  41. 41. Dunque, la diagnosi di una malattia ormai in atto, tanto più se è grave, - per quanto precoce sia - non può difenderci dalla nostra sorte, né il calcolo statistico può rassicurarci sulle probabilità di sopravvivenza
  42. 42. E ALLORA !?
  43. 43. vi parlerò di vera prevenzione a tutto campo
  44. 44. la SOLA e VERA prevenzione che possiamo attuare e l’unica difesa che abbiamo nei confronti di qualunque tipo di malattia consiste nel NON INTOSSICARCI e nel DISINTOSSICARCI periodicamente per proteggere e manutenere la nostra salute, mettendo (o RI-mettendo) i nostri organi in condizione di funzionare al meglio delle loro potenzialità
  45. 45. NON INTOSSICARCI con cosa, e/o DISINTOSSICARCI da cosa? dalle numerosissime TOSSINE con cui entriamo in contatto continuamente
  46. 46. esterne o interne (provenienti dall’ambiente o dal nostro stesso corpo) percepibili (stimoli sensoriali noti) non percepibili (campi elettromagnetici, ultrasuoni, radiofrequenze, radiazioni, altri stimoli ignoti...) fisiche (tattili, uditive, olfattive, visive, cenestesiche, termiche, elettriche) chimiche (smog, inquinamento, aromi, farmaci di sintesi, conservanti, stabilizzanti, assorbenti, additivi, coloranti, cosmetici, sostanze minerali, ossidi, metalli pesanti, idrocarburi, polveri sottili, micro e nanotecnologie, vernici, solventi, diluenti, detergenti, resine ecc.) biologiche (allergeni, alimenti, farmaci naturali, sostanze vegetali o animali, tossine, parassiti, virus, batteri, funghi) jatrogene (vaccini, amalgami dentali, mezzi di contrasto, farmaci tossici) psichiche (mentali, emozionali, ambientali, relazionali, sociali) morali (religione, etica, leggi, regole, educazione) T O S S I N E
  47. 47. nella Mente si manifesta come nella Struttura si manifesta come nelle Funzioni si manifesta come IMPREGNAZIONE SOPPORTAZIONE TENSIONE Sappiate che l’intossicazione del Corpo
  48. 48. osservate bene la figura che segue
  49. 49. e adesso ragioniamo
  50. 50. Quando si accende la spia della benzina sul cruscotto, dov’è il vero problema? sul cruscotto o nel serbatoio? Quindi, ci facciamo togliere la spia perché ci preoccupa, o facciamo benzina?
  51. 51. Purtroppo spesso in Medicina si agisce in questo modo. Si fanno sparire i sintomi senza risalire alla loro provenienza
  52. 52. Molti disturbi, fastidi, sintomi, non sono stati di malattia “veri e propri”. Spesso sono semplici e UTILI SPIE di qualcosa che non va, o addirittura benefiche «CURE» messe già in atto automaticamente dall’organismo per mantenere il proprio benessere. Per questo non risultano dalle analisi cliniche e non rispondono alle solite cure.
  53. 53. intestino fegato e vie biliari > FECI rene > URINA Cute e mucose > SUDORE FORFORA ERUZIONI PUS sistema linfatico > SIERO Infatti, tutto quello che esce dal corpo porta fuori tossine dannose per la nostra salute Polmoni e vie aeree > MUCO e CATARRO
  54. 54. Bisogna rispettare l’ INFIAMMAZIONE perché è il nostro meccanismo FISIOLOGICO (= automatico e naturale) di guarigione, insostituibile e inevitabile Quindi cambiamo l’abitudine anti-fisiologica, e chiaramente contraddittoria, di usare - subito e indiscriminatamente - i farmaci ANTI-infiammatori Poiché quando si blocca l’infiammazione….
  55. 55. ….si può provocare l’insorgenza di malattie croniche jatrogene,….
  56. 56. …e l’insorgenza di malattie autoimmunitarie… …accelerando lo spostamento verso la degenerazione
  57. 57. sappiate che la temperatura ottimale per la crescita e la moltiplicazione dei virus, dei batteri e dei funghi è 37,5°C In caso di malattia, il rialzo febbrile veloce (accompagnato da brivido…) indica che l’organismo si sta difendendo Efficacemente da un attacco batterico o virale Abbassare la temperatura in modo scorretto ci espone a ricadute e a complicazioni infettive!!
  58. 58. Perciò impariamo a rispettare e a gestire anche la FEBBRE altro importante meccanismo FISIOLOGICO (= automatico e naturale) che UCCIDE i batteri, i virus e i funghi, BRUCIA le tossine nella Matrice e ci riporta verso l’ESCREZIONE
  59. 59. Da quanto è stato detto finora risulta chiaro che le due fasi iniziali - ESCREZIONE e INFIAMMAZIONE - consentono al Corpo di difendersi dalle varie tossine riversandole all’esterno e bruciandole
  60. 60. A questo proposito, vi presento la più comune delle malattie - l’influenza - in una veste nuova, supponendo che la Natura non sbagli, ma sappia molto bene quel che fa
  61. 61. purtroppo l’Infiammazione e la Febbre, per l’uomo «moderno», sono processi biologici scomodi e sgradevoli e perciò preferiamo farli sparire così Ma cosa succede?...
  62. 62. …succede che le tossine si depositano intossicano progressivamente la Matrice extracellulare compromettendo le funzioni vitali di cellule, tessuti e organi
  63. 63. esterne o interne (provenienti dall’ambiente o dal nostro stesso Corpo) percepibili (stimoli sensoriali noti) non percepibili (campi elettromagnetici, ultrasuoni, radiofrequenze, radiazioni, altri stimoli ignoti...) fisiche (tattili, uditive, olfattive, visive, cenestesiche, termiche, elettriche) chimiche (aromi, conservanti, stabilizzanti, assorbenti, additivi, coloranti, smog, farmaci di sintesi, cosmetici, sostanze minerali, ossidi, inquinanti, metalli pesanti, idrocarburi, polveri sottili, nanotecnologie, vernici, solventi, diluenti, detergenti, resine ecc.) biologiche (allergeni, alimenti, farmaci naturali, sostanze vegetali o animali, tossine, parassiti, virus, batteri, funghi) jatrogene (vaccini, amalgami dentali, mezzi di contrasto, farmaci tossici) psichiche (mentali, emozionali, ambientali, relazionali, sociali) morali (religione, etica, leggi, regole, educazione) T O S S I N E vi ricordo che TOSSINE sono non solo alimenti malsani, farmaci di sintesi, virus, batteri, radiazioni, sostanze chimiche e contaminanti ambientali, ma anche eventi negativi, tensioni, relazioni ed emozioni negative.
  64. 64. nella Matrice extracellulare (30% del nostro peso corporeo!) avvengono gli scambi necessari per il funzionamento e la regolazione di tutti i sistemi biologici
  65. 65. L’accumulo di tossine provoca nell’organismo la legittima insorgenza di sintomi e disturbi che - lo ripeto - non sono semplici “fastidi”, bensì utili spie d’allarme che “qualcosa non va” In condizione di sopportabilità In condizione di accumulo Sintomi di ogni genere Assenza di sintomi
  66. 66. intestino fegato e vie biliari > FECI rene > URINA Cute e mucose > SUDORE FORFORA ERUZIONI PUS sistema linfatico > SIERO a carico di qualunque organo emuntore Polmoni e vie aeree > MUCO e CATARRO
  67. 67. Fino alla fase di deposito si riesce ancora a intervenire - possibilmente con farmaci non tossici - per evitare che le tossine impregnino la Matrice
  68. 68. I farmaci naturali - PRO-fisiologici - aiutano il Corpo a fare al meglio quel che può fare; i farmaci di sintesi - ANTI-fisiologici - agiscono solo sul sintomo ed essendo tossine chimiche, presentano spesso ben noti effetti collaterali * *
  69. 69. i FARMACI NATURALI  non alterano i nostri meccanismi automatici e fisiologici di guarigione, anzi, li stimolano  agiscono sulle cause dei disturbi  consentono di disintossicare la Matrice pertanto possono e devono senz’altro affiancarsi alla terapia tradizionale (non quando vi sia pericolo di vita)
  70. 70. Nella fase di IMPREGNAZIONE le tossine continuano ad aumentare. Poco a poco penetrano negli organi (le finestre delle case) e poi nei tessuti (le stanze) fino a soffocare le cellule (gli abitanti). da questa fase in poi è difficile guarire!
  71. 71. 0
  72. 72. In queste ultime 2 fasi la situazione è estremamente critica. Occorre procedere a una profonda disintossicazione
  73. 73. Fortunatamente ci sono farmaci naturali DRENANTI che possono essere utilizzati in modo «mirato» su ogni singolo Paziente 0 0 0
  74. 74. e permettono di fare tutto quello che si può in senso inverso
  75. 75. Concludendo
  76. 76. Ripeto che - per quanto dipende da noi! - l’unica vera difesa che abbiamo nei confronti delle malattie, dalla meno pericolosa - come l’influenza, fino a quella neoplastica - è divenire consapevoli che dobbiamo rispettare, proteggere e manutenere periodicamente la nostra salute mettendo (o RI-mettendo) l’organismo in condizione di funzionare al meglio delle sue potenzialità
  77. 77. Il Paziente afflitto da una malattia grave affronta una condizione fortemente impegnativa sul piano fisico e psichico deve quindi poter contare su TUTTE le terapie potenzialmente efficaci per salvaguardare e ottimizzare la sua vita
  78. 78. Gli interventi terapeutici «complementari» possono affiancare vantaggiosamente i protocolli tradizionali. Hanno un ruolo importante di sostegno e di integrazione riguardo alla qualità di vita del Paziente, qualunque ne sia l’epilogo
  79. 79. e quindi può cambiare la prognosi o almeno l’evoluzione del processo morboso se in un protocollo (come in una somma) si introducono alcuni elementi nuovi, il risultato cambia!
  80. 80. L’ Approccio Clinico - unitario, simultaneo e globale - dell’Olismologia può aiutare in modo personalizzato ogni singolo Paziente a mantenere il proprio massimo benessere possibile, a tutti i livelli (Strutturale, Funzionale e Mentale) affinché possa sopportare al meglio non solo i disagi delle cure, ma anche il doloroso percorso mentale e spirituale connesso al vissuto della malattia
  81. 81. “CURARE” significa SAPER ristabilire il miglior equilibrio fisiologico (= psico-fisico) possibile in ogni singolo individuo, nella condizione in cui esso si trova. “GUARIRE” significa VOLER ricuperare il proprio miglior equilibrio fisiologico (= psico-fisico) possibile, utilizzando in modo integrato TUTTE le conoscenze e le tecniche idonee per sostenere la propria Vis Medicatrix Naturæ.
  82. 82. le terapie possibili in Olismologia
  83. 83. Quando vi sia un sensato margine di manovra, in Medicina Biologica - nei casi di neoplasia, come in ogni altra malattia - non c’è altra possibilità terapeutica che agire in senso inverso al danno, non contrastando il Corpo, ma attivando i meccanismi di guarigione intrinseci dell’organismo
  84. 84. sul piano Strutturale: - con la Manipolazione Clinica, che rimuove i blocchi neuro-vascolari e riattiva al meglio la Vis Medicatrix Naturæ; In Clinica Olismologica tali meccanismi si attivano sul piano Funzionale: - con terapie naturali drenanti e riequilibranti mirate ad personam con l’Estimologia Clinica, che avviano la vicariazione regressiva; sul piano Mentale: - con terapie naturali riequilibranti mirate ad personam, attive sugli stati d’animo correlati alla neoplasia
  85. 85. per concludere, un invito a tutti
  86. 86. Togliamo energia al pensiero della malattia! L’ansia toglie solo serenità al presente e non cambia nulla del futuro Godiamo intensamente ogni istante di vita: il “qui ed ora”
  87. 87. Facciamo in modo di non doverci dire

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