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Rapporti con i sindacati.doc

NELL'AMBITO DELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE UN LIVELLO IMPORTANTE è RAPPRESENTATO DALLA RELAZIONE CON I SINDACATI. In queste slide troverete una breve storia della libertà sindacale, le attuali organizzazioni sindacali, tipologie di contratti: CCNL, contratto aziendale, contratto individuale, come si stipula un contratto di lavoro: elementi pratici.

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Rapporti con i sindacati.doc

  1. 1. Rapporti con i sindacati La gestione delle risorse umane PEDAGOGISTA FORMATORE 1 marzo 2021
  2. 2. ARGOMENTI BREVE STORIA ORGANIZZAZIONE SINDACALE LE ATTUALI ORGANIZZAZIONI SINDACALI E LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA TIPOLOGIE DI CCNL IL CONTRATTOINDIVIDUALE COME SI STIPULA UN CONTRATTO DI LAVORO : ELEMENTI PRATICI
  3. 3. Breve storia dell’organizzazione sindacale il sindacato è un’organizzazione formata dai lavoratori e diretta a tutelare, in modo collettivo,gli interessi degli stessi.il sindacato si assume quindi il compito di contrattare con il datore di lavoro le condizioni di lavoro per tutti i propri iscritti attraverso la stipulazione di un accordo collettivo poi vincolante per gli iscritti. nato dopo la R IVOLUZIONE industiale in Inghilterra, il sindacato prende piede in Italia con le forme di “ Camera di Commercio” e “ Federazioni di mestiere” solo alla fine del 1800, per poi venire abolito dal Regime fascista. Con l’avvento della Repubblica l’art. 39 della Costituzione sancì nuovamente la libertà sindacale riconoscendo che l’organizzazione sindacale è libera, ma fissando delle regole per la costituzione e registrazione dei sindacati:
  4. 4. Breve storia dell’organizzazione sindacale ● organizzazione del proprio ordinamento in base alle regole democratiche per ottenere la registrazione; ● acquisizione della personalità giuridica di diritto pubblico per poter avere la capacità di stipulare accordi collettivi vincolanti per i propri iscritti.
  5. 5. Breve storia dell’organizzazione sindacale Nel tempoil Legislatore non ha mai provvedutoa formulare la legislazione attuativadel principio di organizzazione sindacale e i sindacati non hanno mai richiesto il riconoscimento; in questo modo si sono garantiti una maggiore indipendenza e libertà costituendosi come associazone non riconosciute( articoli 36 e ssg.Cod.civ). Questa normativa fa sì che l’organizzazione e le regole di funzionamentodi ciascun sindacato possano essere determinate mediante statutoapprovatodagli associati.Il sindacato si configura pertantooggi come un’associazione alla quale possono essere iscritti tutti i lavoratori che lo desiderino purchè in possesso di requisiti richiesti dallo statuto.
  6. 6. Breve storia dell’organizzazione sindacale Il principio della libertà sindacale invece fu attuato dalla legge 300/1970, meglio nota come “statuto dei lavoratori”: questo atto normativo riguarda gli aspetti significativi relativi alla libertà sindacale e alle modalità di svolgimento della stessa nei luoghi di lavoro, al divieto di discriminazione tra lavoratori .
  7. 7. Attuali organizzazioni sindacali le principali associazioni sindacali dei lavoratori sono le confederazioni(sindacati rappresentanti di lavoratori di tutti i settori):C.g.i.l.,C.I.S.L,U.I.L,e U.G.L. NEL FRATTEMPO ANCHE I DATORI DI LAVORO hanno deciso di riunirsi in categorie per una migliore contrattazione collettiva, e sono nate le associazioni: CONFINDUSTRIA CONFAPI CONFESERCENTI CONFCOMMERCIO CONCOLTIVATORI COLDIRETTI CONFAGRICOLTURA
  8. 8. Attuali organizzazioni sindacali L’incontro fra le confederazioni delle due categorie porta alla creazioni di accordi interconfederali o protocolli di intesa per le relazioni industriali. il sistema sindacale è poi organizzato secondo il settore produttivo o merceologico; ne sono un esempio i sindacati del settore chimico farmaceutico, del settore metalmeccanico,del settore tessile e così via.
  9. 9. Tipologie di contratti ABBIAMO TRE TIPOLOGIE DI CONTRATTI ● IL CCNL ● CONTRATTO AZIENDALE ● CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO
  10. 10. Tipologie di contratti CCNL IL CCNL sono accordi stupulati dai principali sindacati dei lavoratori e dai datori di lavoro, mediante i quali viene creata una normativa obbligatoria che dovrà poi essere rispettata da datore di lavoro e lavoratore al momento di siglare un contratto di lavoro individuali.Secondo il nostro ordinamento il contratto collettico è al contempo guida e limite nella fase della stipula del contratto individuale di lavoro.
  11. 11. Tipologie di contratti: CCNL disciplina anche i rapporti fra i soggetti contraenti, definendoni diritti e doveri; tra questi emerge il “dovere di influenza” in base al quale i sindacati dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno l’obbligo di far sì che gli associati rispettino quanto stabilito dal contratto collettivo. I contratti collettivi sono definiti di “categoria” perchè ogni settore produttivo ha un suo proprio contratto:agricoltura e allevamento,tessili,trasporti ecc
  12. 12. Tipologie di contratti: contratto aziendale E’ un contratto, negoziato dal datore di lavoro edalle rappresentanze sindacali aziendali, con il quale si regolano i rapporti di lavoro per quella singola impresa.Questo tipo di contratto prevede una regolamentazione integrativa e sussidiaria al contratto collettivo nazionale in modo da adeguarlo lla specifica realtà aziendale.
  13. 13. Tipologie di contratti: contratto individuale del lavoro Il contratto individuale è il contratto mediante il quale le parti si obbligano alla reciproca prestazione:attività di lavoro per il lavoratore e retribuzione per il datore di lavoro.La prestazione di lavoro viene pertanto individuata grazie alla tipologia di mansione,alla qualifica e alle categorie in cui è inseribile il lavoratore.La mansione rappresenta le’insieme delle singole attività che il lavoratore quotidianamente deve svolgere, e contribuisce a
  14. 14. Tipologie di contratti: contratto individuale del lavoro La categoria invece descrive il livello professionale in cui va inquadrato il lavoratore: dirigente,quadro,impiegato,operaio sono le categorie legali,mentre funzionarioe intermedio sono due categorie definite contrattuali in quanto possono essere inserite in un contratto collettivoin aggiunta a quelle legali.Ciascunlivello, oltre a indicarele specifichemansionie professionalità del lavoratore, ne determina la paga base.
  15. 15. Come si stipula un contratto di lavoro: elementi pratici Una volta selezionati i candidati da assumere, si procede alla stipula del contratto individuale mediante forma scritta per i tipi di contratto diversi da quello a tempo indeterminatoe in tutti i casi espressamente previsti dalla legge. All’atto dell’assunzione il lavoratore dovrà consegnare: ● un documento di identità ● il proprio codice fiscale ● la dichiarazione relativa agli eventuali fsmiliari a carico
  16. 16. Come si stipula un contratto di lavoro: elementi pratici Le leggi speciali disciplinano, caso per caso,i possibili documenti,certificatie attestati richiesti per specifiche categorie di lavoratori.Il datore di lavoro può,richiedere: ● certificato carichipendenti ● casellario giudiziale ● certificato che attesti il servizio prestatto presso precedenti datori di lavoro ● certificato diploma ● laurea
  17. 17. Come si stipula un contratto di lavoro: elementi pratici Al lavoratore deve essere comunicato, in modo chiaro e inequivocabile attraverso una lettera di assunzione, l’orariodi lavoro,il luogo di svolgimentodella prestazione lavorativa, le mansionida svolgere, la retribuzione,e la durata dell’eventuale periodo di prova; per tutte le altre informazionisi invita il lavoratore a consultare il CCNL applicato che è parte integranteed essenziale dell’accordo di lavoro.
  18. 18. Obblighi informativi del datore di lavoro verso lo STATO La legge 296/2006 stabilisce che il datore di lavoro deve comunicare tutti i dati relativi al rapporto di lavoro( dati anagrafici del lavoratore, la data di assunzione,la data di cessazione,tipologia contrattuale,qualifica professionale e il trattamento economico e normativo applicato) al Centro per L’impiego territorialmente competente: la comunicazione deve avvenire entro il giorno antecedente a quello di istaurazione del rapporto
  19. 19. Obblighi informativi del datore di lavoro verso lo STATO Il datore di lavoro ha inoltre l’onere di tenere i seguenti libri”obligatori”: ● libro unico del lavoro ● registro degli infortuni ● documentirelativi alla tutela della salute del lavoratore(D.Lgs 81/2008 ● la documentazione relativa agli eventuali assegni corrisposti per nucleo familiare.
  20. 20. Blibliografia l.Solari,F. virili,Gestione delle risorse umane,Fondamenti,Pearson, 2020
  21. 21. Grazie per l’attenzione

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