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Ed. civica trasversale nella scuola dell'autonomia

A decorrere dal 1° settembre 200, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione è istituito l'insegnamento trasversale dell'educazione civica. Analizzo i pilastri e le novità alla luce delle nuove linee guida

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Ed. civica trasversale nella scuola dell'autonomia

  1. 1. EDUCAZIONE CIVICA TRASVERSALE NELLA SCUOLA DELL’AUTONOMIA 25 Marzo 2021 1 ciclo Progettare, osservare, documentare e valutare PEDAGOGISTA FORMATORE
  2. 2. Cornice normativa di riferimento • LEGGE 20 agosto 2019, n. 92 Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica • DM 22 giugno 2020, n. 35 • Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (ai sensi dell’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92) • All. A – Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica • All. B – Integrazioni al profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione riferite all’insegnamento trasversale dell’educazione civica • Nota DGPER 19479 del 16 luglio 2020
  3. 3. Contenuti • Legge 20 agosto 2019, n. 92, Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’Educazione Civica e Linee Guida • Educazione civica e competenze chiave di cittadinanza • (Ri)organizzare il curricolo scolastico di Istituto • L’educazione civica nella scuola dell’infanzia
  4. 4. 1 Legge 92/2019 un’occasione per ripensare l’educazione civica e linee guida
  5. 5. Legge 20 agosto 2019, n. 92 Entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019 ART 2 A decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo( SETTEMBRE 2020) all'entrata in vigore della presente legge, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione è istituito l'insegnamento trasversale dell'educazione civica.
  6. 6. •Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca sono state definite linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica che individuano: • specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze; • obiettivi specifici di apprendimento, • in coerenza con • le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, • le Indicazioni nazionali e nuovi scenari
  7. 7. Le finalità dell’educazione civica (Art. 1,2,3,4,5 legge n.92/2019) • Contribuire a formare cittadini responsabili e attivi. • Promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. • Promuovere la condivisione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona. • Alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura.
  8. 8. Quali sono gli elementi di novità? Insegnamento trasversale dell’educazione civica Contitolarità e corresponsabilità educativa Focus su Costituzione, Sostenibilità, Cittadinanza digitale opportunità per potenziare le competenze chiave e di cittadinanza promuovere una didattica attiva
  9. 9. Linee Guida - Trasversalità dell’educazione civica La trasversalità del nuovo insegnamento non ascrivibile a una singola disciplina e offre un paradigma diverso ovvero ha una valenza di MATRICE VALORIALE che va coniugata con le discipline di studio per evitare superficiali e improduttive aggregazioni di contenuti teorici al fine di sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari e extra disciplinari
  10. 10. Linee Guida - Contitolarità •Nel 1 ciclo l’insegnamento trasversale dell’educazione civica è affidata in contitolarità a docenti di classe individuati sulla base dei contenuti del curricolo utilizzando risorse dell’organico dell’autonomia. La Legge prevede che all’insegnamento dell’educazione civica siano dedicate non meno di 33 ore per ciascun anno scolastico. •In via ordinaria esse sono svolte, nell’ambito della declinazione annuale delle attività didattiche, da uno o più docenti della classe o del Consiglio di Classe cui l’insegnamento è affidato con delibera del Collegio dei docenti .... •Qualora invece, l’insegnamento dell’educazione civica dovesse rientrare nell’utilizzo della quota di autonomia del 20%, configurandosi così uno spazio apposito nell’ambito dell’orario settimanale alla stregua delle discipline del curricolo, ciò non dovrà comunque pregiudicare la trasversalità e la corresponsabilità collegiale dell’insegnamento all’interno del team docente e del Consiglio di Classe. • Avranno cura, altresì, di definire il tempo impiegato per lo svolgimento di ciascuna azione didattica, al fine di documentare l’assolvimento della quota oraria minima annuale prevista di 33 ore.
  11. 11. Linee Guida - coordinamento ◦ Collegi Docenti individueranno tra le “funzioni strumentali” la nomina del docente “Coordinatore dell’Educazione Civica”. ◦ Il Coordinatore, specie negli istituti comprensivi, avrà cura di costituire uno staff di cooperazione per la progettazione dei contenuti didattici nei diversi ordini di scuola: dell’infanzia, primaria e secondaria.
  12. 12. Linee guida- i pilastri Costituzione, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà Sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, con particolare riguardo ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Cittadinanza digitale, da intendere come capacità di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali.
  13. 13. A fondamento dell'insegnamento dell'educazione civica è posta la conoscenza della Costituzione italiana Gli alunni devono essere introdotti alla conoscenza dei contenuti della Carta costituzionale • nella scuola dell'infanzia • del primo ciclo, • del secondo ciclo, per sviluppare competenze ispirate •ai valori della responsabilità, •della legalità, •della partecipazione e della solidarietà.
  14. 14. A fondamento dell'insegnamento dell'educazione civica è posta la conoscenza della Costituzione italiana DIRITTO NAZIONALE DIRITTO INTERNAZIONALE LEGALITA’(RISPETTO DELLE LEGGI) SOLIDARIETA’ INNO BANDIERA TEMATICHE ORDINAMENTO • STATO • REGIONI • ENTI TERRITORIALI • AUTONOMIE LOCALI • ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E SOVRANAZIONALI CODICE DELLA STRADA REGOLAMENTI SCOLASTICI CIRCOLI RICREATIVI ASSOCIAZIONI
  15. 15. Educare per lo sviluppo sostenibile • “L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - in un grande programma d’azione per un totale di 169 traguardi. • L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. • Gli Obiettivi per lo Sviluppo rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘ • Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.” •◦
  16. 16. Educare per lo sviluppo sostenibile Gli obiettivi non riguardano solo la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, ma • anche la costruzione di ambienti di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, IN PRIMIS • salute, il benessere psico-fisico, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza tra soggetti, il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità, la tutela dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità. In questo nucleo, che trova comunque previsione e tutela in molti articoli della Costituzione, possono rientrare i • temi riguardanti l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali e i beni comuni, la protezione civile.
  17. 17. Nel rispetto dell'autonomia scolastica, l'offerta formativa( ART.5 LEGGE 92/2019 Già DAL 1 CICLO) prevede almeno le seguenti abilità e conoscenze digitali essenziali: a)analizzare, confrontare e valutare criticamente la credibilità e l'affidabilità delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali; b)interagire attraverso varie tecnologie digitali e individuare i mezzi e le forme di comunicazione digitali appropriati per un determinato contesto; c)informarsi e partecipare al dibattito pubblico attraverso l'utilizzo di servizi digitali pubblici e privati; ricercare opportunità di crescita personale e di cittadinanza partecipativa attraverso adeguate tecnologie digitali; d)conoscere le norme comportamentali da osservare nell'ambito dell'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'interazione in ambienti digitali, adattare le strategie di comunicazione al pubblico specifico ed essere consapevoli della diversità culturale e generazionale negli ambienti digitali; e)creare e gestire l'identità digitale, essere in grado di proteggere la propria reputazione, gestire e tutelare i dati che si producono attraverso diversi strumenti digitali, ambienti e servizi, rispettare i dati e le identità altrui; utilizzare e condividere informazioni personali identificabili proteggendo se stessi e gli altri; f)conoscere le politiche sulla tutela della riservatezza applicate dai servizi digitali relativamente all'uso dei dati personali; g)essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi per la salute e minacce al proprio benessere fisico e psicologico; essere in grado di proteggere se' e gli altri da eventuali pericoli in ambienti digitali; essere consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul benessere psicofisico e sull'inclusione sociale, con particolare attenzione ai comportamenti riconducibili al bullismo e al cyberbullismo.
  18. 18. Competenze cittadinanza Senza queste competenze non sono possibili né una corretta e proficua convivenza né un accesso consapevole e critico alle informazioni né si possiedono gli strumenti per affrontare e risolvere problemi, prendere decisioni, pianificare e progettare, intervenire sulla realtà e modificarla.
  19. 19. Scopo delle linee guida • supportare le Istituzioni scolastiche per una corretta attuazione dell’innovazione normativa che implica, ai sensi dell’articolo 3 della legge 92/2019, una revisione dei curricoli di istituto per adeguarli alle nuove disposizioni • Forniscono altresì indicazioni sull’organizzazione dell’insegnamento dell’educazione civica nei vari gradi scolastici • Forniscono indicazioni sulle modalità di valutazione che, per la scuola primaria, saranno essere espresse con giudizio descrittivo • L’allegato B individua alcuni elementi di integrazione al Profilo delle competenze del primo ciclo, di cui alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (d. m. 254/2012)
  20. 20. Azioni da programmare curricolo Valutazione formativa progetti • verticale • Strumenti pedagogici • Uda • Unità didattiche • Moduli interdisciplinari trasversali
  21. 21. 2 Educazione civica e competenze di cittadinanza
  22. 22. Educazione Civica e competenze di cittadinanza Raccomandazione del 23 aprile 2008 sul Quadro Europeo delle Qualifiche competenze: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. Nel 2008 l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione viene inserito nei curriculi associandolo all’area storico-geografica
  23. 23. Educazione di cittadinanza Le otto competenze chiave, così come recita la Raccomandazione, “sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione” e si caratterizzano come competenze per la vita competenze: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.”
  24. 24. Educazione Civica e competenze di cittadinanza Competenze europee 2018 1. Competenza alfabetica funzionale 2. Competenza multilinguistica 3. Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria 4. Competenza digitale 5. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare 6. Competenza in materia di cittadinanza 7. Competenza imprenditoriale 8. Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali ed. civica
  25. 25. Educazione Civica e competenze di cittadinanza Indicazioni Nazionali 2012 la scuola non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti. la scuola è perciò investita da una domanda che comprende, insieme, l’apprendimento e «il saper stare al mondo»
  26. 26. I nuovi scenari Il documento interviene e aggiorna la parte relativa agli scenari su cui la scuola si affaccia. Dopo 5 anni dalle IN2012 il mondo è attraversato da sempre più veloci e drammatici cambiamenti: Crisi economica, instabilità politica, nuove emergenze ecologiche, spinte migratorie interrogano la scuola sui temi della convivenza civile e democratica, del confronto interculturale e delle politiche di inclusione. Il rapido sviluppo tecnologico se da una parte consente la disponibilità di una gran mole di informazioni e conoscenze, facilmente accessibili a chiunque, d’altra parte genera nuove marginalità e nuovi rischi.
  27. 27. Il ruolo dell’educazione nei nuovi scenari Il documento, elaborato dal Comitato Scientifico Nazionale (CSN), raccoglie l’esigenza di RILANCIARE IL TESTO DELLE IN2012 alla luce dei nuovi scenari culturali e pedagogici che investono la scuola di base. ◦ È utile che i Collegi dei Docenti riprendano in modo diffuso e sistematico la riflessione sul testo delle Indicazioni, sul senso dell’istruzione e dell’educazione, sulle caratteristiche degli ambienti di apprendimento e sulle didattiche più adeguate a perseguire tali finalità.
  28. 28. Il ruolo dell’educazione nei nuovi scenari In tale scenario, alla scuola spettano alcune finalità specifiche: ◦ offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; ◦ far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; ◦ promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; ◦ favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.(…) ◦ La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi, in questa prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio
  29. 29. Il ruolo dell’educazione nei nuovi scenari L’esercizio della cittadinanza attiva necessita di strumenti culturali e di sicure abilità e competenze di base, cui concorrono tutte le discipline. Nuovi spunti per le Hard Skills verso la cittadinanza Ambienti di apprendimento centrati sulla discussione, la comunicazione, il lavoro cooperativo, la contestualizzazione dei saperi nella realtà, al fine di migliorarla, l’empatia, la responsabilità offrono modelli virtuosi di convivenza e di esercizio della pro socialità.
  30. 30. La cittadinanza come sfondo integratore Il testo non modifica le Indicazioni in vigore, ma dà maggiore centralità al tema della cittadinanza quale sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo in una prospettiva verticale
  31. 31. Le discipline strumenti culturali per la cittadinanza Il documento estrapola dalle Indicazioni Nazionali del 2012 i contributi che le varie discipline offrono allo sviluppo delle competenze di cittadinanza: • la centralità delle lingue quale strumento per la costruzione delle conoscenze e l’esercizio della cittadinanza • gli ambitistorico-geografici con particolare riferimento alla Costituzione e alla globalizzazione • l’importanza del pensiero matematico, della statistica, del pensiero computazionale, della dimensione della cittadinanza digitale etc.
  32. 32. L’ambiente per l’apprendimento ◦ Le caratteristiche dell’ambiente di apprendimento funzionale allo sviluppo delle competenze sono ben descritte nelle Indicazioni 2012, proprio nella parte ad esso dedicata, nel capitolo: "La scuola del primo ciclo": ◦ “Una buona scuola primaria e secondaria di primo grado si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. ◦ L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità.(…) ◦ Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa.” (…)
  33. 33. Come rinnovare la didattica dell’ed. civica? Didattica per competenze interdisciplinare e transdisciplinare Approccio laboratoriale preferendo metodologie attive e partecipative Vivere l’educazione civica nel contesto attraverso il Service Learning Progettare per competenza privilegiando le Soft Skills
  34. 34. Come rinnovare la didattica dell’ed. civica? Service learning • «Dentro/fuori la scuola - Service Learning» propone un’idea di scuola civica come luogo di incontro tra sapere formale e informale che si realizza nell’integrazione tra scuola e territorio e nella realizzazione di esperienze di apprendimento significativo con finalità di interesse sociale. • Quando parliamo di Service Learning ci riferiamo a un approccio pedagogico esteso su scala internazionale e basato su percorsi di apprendimento in contesti di vita reale. In letteratura sono presenti numerose definizioni di Service Learning. • Maria Nieves Tappia lo descrive come un insieme di progetti o programmi di servizio solidale (destinati a soddisfare in modo delimitato ed efficace un bisogno vero e sentito in un territorio, lavorando ‘con’ e non soltanto ‘per’ la comunità), con una partecipazione da protagonisti degli studenti, che va dalla fase iniziale di pianificazione fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento (includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per la cittadinanza e il lavoro). • Nello scenario di «Avanguardie educative» questo approccio consente di introdurre metodologie didattiche attive e alternative rispetto alla lezione frontale, riconfigurando gli spazi e i tempi dell’insegnamento e dell’apprendimento. • L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 e le conseguenti disposizioni che hanno introdotto la Didattica a Distanza ha visto alcune scuole di «Avanguardie educative» riprogettare le attività di Service Learning già programmate, realizzando percorsi di apprendimento-servizio in modalità Virtual-Service Learning (V-SL). In alcuni casi è stata proprio la situazione emergenziale a spingere dirigenti, docenti e studenti a individuare occasioni per utilizzare il Service Learning come strumento di educazione alla cittadinanza attiva.
  35. 35. 3 Riorganizzazzione e integrazione del Curricolo di istituto
  36. 36. La definizione del curricolo DM n. 35/2020, art. 2 comma 1 Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 le istituzioni scolastiche […] definiscono, in prima attuazione, il curricolo di educazione civica, tenendo a riferimento le Linee guida, indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza ed eventuale integrazione con le Indicazioni nazionali […]
  37. 37. Quale curricolo? • Curricolo progettuale in cui si definiscono le 33 ore annue, con modalità orarie flessibili e modalità di valutazione dei percorsi proposti vs • Curricolo valutativo che individua tra le attività già svolte che cosa debba essere valutato dal team docenti e con quali modalità, al fine di attestare le fasi di insegnamento e di apprendimento dell’educazione civica senza predisporre un orario e un’organizzazione altra rispetto a quanto già è previsto nell’offerta formativa. Portfolio per l’Educazione civica
  38. 38. Che cosa c’è già nel POF dell’istituto? curricolo verticale di cittadinanza e costituzione progetti trasversali su temi richiamati nella legge 92/2019 (es. ed. ambientale, cittadinanza digitale, bullismo e cyberbullismo, ed. stradale, PCTO etc.) criteri di valutazione su comportamento e/o su competenze trasversali
  39. 39. Traguardi e curricolo Quelli delle Linee Guida, quindi, pur riguardando i nuclei dell’Educazione Civica, vogliono essere competenze generali e non già Traguardi specifici, determinando una obiettiva ridondanza nei profili e una carenza di indirizzo per lo specifico insegnamento, che se ne trova privo. I Traguardi, a norma dell’art. 8 del DPR 275/99, sarebbero materia del Ministero e su questi le scuole dovrebbero formulare i curricoli; Le singole scuole, che sono invitate, invece, a determinare per il primo triennio i risultati di apprendimento, logicamente opereranno indipendentemente dalle altre; Nel 2023, però, saranno costrette a riformulare i curricoli sulla base dei traguardi definitivi emanati dal Ministero, con un notevole dispendio di energie e lavoro che potrebbe, in taluni casi, non portare a risultati concettualmente e metodologicamente fondati. Si suggerisce, per ridurre i carichi di lavoro, di stabilire i risultati di apprendimento in termini di abilità e conoscenze, sulla base delle competenze degli Allegati B e C del DM 35, con minime integrazioni per aumentarne la chiarezza, dove necessario.
  40. 40. Come costruire un curricolo ? macro temi obiettivi Attività e strategie • Costituzione • Sviluppo Sostenibile • Cittadinanza digitale • Di apprendimento • TRAGURADI • significative • Metodologie attive e innovative
  41. 41. Focus sui pilastri ▪ Impostare Unità di Apprendimento per ogni anno scolastico ▪ Ricorsività dei contenuti nel corso dell’anno scolastico e nel corso del ciclo scolastico ▪ Connessione con i progetti d’istituto Lavorare in profondità privilegiando la qualità alla quantità
  42. 42. Valutazione ▪ Valutazione formativa ▪ Rubriche di valutazione ▪ Checklist ▪ Autovalutazione costruire insieme alla classe strumenti per l’autovalutazione delle attività e delle competenze
  43. 43. Quali competenze per l’educazione civica?
  44. 44. Una scuola di cittadinanza • si educa attraverso l’esempio • si vive e si sperimenta ciò che si apprende • la nostra identità come cittadini/e si costruisce nel tempo e continua per tutta la vita
  45. 45. 4 Educazione civica e competenze di cittadinanza
  46. 46. Infanzia • La scuola dell’infanzia, così come previsto dalle Indicazioni Nazionali e successivamente dalla legge 92/2019 ( Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica) e meglio specificata dalle recentissime Linee guida del 22 giugno 2020, pone le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva attraverso una didattica che è finalizzata all’acquisizione di competenze di futuro “cittadino” responsabile e attivo promuovendo la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale della comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri prendendosi cura di sé e dell’ambiente. • L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione intende sviluppare competenze trasversali, che conducono i bambini a futuri cittadini del mondo.
  47. 47. Infanzia E’ la scuola dell’attenzione e dell’intenzione, del curricolo implicito - che si manifesta nell’organizzazione degli spazi e dei tempi della giornata educativa - e di quello esplicito che si articola nei campi di esperienza. Le finalità della scuola dell’infanzia sono: Conquista dell’Autonomia (fare da solo) Maturazione dell’Identità (prendere consapevolezza del sé) Sviluppo della Competenza (imparare ad imparare) CITTADINANZA
  48. 48. Scuola dell’infanzia Linnee guida • Attività di sensibilizzazione di cittadinanza responsabile • Concorrono tutti i campi di esperienza individuate dalle indicazioni nazionali per il curricolo • Si predilige metodologie attive per esplorare l’ambiente naturale e umano in cui vivono al fine di maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto globale
  49. 49. Da dove iniziare?
  50. 50. SPAZIO DOMANDE
  51. 51. Grazie per l’attenzione

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