G . Reale - D. Antiseri HISTORIADA FILOSOFIA      3   Do Humanism0          a Descartes
Dados lnternacionais de Catalogagto na Publica@o (CIP)                       (CBmara Brasileira do Livro, SP, Brasil)     ...
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SOCRATES,  22,28, 59,68, 84, 94   VFSALIO 249, 250                                                                        ...
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DO HUMANISM0 A DESCARTES
E A RENASCENCAOrigensTra~os     essenciaisDesenvolvimentos  Magnum miracu/um est homo. "                    Hermes Trismeg...
Capitulo primeiro0 pensamento humanista-renascentistae suas caracteristicas geraisCapitulo segundo0 s debates sobre proble...
Capit~Io                                     primeiro0 pensamento hMmanista-renascentista          e s a caracteristicas g...
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Reale, giovanni 3
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  1. 1. G . Reale - D. Antiseri HISTORIADA FILOSOFIA 3 Do Humanism0 a Descartes
  2. 2. Dados lnternacionais de Catalogagto na Publica@o (CIP) (CBmara Brasileira do Livro, SP, Brasil) Reale, GiovanniHistoria da filosofia: do humanism0 a Descartes, v. 3 1Giovanni Reale, Dario Antiseri; - [tradupBo Ivo Storn~olo]. SBo Paulo: Paulus, 2004. Titulo original: Storia della filosofia Bibliografia. ISBN 85-349-2102-41. Filosofia- Historia I. Antiseri, Dario. II. Titulo. Ill. Titulo: Do Humanismoa Descartes. indices para catAlogo sistematico: 1. Filosofia: Historia 109 Titulo original Sfofla de//a fi/osofia - Vo/ume //. Da/lUmanes~mo Kanf a O Editrice LA SCUOLA, Brescia, Italia, 1997 ISBN 88-350-9271-X Revislo Zo/ferho Tonon IrnpressSo e acabamento PAULUS 0 PAULUS - 2004 Rua Francisco Cruz, 229.04117-091 SSo Paulo (Brasil) . . Fax (11) 5579-3627 Tel. (11) 5084-3066 www.paulus.com.br editorial@paulus.com.br ISBN 85-349-2102-4
  3. 3. Existem teorias, argumentacdes edisputas filosoficas pelo fato de existirem pro- A historia da filosofia e a historiablemas filosof icos. Assim como na pesquisa dos problemas filosoficos, das teorias fi-cientifica ideias e teorias cientificas sdo res- losoficas e das argumentaq5es filosofi-postas a problemas cientificos, da mesma cas. E a historia das disputas entre filo-forma, analogicamente, na pesquisa filoso- sofos e dos erros dos filosofos. E semprefica as teorias filosoficas sdo tentativas de a historia de novas tentativas de versarsolucdo dos problemas filosoficos. sobre questdes inevitaveis, na esperanca 0s problemas filosoficos, portanto, de conhecer sempre melhor a nos mes-existem, sdo inevitaveis e irreprimiveis; en- mos e de encontrar orientacdes paravolvem cada homem particular que ndo nossa vida e motivagdes menos frageisrenuncie a pensar: A maioria desses pro- para nossas escolhas.blemas ndo deixa em paz: Deus existe, ou A historia da filosofia ocidental e aexistiriamos apenas nos, perdidos neste historia das ideias que in-formaram, ouimenso universo? 0 mundo e um cosmo seja, que deram forma a historia do Oci-ou um caos? A historia humana tem senti- dente. E um patrimdnio para ndo ser dis-do? E se tem, qual e? Ou, entdo, tudo - a sipado, uma riqueza que ndo se devegloria e a miseria, as grandes conquistas e perder: E exatamente para tal fim os pro-os sofrimentos inocentes, vitimas e car- blemas, as teorias, as argumentacdes enifices - tudo acabara no absurdo, despro- as disputas filosoficas sao analiticamentevido de qualquer sentido? E o homem: e explicados, expostos com a maior clarezalivre e responsavel ou e um simples frag- possivel.men to insignificante do universo, determi- ***nado em suas acdes por rigidas leis natu-rais? A ciencia pode nos dar certezas? 0 Uma explicacdo que pretenda ser cla-que e a verdade? Quais sdo as relacdes ra e detalhada, a mais compreensivel naentre razdo cientifica e fe religiosa? Quan- medida do possivel, e que ao mesmo tem-do podemos dizer que um Estado e demo- po ofere~a explica~des exaustivas compor-cratic~? quais sdo os fundamentos da de- E ta, todavia, um "efeito perverso", pelo fatomocracia? E possivel obter umajustificaqdo de que pode ndo raramente constituir umracional dos valores mais elevados? E quan- obstaculo a "memoriza~do"do complexodo e que somos racionais? pensamento dos filosofos. Eis, portanto, alguns dos problemas Esta e a razdo pela qual os autores filosoficos de fundo, que dizem respeito pensaram, seguindo o paradigma classi-as escolhas e ao destino de todo homem, co do Ueberweg, antepor a exposicdo e com os quais se aventuraram as men- analitica dos problemas e das ideias dos tes mais elevadas da humanidade, dei- diferentes filosofos uma sintese de taisxando-nos como heranca um verdadeiro problemas e ideias, concebida como ins-patrimdnio de ideias, que constitui a iden- trument~didatico e auxiliar para a me- tidade e a grande riqueza do Ocidente. moriza~ao.
  4. 4. Afirmou-se com justeza que, em linha Ao executar este complexo traqado,geral, um grande filosofo e o g&io de uma os autores se inspiraram em c;inones psico-grande ideia: Platdo e o mundo das ideias, pedagogicos precisos, a fim de agilizar aAristoteles e o conceit0 de Ser, Plotino e a memorizaqao das ideias filosoficas, que sioconcep@o do Uno, Agostinho e a "tercei- as mais dificeis de assimilar: seguiram ora navegaqiolsobre o lenho da cruz, Des- metodo da repetiqao de alguns conceitos-cartes e o "cogito", Leibniz e as "mbnadas", chave, assim como em circulos cada vezKant e o transcendental, Hegel e a dialetica, mais amplos, que vaojustamente da sinte-Marx e a alienaqio do trabalho, Kierke- se a analise e aos textos. Tais repeti@es,gaard e o "singular", Bergson e a "dura- repetidas e amplificadas de mod0 oportu-@o", Wittgenstein e os "jogos de lingua- no, ajudam, de mod0 extremamente efi-gem", Popper e a "falsificabilidade" das caz, a fixar na atenqdo e na memoria osteorias cientificas, e assim por diante. nexos fundantes e as estruturas que sus- Pois bem, os dois autores desta obra tentam o pensamento ocidental.propdem um lexico filosofico, um diciona-rio dos conceitos fundamentais dos diver- Buscou-se tambem oferecer aojovem,sos filosofos, apresentados de maneira di- atualmente educado para o pensamentodatica totalmente nova. Se as sinteses visual, tabelas que representam sinotica-iniciais s i o o instrumento didatico da me- mente mapas conceituais.moriza~ao,o lexico foi idealizado e cons- Alem disso, julgou-se oportuno enri-truido como instrumento da conceitual iza- quecer o texto com vasta e seleta serie de@o; e, juntos, uma especie de chave que imagens, que apresentam, alem do rostopermita entrar nos escritos dos filosofos e dos fildsofos, textos e momentos tipicos dadeles apresentar interpretaqdes que encon- discussdo filosofica.trem pontos de apoio mais solidos nos pro-prios textos. Apresentamos, portanto, um texto ci- entifica e didaticamente construido, com Sinteses, analises, lexico ligam-se, a intenqdo de oferecer instrumentos ade-portanto, a ampla e meditada escolha dos quados para introduzir nossos jovens atextos, pois os dois autores da presente olhar para a historia dos problemas e dasobra estio profundamente convencidos ideias filosoficas como para a historia gran-do fato de que a compreensdo de um fi- de, fascinante e dificil dos esfor~osintelec-Iosofo se alcanqa de mod0 adequado nao tuais que os mais elevados intelectos doso recebendo aquilo que o autor diz, mas Ocidente nos deixaram como dom, maslanqando sondas intelectuais tambem nos tambem como empenho.modos e nos iarqdes especificos dos tex-tos filosofico~.- GIOVANNI - DARIO REALE ANTISERI
  5. 5. [ndice de nomes, XV 111.0s "profetas" e os "magos"Indice de conceitos fundamentais, XIX orientais e pag5os: Hermes Trismegisto,Primeira parte Zoroastro e Orfeu 14 1.0conhecimento hist6rico-critic0 diferen-0 HUMANISM0 te que os humanistas tiveram da tradigiio latina em relagiio 2 grega, 14; 2. HermesE A RENASCENCA Trismegisto e o "Corpus Hermeticum", 15; 2.1. Hermes e o "Corpus Hermeticum" na realidade histbrica, 15; 2.2. Hermes e oCapitulo primeiro "Corpus Hermeticum" na interpretagiio da0 pensamento humanista- Renascenga, 16; 3. 0 "Zoroastro" da Re-renascentista nascenga, 16; 4. 0 Orfeu renascentista, 17.e suas caracteristicas gerais 3 P. 0.Kristeller: 1.Nega@o do sig- ~$~do~filosdfico Humanismo, 18; E. doI. O significado Garin: 2. Reivindica@o da valdncia "filo- historiogriifico sofico-pragmhtica " do Humanismo, 18; J. do termo "Humanismo" 3 Burckhardt: 3 . 0 individualismo como mar- co original da Renascen~a, K. Burdach: 19;1. 0 Humanismo e a valorizagiio das "litte- 4. As rakes da Renascen~a afundam na Ida-rae humanae", 3; 2. As duas mais signifi- de Mkdia, 20.cativas interpretagoes contemporheas doHumanismo, 6; 2.1. A interpretagiio deKristeller, 6; 2.2. A interpretasgo de Garin, 7; Capitulo segundo3. Possivel mediaggo sintCtica das duas in- 0 s debates sobre vroblemas moraisterpretag6es opostas, 7.II. Conceito historiogriifico, I. 0 s inicios do Humanism0 21 cronologia e caracteristicas da "Renascenqa" 9 1. Francisco Petrarca, 21; 2. Coluccio Salu- tati, 22.1. A interpretagiio oitocentista da "Renas-cenga" como surgimento de novo espiri- 11. 0 s debates sobre temas Ctico-to e de nova cultura que valorizam o mun- politicos em L. Bruni,do antigo em oposigiio 2 Idade MCdia, 10; P. Bracciolini, L. B. Alberti - 2 32. A nova interpretagiio da "Renascenga"como "renovation e a "volta aos antigos" 1.Leonardo Bruni, 23; 2. Poggio Bracciolini,como "volta aos principios", 11; 3. Re- 24; 3. Leon Battista Alberti, 24; 4. Outrosflexoes conclusivas sobre o conceit0 de humanistas do Quatrocentos, 25."Renascenga", 11; 4. Cronologia e temasd o Humanismo e da Renascenga, 12; 111. Lourenqo Valla 265. Relagoes entre Renascenga e Idade MC- 1. 0 Neo-epicurismo de Valla, 26; 2. A su-dia, 12. peragiio de Epicuro, 26; 3. A filologia de
  6. 6. VIII Yndice geralValla: a "palavra" como suporte da verda- - T~xros Nicolau de Cusa: 1.0conceito dede, 27. "douta ignorLincia ",46; 2. A "coincidtncia -T~xros F. Petrarca: 1. Verdadeira sabedo- dos opostos" em Deus, 47; 3. 0 principioria, 28; L. Valla: 2. A defesa da prdpria in- "tudo esta em tudo" e seu significado, 49;t e r p r e t ~ @ ~ ccvoluptas",29. da 4. 0 maximo absoluto e a natureza do ho- mem como microcosmo, 51; M. Ficino: 5. A c o n c e p ~ i oda alma como "copulaCapitulo terceiro mundi", 52; Pico della Mirandola: 6. A dig- nidade do homem, 53.0 Neoplatonismo renascentista- 31I. Acenos sobre Capitulo quarto a tradigio plat6nica em geral 0 Aristotelismo renascentista e sobre os doutos bizantinos e a revivesc2ncia do Ceticismo- 55 do stc. XV 311. Reviveschcia do platonismo, 3 1. I. 0 s problemas da tradigio aristottlica11. Nicolau de Cusa: na era do Humanism- 55 a "douta ignorhcia" 1. As tr2s interpretagdes tradicionais de em relagio ao infinito 33 Aristoteles, 55; 2. As temiticas aristotklicas1. A vida, as obras e o delineamento cultu- tratadas na Renascenga, 56; 3. A complexaral de Nicolau de Cusa, 34; 2. A "douta ig- questiio da "dupla verdade", 56; 4. Valincianori?ncia", 34; 2.1. A busca por aproxima- do Aristotelismo renascentista, 57.giio, 34; 2.2. A "coincidCncia dos opostos"no infinito, 35; 2.3.0s t r k graus do conhe- 11. Pedro Pomponazzi 58cimento, 35; 3. A relagio entre Deus e o uni- 1. 0 debate sobre a imortalidade da alma,verso, 36; 4. 0 significado do principio 58; 2. A natureza da alma e a virtude hu-"tudo esti em tudo", 36; 5. A proclamaqiio mana, 59; 3. 0 "principio da naturalida-do homem como "microcosmo", 36. den, 59; 4 . 0 privilkgio que deve ser dado i experitncia, 80.111. Marsilio Ficino e a Academia plat6nica 111. Renascimento florentina 38 de uma forma moderada1. A posigio de Ficino no pensamento de Ceticismo 61renascentista e as caracteristicas de sua obra, 1.Reviveschcias das filosofias helenisticas na38; 2. Ficino como tradutor, 39; 3 . 0 s pon- Renascenga, 61; 2. Michel de Montaigne e otos fundamentais do pensamento filosofico ceticismo como fundamento de sabedoria, 61.de Ficino, 39; 4. A filosofia como "revela-gio" divina, 40; 5. A estrutura hierirquica TEXTO~ Pomponazzi: 1. A quest20 da - P.do real e a alma como "copula mundi", 40; imortalidade da a h a , 63; M. de Montaigne:6. A teoria do "amor plathico" e sua difu- 2. Filosofar e aprender a mower, 65.sio, 40; 7. A doutrina migica de Ficino esua importihcia, 4 1. Capitulo quintoIV. Pico della Mirandola A Renascenga e a Religiiio- 67 entre platonismo, aristotelismo, I. Erasmo de Rotterdam cabala e religiio 42 e a "philosophia C h r i s t i " 671. 0 pensamento de Pico, 42; 2. Pico e a 1. A posigio, a vida e a obra de Erasmo, 67;cabala, 42; 3. Pico e a doutrina da dignida- 2. Concepqiiohumanista da filosofia cristii, 68;de do homem, 44. 3 . 0 conceito erasmiano de "loucura", 69.V. Francisco Patrizi 45 11. Martinho Lutero 701.Patrizi: exemplo da continuidade da men- 1. Lutero e suas relagdes com a filosofia,talidade hermktica, 45. 70; 2. As relagdes de Lutero com o pensa-
  7. 7. mento renascentista, 71; 3. 0 s pontos basi- IV. Jean Bodincos da teologia de Lutero, 72; 3.1. 0 ho- e a soberania absolutamem se justifica apenas pela fC e sem as do Estado 99obras, 72; 3.2. A "Escritura" como a fontede verdade, 73; 3.3. 0 livre exame da "Es- 1.A idCia de "soberania" do Estado no pen-critura", 74; 4. ConotaqGes pessimistas e samento de Bodin, 99.irracionalistas do pensamento de Lutero, 74. V. Hugo Grotius111. Ulrich Zwinglio, e a funda~io o reformador de Zurique- 76 do jusnaturalismo 1001. A posiqiio doutrinal de Zwinglio, 76. 1.Grotius e a teoria do direito natural, 100.IV. Calvino - TEXTOS N. Maquiavel: 1. A necessidade e a reforma de G e n e b r a 77 de "ir diretamente a verdade efetiva da coi- sa", 101; 2. A sorte e arbitra da metade de1. 0 s pontos fundamentais da teoria de nossas ap5es, 101.Calvino, 77.V. Outros teologos da Reforma Capitulo setimo e figuras ligadas VQtices e resultados conclusivos ao movimento p r o t e s t a n t e 79 do pensamento renascentista:1. IntCrpretes importantes do movimento Leonardo, TelCsio,protestante, 79. Bruno e Campanella 103VI. Contra-reforma I. Natureza, citncia e arte e Reforma catolica 80 em Leonardo 1031. 0 s conceitos historiograficos de "Con- 1. Vida e obras, 103; A ordem mecanicistatra-reforma" e de "Reforma catolica", 80; da natureza, 104; 3. "Cogitagiio mental" e2. 0 Concilio de Trento, 81; 3. 0 relanqa- "experihcia", 105.mento da Escolastica, 83. -TEXTOS Erasmo: 1. Erasmo: o elogio da 11. Bernardino Telksio:loucura, 84; M. Lutero: 2. 0 primado da fe a investigasgo da naturezaem Cristo sobre as obras, 8 8; 3. Sobre o ser- segundo . ,.vo-arbitrio do homem, 89; J. Calvino: 4. Deus seus proprios principios- 106predestinou alguns homens a salva@o, ou-tros a dana@o, 90. 1. Vida e obras, 106; 2. A novidade da fisi- ca telesiana, 107; 3. 0 s principios proprios da natureza, 108; 4. 0 homem como reali-Capitulo sexto dade natural, 109; 5. A moral natural, 109;A Renascenqa e a Politica 93 6. A transcendcncia divina e a alma como ente supra-sensivel, 110.I. Nicolau Maquiavel 93 111. Giordano Bruno:1. A posiqiio de Maquiavel, 93; 2. 0 realis- universo infinitomo de Maquiavel, 94; 3. A "virtude" do e "heroic0 furor" .. 111principe, 94; 4. Liberdade e "sorte", 94;5. 0 "retorno aos principios", 95; 1. Vida e obras, 112; 2. A caracteristica de fundo do pensamento de Bruno, 113;11. Guicciardini e Botero 96 3. Arte da memoria (mnemottcnica)e ar-1. A natureza do homem, a sorte e a vida te magico-hermitica, 114; 4. 0 universopolitica em Guicciardini e Botero, 96. de Bruno e seu significado, 114; 5. A in- finitude do Todo e o significado impress0111. Tomis Morus 97 por Bruno a revolugiio copernicana, 115; 6. 0 s "heroicos furores", 116; 7. Conclu-1.Imagem emblemitica e conceit0 de "Uto- sGes, 117.pia", 97; 2. 0 s principios morais e sociaisem que se inspiram os habitantes de Uto- MAPA CONCEITUAL - A deriva@o do univer-pia, 98. so de Deus e o "herdico furor", 118.
  8. 8. IV. Tomas Campanella: pritica, 147; 4. 0 s instrumentos cientifi- naturalismo, magia e anseio cos como parte integrante do saber cienti- fico, 148. de reforma universal 1191. A vida e as obras, 120; 2. A natureza e osignificado do conhecimento filosofico e o Capitulo nonorepensamento do sensismo telesiano, 121; A revoluqiio cientifica3. A autoconscihcia, 122; 4. A metafisica e a tradiqiio magico-hermktica--- 151campanelliana: as tres "primalidades" doser, 123; 5 . 0 pan-psiquismo e a magia, 123; I. Presenqa e rejeiqiio da tradiqiio6. A "Cidade do Sol", 124; 7. Conclus6es, migico-hermetica - 151124.MAPA CONCEITUAL. - 0 s fundamentos da 1. Resultados do pensamento magico-her-metafisica, 126. mitico sobre a ciincia moderna, 152; 2. A uniao estreita entre astrologia, magia e ci&n-T E X T- Leonardo da Vinci: 1. As caracte- ~S cia moderna, 153; 3. Caracteristicas da as-risticas da ciZncia, 127; B. Telisio: 2. A na- trologia, 154; 4. Fisiognomonia, quiroman-tureza deue ser explicada segundo seus cia e metoposcopia, 154; 5. Caracteristicasprincipios, 129; G. Bruno: 3. Unidade e infi- da magia, 155.nitude do uniuerso, 130; 4 . 0 mito de Action,132; T. Campanella: 5. A doutrina do co- 11. Reuchlinnhecimento, 133; 6. A estrutura metafisica e a tradiqio cabalistica.da realidade, 135. Agripa: "magia branca" e "magia negra" 156Segunda parte 1. Reuchlin e a cabala, 156; 2. Agripa e a magia, 156. 111.0 programa iatroquimico de Paracelso 158 1. Paracelso: da magia a medicina natural,Capitulo oitavo 158.Origens e traqos gerais IV. TrGs "magos" italianos:da revoluqiio cientifica 139 Fracastoro, CardanoI. A revoluqio cientifica: e Della Porta- 160 o que muda com ela 139 1.Jer6nimo Fracastoro, fundador da epide-1. Como a imagem do universo muda, 141; miologia, 161; 2. Jer6nimo Cardano, um2. A terra niio i mais o centro do universo: mago que foi midico e matematico, 162;consequincias filosoficas desta "descober- 3. Giambattista Della Porta, entre 6tica etan, 143; 3. A ciEncia torna-se saber experi- magia, 163.mental, 143; 4. A autonomia da ciincia emrelaqiio a f6, 144; 5. A cisncia niio i saberde essincias, 144; 6. Pressupostos filos6- Capitulo dicimoficos da cihcia moderna, 144; 7. Magia e De CopCrnico a Kepler - 165cicncia moderna, 145. I. Nicolau Copernico11. A formaqiio e o novo paradigma de novo tip0 de saber, da teoria helioctntrica 165 que requer a uniio de ciEncia 1. 0 significado filosofico da "revoluqao e tecnica 146 copernicana", 166; 2. A interpretaqso ins-1. A revoluqiio cientifica cria o cientista ex- trumentalista da obra de CopCrnico, 167;perimental moderno, 146; 2. A revoluqso 3 . 0 realism0 e o Neoplatonismo de Copir-cientifica: fusao da ticnica com o saber, nico, 168; 4. A situaqiio problematica da146; 3. A cicncia moderna reune teoria e astronomia pri-copernicana, 169; 5. A teo-
  9. 9. ria de CopCrnico, 170; 6. CopCrnico e a IV. Galileu:tens50 essencial entre tradi@o e revolul50, as rakes do choque171. com a Igreja11. Tycho Brahe: e a critica nem "a velha do instrumentalismo distribuigiio ptolemaica" de Belarmino 199 nem "a moderna 1. A origem dos dissidios entre Galileu e a inovagiio introduzida Igreja, 199; 2. As relaq6es entre Galileu e pel0 grande Copernico" 173 Belarmino, 200.1. Uma restaural50 contendo os germes V. A incomensurabilidadeda revoluq50, 173; 2 . 0 sistema tych8nic0, entre ciihcia e f i 202174. 1. A Sagrada Escritura n5o se refere a estru-111.Johannes Kepler: tura do cosmo, 202; 2. Autonomia da citn- a passagem do "circulo" cia em rela@o i s Escrituras, 202; 3. As Escri- turas se referem ? nossa salvaq50, 203. i para a "elipse" e a sistematizac;5o matemitica VI. 0 primeiro processo 205 do sistema copernicano - 176 1. Primeira advertincia a Galileu para n5o1. Kepler: vida e obras, 177; 1.1.Kepler, ma- sustentar a teoria copernicana, 205.temhtico imperial em Praga, 178; 1.2. Keplerem Linz: as "Tabuas rodolfinas" e a "Har- VII. A derrocada da cosmologiamonia do mundo", 179; 2. 0 "Mysterium aristotdicacosmographicum": em busca da divina or- e o segundo process0 206dem matematica dos &us, 180; 3. Do "cir- 1.Uma s6 fisica basta para o mundo celesteculo" a "elipse". As "tris leis de Kepler", e o terrestre, 206; 2. 0 principio de relativi-181; 4. 0 sol como causa dos movimentos dade galileano, 207; 3. 0 segundo proces-planetarios, 183. so: a condena@o e a abjuraqio, 208.T~y,ros- N. CopCrnico: 1. A novidade daconcep@o copernicana, 185; T. Brahe: 2. VIII. A ultima grande obra:Entre tradi@o e inova@o, 187. 0s Discursos e demonstra@es matematicas e m tornoCapitulo dkcimo primeiro de duas novas ci2ncias 2090 drama de Galileu 1.Estrutura da matiria e estitica, 209; 2. Ae a fundaqiio celebre experihcia do plano inclinado, 210.da cihcia moderna 189 1X.A imagem galileanaI. Galileu Galilei: da cihcia 212 a vida e as obras 192 1. A ciincia nos diz "como vai o cCu" e a fC1. As etapas mais importantes na vida de "como se vai ao cCu", 212; 2. Contra oGalileu, 192. autoritarismo filosofico, 212; 3. A atitude jus- ta em rela@o 2 tradiqao, 212; 4. A ciincia11. Galileu e a "fen na luneta- 195 nos diz verdadeiramente como C feito o mun-1. A luneta como instrumento cientifico, do, 21% 5. A citncia C objetiva, porque des-195. creve as qualidades mensuraveis dos corpos, 213; 6 . 0 pressuposto neoplat8nico da ciin-111. 0 Sidereus Nuncius cia galileana, 214; 7. A citncia n5o busca as e as confirmag6es essincias, e todavia o homem possui alguns conhecimentos definitivos e n5o revisiveis, do sistema copernicano 197 215; 8 . 0 universo deterministic0 de Galileu1.0universo torna-se maior, 197; 2 . 0 cho- ngo C mais o universo antropocintrico deque entre os maximos sistemas do mundo, Aristoteles, 215; 9. Contra o vazio e a insen-197. satez de algumas teorias tradicionais, 216.
  10. 10. J n d i c e geralX. A quest50 do mktodo: 1. A importincia da fisica newtoniana na <c experiencias sensatas" historia da cicncia, 241. elou "demonstraq6es VIII. A descoberta do cilculo necessarias" ? 217 infinitesimal1. A experihcia cientifica C o experimento, e a polemica com Leibniz - 242217; 2. A mente constr6i a experihcia cien-tifica, 218; 3. Um exemplo de como a ob- 1 . 0 s estudos matemiticos de Newton, 242;servaqio depende das teorias, 219. 2. Newton e o cilculo infinitesimal, 243; 3. A poltmica entre Newton e Leibniz, 244.TEXTOSG. Galilei: 1. 0 telescopio na re- - -volu@o astron&nica, 220; 2. CiBncia e f&, TEXTOSI. Newton: 1.As quatro regras do221; 3. Metodo e experiBncia, 225; 4. CiBn- metodo experimental, 245; 2. Deus e a or-cia e ticnica, 226; R. Belarmino: 5. A inter- dem do mundo, 246.pret~@~ instrumentalists do Copernicanis-mo, 227. Capitulo dkcimo terceiro As ciincias da vida,Capitulo dkcimo segundo as AcademiasSistema do mundo, e as Sociedades cientificas 249metodologiae filosofia na obra I. Desenvolvimentos das cienciasde Isaac Newton 229 da vida 249I. 0 significado filosofico 1. 0 avanqo da pesquisa anathmica, 250; 2. Harvey: a descoberta da circulaqio do san- da obra de Newton 232 gue e o mecanicismo biologico, 250; 3. Fran-1. A teoria metodologica de Newton, 232. cisco Redi contra a teoria da geraqio espon- tinea, 251.11. A vida e as obras 2331. Como Newton soube ler a queda de uma 11. As Academiasma@, 233; 2. A polCmica com Hooke, 234. e as Sociedades cientificas- 253111. As "regras do filosofar" 1. A Academia dos Linceus, 254; 2. A Aca- demia do Cimento, 254; 3. A "Royal Socie- e a "ontologia" ty" de Londres, 256; 4. A Academia Real que elas pressupoem 236 das CiCncias na Franqa, 257.1.TrCs regras metodologicas, 236; 2. A teo- - TEXTOS F. Redi: 1. Contra a teoria da ge-ria corpuscular, 236; 3. A gravitaqiio uni- rag20 esponthzea, 258.versal, 237.IV. A ordem do mundo e a existencia de Deus 238 Terceira Parte1. 0 sistema do mundo C uma grande mi-quina, 238. BACON E DESCARTESV. 0 significado da senten~a metodologica: Capitulo dkcimo quarto "hypotheses non fingo" 23 8 Francis Bacon:1. 0 mitodo de Newton: formular hipote- filosofo da era industrial 263ses e provi-las, 238. I. Francis Bacon:VI. A grande maquina do mundo 239 a vida e o projeto cultura- 2631. As trCs leis do movimento, 239; 2. A leide gravitaqio universal, 240. 1. Bacon: o fil6sofo da era industrial, 263.VII. A mec5nica de Newton 11. 0 s escritos de Bacon como programa de pesquisa- 241 e seu significado 265
  11. 11. 1.A filosofia baconiana expressa nas obras, 1. Criticas a filosofia e a logica tradicionais,265. 286; 2. Criticas ao saber matemitico, 287; 3. 0 problema geral do fundamento do sa-111. "AntecipaqGes da natureza" ber, 288. e "interpreta~Ges natureza" -267 da 111. As regras do mttodo 2881. 0 mCtodo por meio do qua1 se alcanqa overdadeiro saber, 267. 1. Conceitos e numero das regras do mito- do, 289; 2. A primeira regra do mitodo, 289;IV. A teoria dos "idola" 269 3. A segunda regra do mitodo, 289; 4. A1. Significado da teoria dos "idola", 269; terceira regra do mttodo, 290; 5. A quarta2 . 0 s "idola tribus", 269; 3 . 0 s "idola spe- regra do mttodo, 290; 6. As quatro regrascus", 270; 4. 0 s "idola fori", 270; 5. 0 s como modelo do saber, 290."idola theatri", 271. IV. A duvida metodicaV. 0 escopo da ciincia: e a certeza fundamental: a descoberta das "formas" 272 cogito, ergo sum" G< 29 11. Um ponto cardeal do pensamento de 1. A duvida como passagem obrigatoria,Bacon, 272; 2. 0 poder do homem esta em mas provisoria, para chegar a verdade,~roduzir um corpo novas naturezas, 272; em 291; 2. Absolutez veritativa da proposi-3. A citncia esti na descoberta das "formas", q5o "eu penso, logo existo", 292; 3. A pro-272; 4. A idiia baconiana de "forma", o posiqzo "eu penso, logo existo" n5o C um"processo latente" e o "esquematismo la- raciocinio dedutivo, mas uma intuiqiio,tente", 273. 292; 4. 0 eixo da filosofia n5o i mais a citncia do ser mas a doutrina do conheci-VI. A induqiio por eliminaqiio mento, 293; 5. 0 centro do novo saber C e o "experimentum crucis" - 274 o sujeito humano, 294; 6. A reta raz5o humana, 294.1. Critica induq5o aristotClica, 274; 2. Astrts "tabuas" sobre as quais se deve ba- V. A existinciasear a nova indug50, 275; 3. Como das e o papel de Deus 295trts tabuas se extrai a "primeira vindima",275; 4. A nova induqso como "via media- 1. 0 problema da relagio entre nossasna" entre as seguidas por empiristas e idiias, que s5o formas mentais, e a realida-racionalistas, 276; 5. 0 "experimentum de objetiva, 295; 2. "IdCias inatas", "idiiascrucis", 276. adventicias" e "idCias facticias", 296; 3. A idiia inata de Deus e sua objetividade,MAPA CONCEITUAI. -A interpreta@o da nu- 296; 4. Deus como garantia da funq5o ve-tureza, 278. ritativa de nossas faculdades cognosciti-TEXTOSF. Bacon: 1. A necessidade de - vas, 297; 5. As verdades eternas, 298; 6 . 0um novo metodo nus ciBncias e nus artes, err0 n5o depende de Deus, mas do homem,279; 2. As linhas gerais do novo metodo, 299.281. VI. 0 mundo t uma maquina 299 1. A idCia de extens50 e sua importinciaCapitulo d k i m o quinto essencial, 299; 2. Apenas a extensio C pro-Descartes: priedade essencial, 300; 3. A matiria (ex-"0 fundador tens5o) e o movimento como principiosda filosofia moderna" 283 constitutivos do mundo, 300; 4. 0 s prin- cipios fundamentais que regem o univer-I. A vida e as obras 283 so, 301; 5. Reduq5o de todos os organis- mos e do mundo inteiro a maquinas, 301.1. Um novo tip0 de saber centrado sobreo homem e sobre a racionalidade huma- VII. Alma ( "res cogitans" )na, 283. e corpo ("res extensa") -302II. A experiincia da derrocada 1. 0 contato entre "res cogitans" e "res ex- da cultura da tpoca 286 tensa" ocorre no homem, 302.
  12. 12. VIII. As regras da moral CONCE~TUAL 0 "cogit0 ",306. MAPA - provisoria 3031. A primeira regra, 304; 2. A segunda re- TMTOS R. Descartes: 1.AS regras metodi- -gra, 304; 3. A terceira regra, 304; 4. A quarta cas, 307; 2. 0 cogit0 ergo sum", 309; 3. Aregra, 304; 5. A razz0 e 0 verdadeiro corn0 "terceira meditapio" em torno de Deus efundamento da moral, 304. de sua exist2ncia, 310.
  13. 13. 3, es* BRUNELLESCHI F., 147 BRUNI 21,23-24, 31 L., G., BRUNO 41, 55, 57, 103, 111-Abetti G., 177, 179, 180 BACONF., 108, 139, 141, 145, 12, 118,120,130-133,143, 168,ACQUAPENDENTE, F. D, 249,250 151,153,163,239,253,257, 199,285Afonso I1 dEste, 45 261,263-278,279-282 Bullart I., 136Afonso X, rei de Leiio e Castela, 170 Bacon N., 263,264 BUONARROTI M., 5AGOSTINH~ IIF HIIONA, 16,22,68, BadouGre J., 189, 195 Buono, C. del, 255 91,122,135,202 Baliani J.B., 217 Buono, P. del, 255AGRIPA DE NFTTESHEIM C. (Heinrich BANFI 167 A., Burckhardt I., 9, 10, 19-20 Cornelius),161,156-158,163 BARBARO25,42E., Burdach K., 9,11,20ALBERTI 23,24-25, 147 L.B., Barone F., 166,167 B U R I D A172 , N~Alcibiades, 84 BarSnio C. card., 190,202 Butterfield H., 171ALEMBERT, LEROND 266 J.B. I), BARROW229, 233,242 I.,ALEXANDRE DE AFROD~SIA, 56,58,64 BAYIX 145, 151, 153 P.,Alexandre VI, 44 BEECKMAN I., 284Alexandre VII, 256 BELARMINO R., 144,165,168,190,AMBR~SIO, 68 200,201,205,208,227-228Ammannati G., 192 Bembo P., 38,41ANAXAG~RAS, 36,49 BENI 145 P.,ANSELMOAOSTA, DE 297 BERKELEY F., 243 CAIETANO (Tomas de Vio), 83ARIST~TELES, 8, 22, 23, 24, 3, 6, BERULI. DE, F P 284 CAIVINO(Jean Cauvin), 77-78, G. 25,29,31,45,47,56,57,60, BESSAIW>NE G., card., 32 83, 90-92, 144, 190, 200, 63, 64, 76, 83, 94, 107, 108, BIRINGUCCIO V., 147 250 109,110,115,124,137,143, Bocchineri G., 193 CAMPANEILA T., 9,55,57,103,119- 144,191,192, 197,199,207, J., BODIN 99, 200 126,133-136, 193, 199,285 210,212,213,215,216,217, BOHME 79,80 J., Carafa, 107 218,225,264,265,273 BOI.ZANO 244B., J., ~ C A R D A N160, 162-163, 265A R N A LDE ~ D BR~SCIA, 20 BORELLI 249,251,255 A., Carlos 11, 253,256AKNAULI) 285 A., J., BORELLI 255 Carlos V, 75A K N ~ B 68 , IO B6rgia C., 103 Carlos VIII, 161ARQUIMEDES, 148, 192 144, J., B ~ T E K O96 CASTELLI 148, 189, 193, 203, B.,Arrighetti N., 221, 222 R., BOYLE 145, 148, 153, 229, 205,221Asimov I., 250 232,239,252,254 Castiglione B., 38,41ATANASIO, 64 BRA(:C:IOLINI 24 P., 23, CAUCHY 244 A.L.,AVERR~IS, 57, 58, 60, 64 21, 56, T., BRAHE 142, 152, 173-175, 176, CAVALIERI B., 211,242AVICENA, 158 177,178,180,181,182,187-188 Cellari A., 142* Neste indice:-reportam-se em versalete os nomes dos fil6sofos e dos homens de cultura ligados ao desenvolvimento do pensamento ocidental, para os quais indicam-se em negrito as piginas em que o autor e tratado de acordo com o tema, e em itilico as piginas dos textos;-reportam-se em itilico os nomes dos criticos;-reportam-se em redondo todos os nomes n5o pertencentes aos agrupamentos precedentes.
  14. 14. Cellini B., 147, 162 240,254,256,263,283,285,CESALPINO60, 250 A., 288,300Cesi F., 196, 198,253,254 L., GALILEI 192CICERO TULIO, M. 3,5,29,76,154, ECFANTO PITAG~KICO,171 166, Galilei Vincenzo (filho), 192 170,265,287 ECKHART (Mestre) G., 34 Galilei Vincenzo (pai), 192CIPRIANOCARTAGO, DE 68 Eduardo VI, 163 Galilei Virginia (irml Maria Ce-Clemente VIII, 178 A., EINSTEIN 141,241 leste), 192Cola de Rienzo, 9, 11, 12 Elisabeth I, 263,264 Gamba M., 192Colbert J.B., 253, 257 E~rcu~to, 26, 29, 115 24, Garin E., 3,7,8,11,18-19,22,24,Colombo C., 161 ERASMO ROTTERDAM DE (Geer 27,29COLOMBO 249,250 R., Geertsz),67-69,70,71,84-87 GASSENDI P., 285Constantino, imperador, 14,27 Ernesto de Baviera, 179 Gaywood R., 251C~PPRNICO N. (NiklasKoppemigk), Esco~o ERIUGENA, 34 GClio Aulo, 3, 5 117,124,139,140,141,142, ~ s ~ u i ndesSfetto, 23 e GEMISTO PI.FTON 17, 32 J., 143,144,145,152,161,166, ESTEVAO (Stephanus), 61, 65 H. Genser C., 163 167-172,173,174,175,178, EUCLIDES, 192,232, 244 148, A., GENTILI 100 185-187,l88,l99,2Ol,206, Eunoxlo DE CNIIIO, 244 Geymonat L., 196, 199 EULER, 288 GHIBEK~ 147 1 L., EUSTAQUIO B., 250 Giese T., 185Cosme de MCdici (o Velho), 38 GILBEI~T183 W.,Cosme I1 de MCdici, 189,192,195, 197 Giordano A., 222Cranach L., 71 Giordano P., 222CI~EMONINI C., 60 GRASSI 193, 206 H.,CRISOI.ORA 22, 23, 31 M., Gregory T., 64Cristina da SuCcia, 283,285,286 FALOPIO 250 G., GKOTIUS (Huig de Groot), 100 H.Cristina de Lorena, 189,193,202, Farrington B., 266 GUI(:CIARDINI F., 96 203,217,221 Ferdinand0 da Austria, 178 Guldenmann C., 177 FERMAT 242, 243 P., Guthrie D., 161, 162 FERNEI. 163,251 J., FICINO 15, 16,17,31,32,38- M., 41,42,45,52-53,54,67,71, 76, 109, 113, 114, 115, 116, 145,155Da Costa Andrade, 233 HAI.I.FY 229, 234 E., Filipe de Hessen, 77DARWIN 147 C., Hals F., 284 FII.OI.AUTEBAS, 171 LIE 166,DATI C.R., 255 W., HARVEY 144, 152, 163, 249, FOSCARINI200, 228 A., N.DECUSA (Kryfts ou Kreb), 31, 250-251,252 FRACASTORO J., 151,153,160,161, 32, 33-37,46-52, 114, 116 HEGEL G.W.F., 71 170Del Monte EM., 205 Henrique 111, 112, 114 Francisco da Austria, 255DELLA PORTA G.B., 120,145,154, Henrique VIII, 97 Francisco I, 104 160,163,196 HERACLIDES P~NTICO, 171 166, FRANCK 79, 80 S.,Demostenes de Atenas, 23 HERACLITO DF. EFESO, 270 Frederico I1 da Dinamarca, 173,DESCARTES J., 283 HERMES TK~SMF.GISTO/COR~USHER- 174 R.,DESCARTES12, 121, 122, 125, METICUM, 1,4,7,8,14,15-16, Frederico V do Palatinato, 286 139,141,146,153,231,232, 17,38,39,40,44,45,53,71, 239,242,249,250,251,254, Fugger S., 158 113,145,152,155 261,283-306,307-316 HERON, 148Devereux R., 264 HERVET 61, 65 G.,DIDF.ROT 266 D., HOBBES 243, 249, 250, 285 T.,DIGGES 172 T., Holbein H. (o Jovem), 68,69,97Dijksterhuis E.J., 181, 183, 233 Homen D., 13Dini P., 189, 193, 201, 204 GAI.ENO, 158, 250, 265 144, Homero, 84Dro~Lslo AREOPAGITA (PSEUDO), 17, GALILEI 9, 12, 103, 105, 107, G., 108,110,120,137,139,140, HOOKE 149, 150, 229, 234- R., 33, 34, 39 r 235 141,142,143,144,145,146,Donato L., 196 147,148,149,152,153,166, HORKY LOC:H~VIC179 DE M.,Dreyer J.L.E., 179 168,171,173,175,176,177, Huss J., 74DUNS ES(:OTO 57, 265 J., 178,179,184,189-219,220- HUYGENS 148,229,234,253, C.,Diirer A., 87 227,228,231,232,233,239, 255,257
  15. 15. Jndice d e nomes XVII Leopoldo de Toscana, 253, 254, 255,256 Liceti F., 218, 225 AIOTAI)E SIKACUSA, 170 166, LICHTENBEKC G., 166 OCKHAM 57, 71 G.,INACIO L ~ Y O I . A , I)F 80 Lipps J.H., 232 OLDENBURG H., 253,257I K E N E ~LIAO, 68 IIF. J LIPSIO (JOOS~ 61 J. Lips), OKESME 172 N.,Isabel (filha de Frederico V), 286 LOCKE 229,234 J., O K F E U / H I N ~ S 14, 17, 38, ORFI(:OS, 39,40, 71 Lorini N., 205 Orsini card., 205 Lourenfo de MCdici, 41, 44 OSIANL)ERA H. Hosemann), (Andreas Luc"i0, 54 144,165,168,172,199 Lua&c:lo CAKO, TITO, 115 OUGHTRED242 W., Ludovico, o Mouro, 103Jaime I, 264, 265 Luis XIII, 121JA~vilr~.rco CALCIDA, LIE 39 Luis XIV, 253,257JoHo (Evangelists), 16, 51JoHo de Stefano, 15 Lul.ro R. (Ramon Lhull), 114,307 rg L L ~ T E R ~ 69, 70-75, 76, 77, M., 67,JOKGF. TRF.BISONI)A, DF. 32 78, 79, 83, 88-90, 144, 190, M.7 25Juliano de Medici, 178 200 PARACF.I.SO (Theophrast BombastJuliano o Teurgo,l6 vonHohnheim),145,151,153, 158-160, 163, 265 ;;;czL~;;%;; 5A PATRIZI 45, 107 F., E., MACH 231,240 Paulet A., 264KANT 167,229,232,233,299 I., MAESTLIN 172, 176, 177 M., P A U IDE TARSO, 26, 69, 78 .~ 17,Kepler H., 177 MAGAI.OTTI148, 254, 255 L., Paulo 111 papa, 169, 185, 199KEIUK 139, 140, 141, 142, J., v., MAGG~ 107 PEDRO LOMHARDO, 83 144, 145,146,147,151, 152, MA,pl(;,lr M., 148, 252 PFIKCE 154 C.S., 153,166,168,172,173,174, MANErrl 25 G., Pelli L., 260 175,176-184,192,195,196, 239,242,283 MANSO G.B., 145 PETRAKCA E, 5,9,11,12,14,21-22,KIEKKF.GAAKD S.,71 MAQUIAVFI. N., 93-95,96,101-102 23,28-29KIKCHEK 260 A., MAIWLI 255 A., PICAKII 234 J.,KI.AU (Clivio), 198, 199 C. Mauricio de Nassau, 284 Picchena C., 206~ ~ 140, 147, 167, 239j A., ~ ~ , MAuKol,lc:o F., 178, 196 Piccolomini A., 193Kristeller PO., 3, 6, 7, 8, 18 Maximiliano da Baviera, 284 Prco DEI LA MIKANDOI.A Giovanni, 1, MAZZONI 192 J., 31, 32, 38, 41, 42-44, 45, 53-KUHNTH. 141,166,167,172, S., 54,59,67,71,76,113,121,156 175, 180, 181, 182, 184, 199 MF.~.ANCHTON FV79,144,190,200 M., MERSENNE 125,254,284,285 Pr(x GianfrancescO, 61 Micincio F., 192 PIF.RO I A FKANCFSCA, DEI 147 Mierevelt, M. van, 100 Pio XI papa, 97 Mocenigo J., 111, 113 PITAGORAS,40 38, MoisCs, 16 PLATAO,7, 8, 14, 17,21,22,23, 4,LAcTANclo L.C. FIRMIANo, 16,169 25, 31, 38, 39,40,45,46, 53, MONTAIc;NE, 61-62, 65-66 M. de,Larmessin, N. de, 136 64, 76, 84, 87, 94, 124, 210, M o ~ u T., 97-98 sLAUSCHEN (Rheticus), 165, G.J. Miintzer T., 77 265 168,169,171 PIOTINO DF. LI(:(POI 4, 7, 8, 39, IS, Muraro L., 164LAVATEK 154 J.C., 45,52,115 A.-L.,LAVOISIF.~ 141 PLUTAKCO IIE QUERON~.IA, 23LEAO HEBKEU (JehudahAbarbanel), Poliziano A., 54 41 P o ~ n r ~ * zP. r z (Peretto Mantova-LeHo X papa, 104, 187 no), 6, 57, 58-60, 63-65LEEUWENHOEK, 148,252 A. VAN, Nard2 B., 60 POPE 137 A.,LEF~VKE D~TAPLESJ. (Faber Stapu- N E w m I., 137, 139, 141, 142, ~ PoR~~IO T1~0, 39 lensis), 77 147, 149, 150, 152, 176,184, Pnocr o,r39, 45, 169 G.W.,LEIRNIZ 211,232,242,244, 211,229-244,245-248, 253 ~ ~ ~ 1 . M.,039 1 . 254,283 Niethammer, El., 4 P T ~ L ~ M124, ,151, 154, 171, EULEONAKDO DA VINCI, 103-105, 4, NOVAL~S, 114 174,192,197,199,200,204 127-128, 147 NOVAKA D.M., 169 Piitter, 80
  16. 16. SOCRATES, 22,28, 59,68, 84, 94 VFSALIO 249, 250 A., B., SP~NOZA41, 111, 114, 117 VIETE 242 F., Sprat R.T., 266 Vinta B., 218, 226RAWLEY 264 W., Stevenzoon van Calcar J., 250 VITRUVIO, 148Rmr F., 249,251-252,255,258- F., SUAREZ 80, 83 VIVIANI 148, 189, 194,255 V., 260 Sylvius, 163 VOET (VoCcio),285 G. E.,RF.INHOI.D 172 VOLTA~RF. (ArouetEM.), 233, F.M.REUCHLIN J. (Capnion), 156 235REY 148 J.,Rheticus (ver Lauschen G.J.)Rlccr O., 189, 192Richelieu, A.-J. card. de, 119 TARGIONI-TOZZETTI G., 255RINALDINI255 C., TARTAGLIA189, 192 N., W~LLENSTE~N A., 180Rodolfo I1 de Asburgo, 112,174, TELBSIO 55,57,103,106-110, B., WALLIS 242,243, 244 J., 178 121,123,129 M., WFRER 78Ronchi V., 178,196 TEM~STIO, 64 WEICEL 79-80 V.,Rosselli C., 54 Ticiano, 82, 250 WOI.FF 80, 83 C.,Rossi P., 175, 254 TOMAS AQUINO, DE 57,58,63, 64, C., WREN 229,234 83,120,135,265 WYCLIF 74 J., Tomis de Vio (ver Caietano)Sagredo G., 192,207SAI.UTATI21, 22 C., Xenofonte de Atenas, 23Salviati F., 207Santi di Tito, 95 ULIVA 255 A.,Sarpi P., 192Savonarola J., 42 Urbano VIII (Maffeo Barberini), A 121,191,193,206,208,285 Yates F.A., 113SCHLEIERMACHER 114F.D.E.,SCH~LARIOS GENNADIO J., 32Schonberg N., 167, 185 A.,SEGNI 255S~NECA, 76 28, M.,SERVET 79,249,250 VALLA 15,26-27,29-30 L., ZABARELLA J., 60SEXTO EMI~~R~<:o, 65 61, 62, VALTUR~O DE R~MINI, 147 Z~ROASTRO(ZARATUSTRA)/ORACU-SIWR BRABANTE, 57 LIE 55, VANINI 60 J.C., LOS CALDEUS, 16-17, 38, 14,SOCINO 79F., Vayringe, 255,256 39,40,43, 45, 71SOCINO 79L., Verrocchio A., 105 ZW~NGLIO U., 76-77, 83
  17. 17. antecipaqiio da natureza, 267 idtia, 297anticopernicanos, 200 indu~iio elimina~iio, por 275 interpretaqso da natureza, 268rq"cogito, ergo sum", 292evidtncia, 289 "res cogitans" e "res extensa", 293experitncia (papel da experitncia na pesqui-sa cientifica), 218Ft religiosa (finalidade da f i ) , 203 sorte do De revolutionibus, 172
  18. 18. DO HUMANISM0 A DESCARTES
  19. 19. E A RENASCENCAOrigensTra~os essenciaisDesenvolvimentos Magnum miracu/um est homo. " Hermes Trismegisto, Asc/ep/i/s 6suprema merakdde de Deus Pai! 0 suprema e admirave/fekcidadedo homed H o r n ao qua/ foi concedido obter aqu//oque dese/b e ser aqu//o que quel Ao nascerem, 0s brutos /evam consgo, do seio materno, tudo aqu//oque ter20, 0 s esp/i- tos supeflores, desde o Ihicio oupouco depois, ja s20 aqulo que ser20 nos secu/os dos secu/os.No h o r n nascente, o Oai depositou semenfes de toda especie e germs de toda vida. 6 2 medida que cada um os cu/tiva/;e/escrescerao e ne/e da- r2o seus frutos, E se forem vegetais, serap/anta; se forem sensive&,serabruto,,se forem racionais, se tornard amha/ ce/este; se forem /hie/ectua/s, sera anjo e Mho de Deus. Se, contudo, n20 con- tente com a soHe de nenhuma cHatura, se reco- /her no centro de sua unidade, tornando-se um so esphito corn Deus, na soktarianevoa do Pa/;aque/e que foiposto sobre todas as coisas estara sobre todas as coisas. " Pico della Mirandola
  20. 20. Capitulo primeiro0 pensamento humanista-renascentistae suas caracteristicas geraisCapitulo segundo0 s debates sobre problemas morais e Neo-epicurismoCapitulo terceiro0 Neoplatonismo renascentistaCapitulo quarto0 Aristotelisrno renascentista e a revivescGncia do CeticismoCapitulo qulntoA Renascenqa e a ReligiiioCapitulo sextoA Renascenqa e a PoliticaCapitulo sCtimoVirtices e resultados conclusivos do pensamento renascentista:Leonardo, Telesio, Bruno e Campanella 103
  21. 21. Capit~Io primeiro0 pensamento hMmanista-renascentista e s a caracteristicas gerais M s d o terrno "tl~zrnanisrno" 0 termo "Humanismo" foi usado pela primeira vez no inicio do 800 paraindicar a area cultural coberta pelos estudos classicos e pelo espirito que Ihe eproprio, em contraposi@o ao bmbito das disciplinas cientificas. A palavra hu-manista, porem, ja era empregada pela metade do 400, e derivade humanitas, que em Cicero e Gelio significa educa@o e forma- Humanismo@o espiritual do homem, na qua1 tern papel essencial as discipli-nas literarias (poesia, retdrica, historia, filosofia). essential Ora, a partir sobretudo da metade do 300, e depois de mod0 representadosempre crescente nos dois seculos sucessivos, desenvolveu-se na pelas "litteraeltalia justamente uma tendencia a atribuir valor muito grande humanae"aos estudos das litterae humanae e a considerar a antiguidade + 9 1classics, grega e latina, como um paradigma e um ponto de refe-rencia para a atividades espirituais e a cultura em geral. "Humanismo", portanto, ssignifica em geral esta tendencia que, surgida essencialmente no seio da culturaitaliana, pelo fim do 400 se difundiu em muitos outros paises europeus. Entre os estudiosos contemporbneos do Humanismo, sobressaem princi-palmente P.O. Kristeller e E. Garin, cujas interpretac;ijes contrapostas resultamna realidade muito fecundas justamente por sua antitese el se prescindirmos dealguns pressupostos dos dois autores, podemos integrd-las mutuamente. Segundo Kristeller, o Humanismo representaria apenas me-tade do fenbmeno renascentista e melhor dizendo, a " literaria", ouas , djfeEnte,na"o a filosdfica; portanto, ele seria plenamente compreensivel teses modernasapenas s considerado junto com o Aristotelismo que s desen- sobre o e evolveu paralelamente, e que expressaria a verdadeiras ideias fi- significado slosoficas da epoca. filosdfico Segundo Garin, ao contrario, os Humanistas s voltaram a de Humanism0 eum tip0 de especu1ac;a"ona"osistematica, problematica e pragmd- + 3tica, e formaram novo metodo que, centrado sobre um novo sen-tido da historia, deve ser considerado como efetivo filosofat; a direc;(?o contem-plativo-metafisicaem que o Humanismo italiano embocou desde a segunda me-tade do 400 teria sido portanto a consequencia do advent0 das Senhorias e doeclipsar-se das liberdades politicas republicanas. Ora, e verdade que "humanista" indica originariamente a tarefa do litera-to, mas tal tarefa foi muito alem do ensino universitdrio, entrou na vida ativa e setornou de fato "nova filosofia". Alem disso, o Aristdteles deste period0 foi umAristoteles frequentemente lido no texto original, sem a mediaslio das tradu@ese das exegeses medievais; tratou-se, portanto, de um Aristoteles revisitado corn
  22. 22. 4 Primeira parte - O t l u m a n i ~ m ~ R e n a s c e n c a ea novo espirito que apenas o Humanismo pode explicar. Por fim, a pOssibiidade grande mudanca do pensamento humanista n l o esteve apenas de integrar mutuamente ligada a uma mudanca politica, mas a descoberta e As tradu~aes as duas de HermesTrismegisto e dos Profetas-Magos, de Platlo, de Plotino interpretac5es e de toda a tradiclo platgnica. A marca que contradistingue o opostas Humanismo foil portanto, um novo sentido do homem e de seus +§3 problemas, novo sentido que encontrou expressdes multiformes e por vezes opostas, mas sempre ricas e freqiientemente muito originais, e que culminou nas celebrac$es teoricas da "dignidade do homem" como ser "extraordinario" em relaclo a toda a ordem do mundo. A quest50 revela-se ainda mais com- plexa pelo fato de que, nesse periodo, n5o ocorre apenas mudanqa no pensamento fi- losofico, mas tambCm, em geral, a mudan- qa da vida do homem, em todos os seus as- pectos: sociais, politicos, morais, literarios, Ha toda uma interminavel literatura artisticos, cientificos e religiosos. E tornou-critica sobre o periodo do Humanismo e do se bem mais complexa ainda pel0 fato de queRenascimento. No entanto, os estudiosos as pesquisas se tornaram predominantemen-n5o conseguiram chegar a uma definiqso das te analiticas e setoriais, e os estudiosos apre-caracteristicas dessa Cpoca, capaz de reunir sentam a tendencia de fugir das grandes sin-um consenso unhime, mas, pouco a pou- teses ou at6 simplesmente das hipoteses deco, enredaram a tal ponto a meada dos va- trabalho de carater global ou das perspecti-rios problemas que hoje C dificil para o pro- vas de conjunto.prio especialista desenreda-la. Assim, C necessario antes de mais nada focalizar alguns conceitos bisicos, sem os quais nHo seria possivel sequer a exposiq50 dos va- rios problemas relativos a esse periodo. Comecemos por examinar o pr6prio conceit0 de "humanismo". 0 term0 "humanismo" C recente. Pare- ce que foi usado pela primeira vez pel0 fi- losofo e teologo alemiio F. I. Niethammer (1766-1848) para indicar a area cultural coberta pelos estudos classicos e pel0 espi- rito que Ihe 6 proprio, em contraposiqHo com a area cultural coberta pelas disciplinas cien-
  23. 23. 5 Capitdo primeiro - 8 p e n s a m e n t o h u m a n i s t a - r e n a s c e n t i s t n e suds caracteristicastificas. Entretanto, o termo "humanista" (e pela intensidade, a ponto de marcar o ini-seus equivalentes nas varias linguas) nasceu cio de um novo period0 na historia da cul-por volta de meados do skulo XV, calcado tura e do ensa amen to.nos termos "legistan, "jurista", "canonista" Grande fervor nasceu em torno dose "artista", para indicar os professores e cl6ssicos latinos e gregos e de sua redesco-cultores de gramatica, retorica, poesia, his- berta, do paciente trabalho de pesquisa detoria e filosofia moral. Ademais, j i no s k u - codices nas bibliotecas e de sua interpreta-lo XIV falava-se de studia humanitatis e de qiio. Varios acontecimentos levaram a umastudia humaniora, expressoes referidas a nova aquisiqiio do conhecimento da linguafamosas afirmagoes de Cicero e Gelio para grega, considerada patrim6nio espiritualindicar essas disciplinas. essencial do homem culto (as ~rimeiras > c5- A Para os mencionados autores latinos, hu- tedras de lingua e literatura gregas forammanitas significava aproximadamente aqui- instituidas no Trezentos, mas a grande di-lo que os heknicos indicavam com o termo fusiio do grego ocorreu sobretudo no Qua-paideia, ou seja, educagiio e formaqiio do trocentos. De mod0 especial, o Concilio dehomem. Ora, nessa Cpoca de formaqiio es- Ferrara e Florenqa, em 1438-1439, e, logopiritual considerava-se que as letras, ou seja, depois, a queda de Constantinopla, ocorri-a poesia, a retorica, a historia e a filosofia da em 1453. levaram alguns doutos bizan- L,desempenhavam um papel essencial. Com tinos a fixar moradia na Itdia, tendo porefeito, siio essas disciplinas que estudam o conseqiihcia um grande increment0 no en-homem naquilo que ele tem de peculiar, pres- sino da lingua grega).cindindo de qualquer utilidade pragmatica.Por isso, mostram-se particularmente capa-zes niio apenas de nos dar a conhecer a na-tureza especifica do proprio homem, mastambem de fortale&-la e potencializa-la. Sobretudo a partir da segunda metadedo Trezentos e depois, sempre de forma cres-cente, nos dois seculos seguintes (com seuponto culminante precisamente no sCculoXV), verificou-se uma tendEncia a atribuiraos estudos relativos as litterae humanae umgrande valor, considerando a antiguidadeclas-sics, latina e grega, como paradigma e pontode referkcia para as atividades espirituais ea cultura em geral. Pouco a pouco, os auto-res latinos e gregos se firmavam como mo-delos insuper6veis nas chamadas "letras hu-manas", verdadeiros mestres de humanidade. Assim, "humanismo" significa essa ten- d h c i a geral que, embora com precedentes ao longo da tpoca medieval, a partir de Fran-cisco Petrarca, apresentava-se agora de mo- do marcadamente novo por seu particular colorido, por suas modalidades peculiares e 0 celehre "Davt " de M~chelangelo, nu m u p t a d e e nohreza dos t r a p s , rejmsenta vtsua~rnentr, de rnodo puradrgmatl~o, o concerto do hornern conzo "o rnamr rnllugre" do unwerso, que constltnr umu das chaues esprrrtuurs mars tlpzcas du Renuscen~a. 0 "Davl" se encontra ern Floren~a, na Gulerra cia Academta, e utnu copra dele esta na P~uzzadella Stgnorru.
  24. 24. Primeira parte - 0+Iumuni.;~?o i. n Renuscrncn ,,,, A s d u a s mais sadores peripattticos que retornassem aos textos gregos de Aristoteles, deixassem de ~i~nificativas lado as traduqdes latinas medievais e fizes- sem uso dos comentadores gregos e tambCm de outros pensadores gregos. Desse modo, destaca Kristeller, os es- tudiosos hostis h Idade MCdia confundiram esse aristotelismo renascentista com o resi- duo de tradi~oes medievais superadas e, por- Entre as interpretaqdes contempori- tanto, como residuo de urna cultura ultra-neas do "humanismo", duas s i o as mais im- passada, pensando que deviam deixa-lo deportantes por se referirem a o seu significa- lado em beneficio dos "humanistas", verda-do filosofico. deiros portadores do novo espirito renas- centista. Mas, segundo Kristeller, tratar-se- ia de grave err0 de compreensiio historica, porque frequentemente a condenaqiio do aristotelismo renascentista foi feita sem urna efetiva consci2ncia daquilo que se estava De um lado, P.O. Kristeller procurou condenando. A exceqio de Pomponazzi (dolimitar fortemente o significado filosofico e qual falaremos adiante), que no mais dasteorttico do humanismo, inclusive a ponto vezes foi seriamente considerado, um gravede elimini-lo. preconceito condicionou o conhecimento Segundo esse estudioso, bastaria dei- desse momento da historia do pensamento.xar a o termo o significado tecnico que pos- E necessario, portanto, estudar a fundo assuia originalmente, restringindo-o assim ao questdes discutidas pelos aristotClicos italia-imbito das disciplinas retorico-literarias nos desse periodo: desse modo, cairiam por(gramatica, retorica, historia, poesia e filo- terra muitos lugares-comuns que so se man-sofia moral). tem porque foram continuamente repetidos, Conforme Kristeller, os humanistas do mas que carecem de base solida, emergindoperiodo de que estamos tratando foram su- consequentemente urna nova realidade his-perestimados, sendo-lhes atribuido um pa- torica.pel de renovaqio do pensamento que eles, Em conclusio, o humanismo repre-na realidade, niio desempenharam, visto que sentaria apenas uma metade do fen6menoniio se ocuparam diretamente da filosofia e renascentista e, mais ainda, a metade ndoda ciencia. Em suma, para Kristeller, os hu- filosofica. Assim, ele so seria plenamentemanistas niio foram verdadeiros refor- compreensivel se considerado junto com omadores do pensamento filosofico porque, aristotelismo que se desenvolveu paralela-de fato, niio foram filosofos. mente, o qual expressaria as verdadeiras Na visio de Kristeller, para compreen- idCias filosoficas da Cpoca. Ademais, segun-der a Cpoca de que estamos falando, seria do Kristeller, os artistas do Renascimentonecessario dedicar atenqio h tradigdo aris- niio deveriam ser vistos na otica do grandetotelica, que tratava de mod0 sistematico da "genio criativo" (que constitui urna visiiofilosofia da natureza e da logica, que ja ha- romintica e um mito oitocentista), mas simvia se consolidado fora da Itilia (sobretudo como "otimos artesiios", cuja excekncia n5oem Paris e Oxford) ha bastante tempo, mas decorre de urna espCcie de superior adivi-que na Itilia so se consolidaria mais tarde. nhaqiio dos destinos da cicncia moderna, eDiz Kristeller que foi na segunda metade do sim da bagagem de conhecimentos ticnicosTrezentos que "comeqou urna tradiqiio con- (anatomia, perspectiva, mecgnica etc.), con-tinua de aristotelismo italiano, a qual po- siderada indispensiivel para a pratica ade-de ser seguida atravis do Quatrocentos e quada de sua arte. Por fim, se a astronomiado Quinhentos e at6 por boa parte do Seis- e a fisica realizaram progressos notiveis, niiocentos". foi por motivo de sua ligaqiio com o pensa- Esse "aristotelismo renascentista" se- mento filosofico, e sim com a matematica.guiu os mCtodos proprios da "escolastica" 0 s filosofos tardaram a se harmonizar com(leitura e comentario dos textos), mas enri- essas descobertas, porque, tradicionalmen-quecendo-se com as novas influcncias huma- te, n5o havia uma conexio precisa entrenistas, que exigiriam dos estudiosos e pen- matematica e filosofia.
  25. 25. 7 Capitulo primezro - 0 p e n s a m e n t o humantsta-renascentista e s u d s cavactevisticas culado B liberdade politzca daquele momen- to. 0 advent0 das tutelas e o eclipsar-se das Diametralmente oposta C a reconstru- liberdades politicas republicanas transfor-qiio de EugBnio Garin, que reivindicou ener- mou os literatos em cortesiios e impeliu agicamente uma precisa valGncia filosdfica filosofia para evas6es de carater contem-para o humanismo, notando que a negaqiio plativo-metafisico. b: i?de significado filosofico aos studia huma-nitatis renascentistas deriva d o fato de que,"no mais das vezes, entende-se por filosofiaa constru~iio sistematica de grandes propor- ; Possivel mediaG6o sintLtica@es, negando-se que a filosofia tambem d a s duas i n t e ~ p r e t a q 6 e spode ser outro tip0 de especula@o niio sis- opostastematica, aberto, problematico e pragma-tic0 ". Alias, diz Garin, a atenqiio "filologica"para com os problemas particulares "cons- Na realidade, as teses contrapostas detitui precisamente a nova filosofia, ou seja, Kristeller e de Garin revelam-se muito fe-o novo mitodo de examinar os problemas, cundas precisamente por sua antitese, por-que, portanto, niio deve ser considerado, ao que uma destaca aquilo que a outra silen-lado da filosofia tradicional, como um as- cia, podendo portanto ser integradas entrepecto secundario da cultura renascentista, si, se prescindirmo? de alguns pressupostoscomo acreditam alguns (basta pensar, por dos dois autores. E verdade que, original-exemplo, na posiqiio de Kristeller que exa- mente, o termo "humanista" indica o ofi-minamos), e sim como o proprio filosofar cio do literato, mas essa profissiio vai bemefetivo ". alCm do simples ensino universitario, entran- Uma das mais destacadas caracteristi- do na vida ativa, iluminando os problemascas desse novo mod0 de filosofar t o senti- da vida cotidiana, tornando-se verdadeira-do da histdria e da dimensiio historica, com mente uma "nova filosofia".seu respectivo sentido de objetivaqiio e de Ademais, o humanista distingue-se efe-afastamento critic0 do objeto historicizado, tivamente pel0 novo modo como 16 os clas-ou seja, historicamente considerado. A esshcia do humanismo niio deve servista naquilo que ele conheceu do passado,mas sim no mod0 em que o conheceu, nuatitude peculiar que adotou diante dele. Mas a tese de Garin niio se reduz a isso.Ele coloca a nova "filosofia" humanista narealidade concreta daquele momento da vidahist6rica italiana, tornando-a uma expres-S ~ dessa realidade, a ponto de explicar com Orazoes sociopoliticas a reviravolta sofrida pe-lo pensamento humanista na segunda meta-de do Quatrocentos. 0 primeiro humanismofoi uma exaltaqiio da vida civil e das pro-blematicas a ela ligadas, porque estava vin- " A Filosofia ", incisuo tirada da Biblioteca Ciuica "A. Mai" de Bergumo. 0 estudo du filosofiu antiga alirnentou o nouo espirito prescnte no pemamento hurnanistu-re~zascentista. Este esta ligado us trudup5es de Hcrmcs Trismegisto, tfos Profetus-Maps, ifc Pldtiio, rfe Plotitto c de toda a tradiqiio plutiinicu.
  26. 26. um Aristoteles revisitado com novo espiri- to, que so o "humanismo" pode explicar. Portanto, Garin tem razio ao destacar o fato de que o humanismo olha o passado com novos olhos, com os olhos da "historian, e que so atentando para esse fato C que se pode compreender toda essa ipoca. E a aquisiqio do sentido da historia significa, ao mesmo tempo, aquisiqiio do sentido de sua propria individualidade e originalidade. So se pode compreender o passado do homem quando se compreende sua "diversidade" em relaqio ao presente e, portanto, quando se compreende a "peculia- ridade" e a "especificidade" do presente. Por fim, no que se refere excessiva vinculagio do humanismo aos fatos politi- cos, que leva Garin a algumas afirmaqdes que correm o risco de cair no historicismo sociologista, basta destacar que a grande mudanga do pensamento humanista n i o esta ligada somente a uma mudanga politi- ca, mas tambim A descoberta e as tradu- qdes de Hermes Trismegisto e dos profetas-" A Kcttir~sir", irzcrsiio tirilda cia Biblioteca Ciclica magos, de Platio, de Plotino e de toda a AS" A . hlill" de B i r g ~ t n o . Iittcrae humanae tradiqio plathica, o que representou a aber-sor~stlturrno c-orupio du ~ C M ~ ~ L hurnutzistil. LYLI tura de novos e ilimitados horizontes, de quelIntrc cstus rcsrrfwse pzrticuhr ateiz@o 2 rettjrica, falaremos adiante. De resto, o proprio Garinporquc soizstitui elemento de continuitfade n i o se deixou levar por excessos sociolo-cJtztrea paidkia antiga e enodcrna. gistas, como, no entanto, fizeram outros intirpretes por ele influenciados. Concluindo, podemos dizer que a mar-sicos: houve um humanismo literario por- ca que distingue o humanismo consiste emque surgiram novo espirito, nova sensibili- um novo sentido do homem e de seus proble-dade e novo gosto, com os quais as letras mas: um novo sentido que encontra expres-foram revisitadas. E o antigo alimentou o sdes multiformes e, por vezes, opostas, masnovo espirito, porque este, por seu turno, sempre ricas e freqiientemente muito origi-iluminou o antigo com nova luz. nais. Novo sentido que culmina nas celebra- Kristeller tem razio quando lamenta que q6es teoricas da "dignidade do homem"o aristotelismo renascentista seja um capi- como ser em certo sentido "extraordinirio"tulo a ser reestudado desde o inicio e tambCm em relaqio a toda a ordem do cosmo, comotem razio ao insistir no paralelismo desse veremos adiante. Mas essas reflex6es teori-movimento com o movimento propriamen- cas nada mais s i o do que express6es concei-te literario. Mas o pr6prio Kristeller admite tuais que tim nas representaq6es da pintu-que o Aristoteles desse period0 t um Aristo- ra, da escultura e de grande parte da poesiateles freqiientemente procurado e lido no as correspondincias visuais e fantistico-ima-texto original, sem a mediaqio das tradu- ginativas que, com a majestade, a harmo-qdes e das exegeses medievais, tanto que nia e a beleza de sua figuragio, expressam achega at6 a retornar aos comentadores gre- mesma idtia, de varios modos, com esplin-gos para ser iluminado. Assim, trata-se de didas variaqdes.
  27. 27. 9 Capitdo prirneiro - O pensamento humanists-renascentista e slnas caracteristicas I. IConceito historiogr6fico, cronoIogia e caracteristicas da "Renascenca" A categoria historiografica da "Renascenqa" se impbs no 800 graqas a1. Burckhardt, segundo o quai a express%o designava um fenbmeno de origemtipicamente italiana, oposto a cultura medieval: um fenbme-no caracterizado pelo individualismo pratico e teorico, a par- A Renascenqatir da exaltaqao da vida mundana, do acentuado sensualis- na defini@omo, da mundaniza(;ao da religiao, da tendhcia paganizante, oitocentistada liberdade em relaqao as autoridades que no passado ti- + § 1nham dominado a vida espiritual, do forte sentido da historia,do naturalism0 filos6fic0, do extraordinario gosto artistico. "Renascenqa" se-ria, afinal, a sintese do novo espirito, que se criou na Ithlia, com a antiguidade:o espirito que, rompendo definitivamente com o da era medieval, abre a eramoderna. Em nosso seculo esta interpretaqao foi muitas vezes contestada, particu-larmente por K. Burdach. 0 s Humanistas explicitamente usaram expressiies como"fazer reviver", "fazer renascer", e contrapuseram a nova eraem que viviam com a medieval como a era da luz a era da 06s- A Renascenqacuridade e das trevas. A ldade Media, porem, foi uma epoca de novagrande civilizat;lo, percorrida por fermentos e frCmitos de vari- interpretaqao:os generos quase que desconhecidos aos historiadoresdo Oito- nascimentocentos. Portanto, 0 "Renascimento" que constituiu a peculiari- de novadade da "Renascenc;a" foi mais o nascimento de outra civilizaq~o, civiIizaqsode outra cultura: a Renascenqa representou grandioso fenbme- baseadano de "regenerasao" e de "reforma" espiritual, em que a volta sobre a voltsaos antigos significou revivesc6ncia das origens, "retorno aos aOSanfig0sprincipios aut6nticos", e a imita@o dos antigos revelou-se como 3 2-3 +o caminho mais eficaz para recriar e regenerar a si mesmos. Emtal sentido, Humanismo e Renascen~a constituem uma so coisa, e o Humanismotorna-se fenbmeno literario e retorico apenas no fim, ou seja, quando s expan- ede o novo espirito vivificador. Do ponto de vista cronologico, o periodo humanista-renascentistaocupouinteiramente o 400 e o 500, mas seus preludios devem ser buscadosja no 300 (nasfigoras de Cola de Rienzo e de Francisco Petrarca), enquanto oepllogo alcansa os primeiros decCnios do 600 (com a figura de Cmno/ogia eCampanella); do ponto de vista dos conteudos filos<5ficos,no 400 caracteristicasprevalece o pensamento sobre o homem, enquanto o pensamento essenciais dodo 500 abrasou tambem a natureza. A Renascenqa representou periodouma era diversa tanto da medieval, como da moderna (a qua1 humanists-comega corn a revolu@o cientifica, ou seja, com Galileu); assim renascentistacomo na ldade Media devem ser buscadas a raizes da Renascen- s 3 4-5 +$a, por sua vez, na Renascenqa devem ser buscadas a raizes do smundo moderno, ou melhor, o epilog0 da Renascenqa e marcado pela propriarevoluq%o cientifica.

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